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AMBIENTE

Case cantoniere, saranno destinate al turismo sostenibile

di Rossella Calabrese
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Accordo tra Anas, Ministeri e Demanio per riqualificarle e utilizzarle come alberghi, ristoranti, luoghi per la cultura

Vedi Aggiornamento del 11/05/2016
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17/12/2015 - È stato siglato ieri da Anas, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Ministero delle Infrastrutture ed Agenzia del Demanio un accordo per la riqualificazione e il riuso delle case cantoniere.
 
Il Protocollo di intesa, sottoscritto dai Ministri Graziano Delrio e Dario Franceschini, dal Presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, e dal Direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, definirà le linee guida per l’attuazione di un progetto pilota che coinvolgerà un primo portafoglio di 30 case cantoniere su tutto il territorio nazionale e che sarà progressivamente integrato con ulteriori beni pubblici dismessi.
 
Le case cantoniere - spiega l’Anas - sono immobili di particolare interesse presenti in prossimità di specifiche reti e circuiti culturali, turistici e di mobilità: la via Francigena ed il tracciato dell’Appia antica. Successivamente saranno compresi il Cammino di Francesco (La Verna-Assisi), il Cammino di San Domenico, il Circuito del barocco in Sicilia, la Ciclovia del Sole (Verona-Firenze), la Ciclovia Ven.To (Venezia Torino).
 
Nei prossimi mesi saranno definiti i piani di utilizzo (turismo, cultura, accoglienza, ristorazione, ospitalità, etc.) delle case cantoniere inserite nel progetto e la tipologia dei servizi che offriranno. Il progetto pilota sarà pronto entro il 30 giugno 2016 e subito dopo partiranno i relativi bandi. 
 

I cantonieri e le case cantoniere

Il Regio Decreto del Re di Sardegna, Carlo Felice, del 13 aprile 1830 istituisce la figura del cantoniere, affidandogli il compito di manutenere e controllare un ‘cantone’ della strada (un tratto di 3-4 chilometri). Per svolgere questi incarichi i cantonieri dovevano abitare in case site ai margini di ciascun cantone. Nasce così la Casa Cantoniera.
 
150 anni dopo la funzione della figura del cantoniere viene modificata ed aggiornata. Nel 1982 viene introdotto il “Regolamento dei Cantonieri” che cancella il vecchio concetto di ‘cantone’ e introduce ‘squadre, nuclei e centri di manutenzione’ dotati di personale e mezzi.
 
Anas possiede su tutto il territorio nazionale 1.244 case cantoniere. Circa la metà sono impiegate come sedi operative, e per il personale di esercizio, sedi di Amministrazioni pubbliche, Enti e Onlus, magazzini operativi. Quindi, sul totale, il 35% è indisponibile, il 55% è parzialmente disponibile sulla base delle analisi dei flussi di clienti, il 10% è ad alto potenziale turistico.
 

Riqualificazione delle Case Cantoniere: il Progetto pilota

L’accordo di collaborazione tra Anas, Mibact, MIT e Agenzia del Demanio prevede una fase pilota che coinvolgerà 30 case cantoniere, per verificare la validità del modello di business. Anas si farà carico della ristrutturazione dell’immobile (ove necessario) e definirà lo standard di servizi che dovranno essere resi disponibili, in modo tale da garantire la massima uniformità all’intera rete.
 
Ogni casa cantoniera potrebbe offrire una serie di servizi “base” con una qualità e un costo standard (ristorazione, ospitalità) a cui si aggiungerebbero altri servizi e beni specifici della struttura e del territorio (es. una selezione di prodotti enogastronomici o artigianali della zona).
 
La gestione dovrebbe essere un’opportunità per giovani imprenditori selezionati sulla base della capacità e dei progetti. Vedi la sintesi del progetto pilota
 
L’iniziativa - spiegano i promotori - è orientata su target specifici e qualificati, in particolare quella dei giovani italiani ed europei classificati come “Energy”, stranieri senior e italiani locali “Relax”, italiani e stranieri all ages “Foodies” e stranieri e italiani che cercano percorsi alternativi ed originali stile “Routard”.
 
“L’idea è di aumentare i servizi al cliente stradale - ha aggiunto il Presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani - e sviluppare un brand associabile a concetti di autenticità, genuinità, legame con il territorio. Inoltre, questo progetto vuole essere un impulso all’imprenditoria, soprattutto giovanile, e all’occupazione sociale, nel rispetto dei profili di sostenibilità ambientale, efficienza energetica, di sicurezza e di innovazione delle infrastrutture e rientra nell’importante riassetto e nella ridefinizione delle competenze e delle responsabilità sociali di Anas”. Vedi il documento “Le Case Cantoniere e il Turismo sostenibile”
 

I commenti di Delrio, Franceschini, Reggi

“L’operazione rientra in una politica di cura dei beni pubblici e di attenzione al territorio - ha dichiarato il Ministro Graziano Delrio - che si esprime in altre azioni del Governo, volta alla valorizzazione di edifici e infrastrutture esistenti, per favorirne la fruizione da parte dei cittadini in tutto il Paese. Oltre a garantire servizi e infrastrutture di trasporto efficaci, veloci e intelligenti, vogliamo in questo modo evidenziare anche un altro modo di viaggiare, più lento e sostenibile, più attento al paesaggio, alla sosta, alle emergenze storiche e culturali. Con la firma di questo protocollo, le Case Cantoniere di Anas ritorneranno ad essere simbolo positivo di un’identità italiana diffusa di accoglienza e di relazione tra le persone”.
 
“Le Case Cantoniere distribuite lungo tutto il territorio nazionale e contraddistinte dall’inconfondibile colore rosso pompeiano - ha dichiarato il Ministro Dario Franceschini - costituiscono un brand formidabile per promuovere quel turismo sostenibile necessario allo sviluppo sociale, economico e culturale dei tanti territori ricchi di arte, tradizioni enogastronomiche e bellezze paesaggistiche che rendono l’Italia un Paese unico al mondo. Grazie alla voglia di fare di chi saprà cogliere questa opportunità, luoghi oggi abbandonati diverranno ostelli, ciclofficine, punti di ristoro per tutti quei viaggiatori che vogliono scoprire l’Italia al giusto ritmo”.
 
“La valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico - ha dichiarato Roberto Reggi - è oggi una grande opportunità per realizzare progetti concreti di slow travel, rimettendo in funzione beni abbandonati lungo itinerari turistici e culturali di grande valore. L’Agenzia del Demanio è impegnata a fianco degli altri Enti pubblici per promuovere iniziative che restituiscano nuova vita agli immobili in disuso, anche minori, lungo i più suggestivi percorsi religiosi, culturali e naturalistici italiani, rispondendo così a un’esigenza collettiva sempre più forte di recupero di luoghi pubblici, con il rilancio dell’imprenditoria e dell’occupazione”.

Guarda il video “Le Case Cantoniere, un progetto di valore”
 
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