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NORMATIVA

Niente Imu e Tasi per le case in comodato d’uso ai figli

di Paola Mammarella

Sconto Imu del 25% sulle seconde case affittate a canone concordato, il disegno di legge di Stabilità 2016 inizia la discussione al Senato

Vedi Aggiornamento del 19/02/2016
19/11/2015 – Cancellazione dell'Imu e della Tasi sugli immobili abitativi in comodato d’uso ai figli che rispettano determinate condizioni e uno sconto del 25% sull’Imu per chi affitta la seconda casa a canone concordato.
 
Sono alcune modifiche approvate dalla Commissione Bilancio del Senato al disegno di Legge di Stabilità per il 2016, che inizia oggi la discussione in Aula.
 

Imu e Tasi sulla prima casa

Tra gli ultimi emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio, prima dell’approdo in Aula, c’è lo sconto del 25% per i proprietari di una seconda casa che decideranno di affittarla a canone concordato a un soggetto che la utilizzerà come abitazione principale.
 
Non si dovrà pagare l'Imu sulle case date in comodato d’uso a figli o genitori. Prevista anche la cancellazione della Tasi. Per poter usufruire di questa agevolazione, il proprietario dell’abitazione non deve possedere un altro immobile ad uso abitativo in Italia e nel 2015 deve aver abitato nella casa da cedere in comodato d’uso. D’altro canto, chi riceve la casa in comodato deve adibirla ad abitazione principale.
L’agevolazione non si applicherà agli immobili di lusso.

Non pagheranno l’Imu i separati che lasciano il coniuge nell’abitazione familiare e si trasferiscono in un altro immobile utilizzato come prima casa e gli appartenenti alle forze dell’ordine che, pur possedendo un’abitazione, devono trasferirsi in un’altra città per motivi di lavoro.

Per combattere gli affitti in nero, saranno considerati nulli gli accordi che prevedono un pagamento superiore al canone di locazione registrato. È stato inoltre reintrodotto il limite di 1000 euro per la circolazione del denaro contante, che si pensava di elevare a 3mila euro.
 

Imu e Tasi sugli immobili invenduti

Il disegno di Legge di Stabilità per il 2016 chiude il cerchio della tassazione sugli immobili invenduti, cioè quelli realizzati dalle imprese di costruzione e rimasti nel loro “magazzino”.
 
La Legge 124/2013 ha disposto, a partire dal 2014, l’esenzione dall’Imu dei fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita fintanto che permanga tale destinazione e non siano locati. Il ddl di Stabilità per il 2016 ha aggiunto che su questi immobili, fino a che non siano venduti o locati, l’aliquota della Tasi è ridotta allo 0,1% e che i Comuni possono modificarla in aumento fino allo 0,25% o in diminuzione fino ad azzerarla.
 
Una recente risoluzione del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) ha chiarito infine che le stesse regole si applicano agli immobili delle cooperative edilizie non ancora assegnati ai soci.
 

Professionisti, Pmi e fondi europei

I professionisti potranno accedere ai fondi strutturali europei FSE, FESR, POR e PON, previsti nella programmazione 2014/2020, come le piccole e medie imprese (PMI). Come già indicato con una raccomandazione della Commissione Europea, professionisti e PMI devono essere equiparati e considerati “esercenti attività economica” superando la differenziazione giuridica che permane in Italia, ma che invece è stata rimossa a livello europeo. 
 

I dubbi della Commissione Europea

L’Unione Europea ha espresso perplessità sul tagli delle imposte sulla casa. Le mancate entrate potrebbero impedire il rispetto del patto di stabilità e crescita.
 
Ma non solo, perché, secondo Bruxelles, l’Italia non ha raggiunto l’obiettivo di creare una struttura fiscale più efficiente spostando la tassazione dai fattori produttivi alla proprietà. Non è stata infatti attuata la Riforma del Catasto, prevista dalla Delega Fiscale, che avrebbe dovuto rivedere i valori catastali per ottenere una tassazione più equa. Sulla base di queste considerazioni l’Unione Europea ha quindi annunciato una nuova valutazione in primavera.

 
© Riproduzione riservata

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