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NORMATIVA

Stabilità 2016, approvato con voto di fiducia il maxiemendamento del Governo

di Paola Mammarella

Esenzione Imu e Tasi sulle case in comodato d’uso ai figli, Bonus Mobili, Ecobonus e nuovi minimi tra i contenuti che hanno ottenuto il via libera del Senato

Vedi Aggiornamento del 21/01/2016
20/11/2015 – Il Senato ha approvato con 164 voti favorevoli, 116 contrari e 2 astenuti il maxiemendamento interamente sostitutivo del disegno di Legge di Stabilità per il 2016, su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia.
 
Questi, in sintesi, alcuni dei contenuti approvati, che tornano ora all'esame della Camera.
 

Imu e Tasi sulla prima casa e sugli immobili invenduti

Saranno esenti dall’Imu e dalla Tasi le case utilizzate come abitazione principale, quindi gli alloggi sociali delle cooperative a proprietà indivisa adibite a prima casa dai soci, gli alloggi sociali, gli immobili concessi in comodato d’uso a parenti disabili entro il secondo grado. Non pagheranno l’Imu e la Tasi neanche i separati che lasciano il coniuge nell’abitazione familiare e si trasferiscono in un altro immobile utilizzato come prima casa e gli appartenenti alle forze dell’ordine che, pur possedendo un’abitazione, devono trasferirsi in un’altra città per motivi di lavoro. Da tutte queste agevolazioni sono esclusi gli immobili di lusso appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9.
 
Non si pagheranno Imu e Tasi neanche sugli immobili dati in comodato d’uso a figli o genitori (parenti entro il primo grado), che devono utilizzarli come abitazione principale e non devono possedere altri immobili in Italia. Per usufruire di questa agevolazione, il contratto deve essere registrato e il proprietario che concede la casa in comodato d’uso deve averla utilizzata come abitazione principale nel 2015 e non deve possedere altri immobili in Italia.
Ci sarà poi uno sconto del 25% per l'Imu sugli alloggi affittati a canone concordato.
 
Sono esenti dall’Imu anche gli immobili invenduti delle imprese di costruzione e quelli non ancora assegnati delle cooperative edilizie. Per questi immobili, l’aliquota della Tasi può essere ridotta allo 0,1% e che i Comuni possono modificarla in aumento fino allo 0,25% o in diminuzione fino ad azzerarla.
 
Per combattere gli affitti in nero, saranno considerati nulli gli accordi che prevedono un pagamento superiore al canone di locazione registrato. Resterà inoltre ferma a 1000 euro la soglia massima consentita per la circolazione del denaro contante.

Nelle compravendite di immobili da destinare a prima casa, potrà usufruire dell'imposta di registro agevolata al 2% anche chi possiede già un immobile ma lo vende entro un anno dal rogito.
 

Bonus Mobili, ristrutturazioni e riqualificazione energetica

Alle giovani coppie sarà riconosciuta una detrazione del 50% delle spese sostenute nel 2016 per l’acquisto di mobili, per un ammontare complessivo non superiore a 16 mila euro, destinati alla prima casa acquistata e senza obbligo di ristrutturazione. Per ottenere la detrazione, almeno un componente della coppia dovrà avere meno di 35 anni e non ci sarà distinzione tra coniugi e coppie di fatto.
 
Durerà poi fino al 31 dicembre 2016 il Bonus Mobili tradizionale, cioè la detrazione del 50% su una spesa massima di 10 mila euro rimborsabile in 10 anni per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici ad alta efficienza energetica destinati ad arredare un'abitazione sottoposta a ristrutturazione.
 
Prorogati fino al 31 dicembre 2016 anche l’ecobonus per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici e il bonus sulle ristrutturazioni. Per l’ecobonus sono confermati la percentuale di detrazione del 65% e i tetti massimi di risparmio ottenibile (100.000, 60.000 e 30.000 euro a seconda dell’intervento realizzato). Potranno usufruire di questa detrazione anche gli istituti autonomi case popolari (IACP) che nel 2016 sosterranno spese per interventi sugli immobili di loro proprietà adibiti ad edilizia residenziale pubblica. Per la detrazione sulle ristrutturazioni è confermata l’aliquota del 50% e il tetto di spesa di 96.000 euro.
 

Professionisti con Partita Iva

Dal 1° gennaio 2016, i professionisti titolari di Partita iva, con ricavi fino a 30 mila euro, pagheranno un’imposta forfettaria al 15%. Sono previste agevolazioni per i primi cinque anni di attività. In questo periodo l’aliquota dell’imposta sarà ridotta al 5%.
 
Per i professionisti iscritti alla gestione separata Inps, l’aliquota contributiva resterà al 27%

I liberi professionisti saranno inoltre equiparati alle piccole e medie imprese per l'accesso ai fondi strutturali europei FSE, FERS, POR e PON, previsti nella programmazione 2014/2020.
 

Appalti

Anche i Comuni non capoluogo con meno di 10 mila abitanti potranno bandire in autonomia le gare per l’acquisto di beni, servizi e lavori di valore inferiore a 40 mila euro. Questa deroga all’obbligo di aggregazione è già in vigore per i Comuni con più di 10 mila abitanti.
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