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FOCUS

Formazione continua: un vademecum per i professionisti

di Alessandra Marra
Commenti 17338

Una panoramica sugli obblighi di aggiornamento per ingegneri, architetti e geometri e sui corsi utili per accumulare CFP per il 2016

Vedi Aggiornamento del 12/07/2016
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23/12/2015 – Un professionista deve essere sempre aggiornato e al passo con le innovazioni del proprio mestiere, sia per scelta personale, dettata dalla voglia di mantenere alta la propria competenza, sia per obbligo, visto che spesso è una necessità burocratica.
 
La Riforma delle Professioni (DPR 137/2012) infatti ha introdotto l’obbligo dell’aggiornamento professionale continuo per tutte le professioni ordinistiche “al fine di garantire la qualità e l’efficienza della prestazione professionale, nel migliore interesse dell’utente e della collettività, e per conseguire l’obiettivo dello sviluppo professionale”.
 
L’obiettivo della Riforma è il miglioramento e l’aggiornamento costante della propria abilità, a beneficio delle esigenze dei singoli committenti e della collettività. Il legislatore ha quindi demandato la disciplina di tale obbligo ai diversi Consigli Nazionali attraverso la stesura di Regolamenti e Linee Guida, emanati con parere favorevole del Ministro vigilante.
 

Formazione continua ingegneri

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, con la collaborazione del Ministero della Giustizia, ha redatto e adottato il proprio Regolamento nel 2013; l’obbligatorietà della formazione continua è entrata in vigore dal 1 gennaio 2014.
 
Il Regolamento prescrive che per esercitare la professione l’iscritto all’Albo deve essere in possesso di un minimo di 30 Crediti Formativi Professionali (CFP). Al termine di ogni anno solare, ad ogni iscritto vengono detratti 30 CFP dal totale posseduto. Al raggiungimento degli zero CFP, non vengono attuate ulteriori detrazioni. Il numero massimo di CFP cumulabili è 120.
 
Si possono conseguire CFP con un accredito iniziale all’atto dell’iscrizione all’Albo (90 CFP se ci si iscrive entro 2 anni dall’abilitazione; 60 CFP se ci si iscrive tra 2 e 5 anni; 30 CFP ci si iscrive dopo 5 anni) e con attività di aggiornamento professionale. Tale attività di formazione può essere di tre tipi: non formale, informale e formale.
 
Sono attività di formazione non formale: la frequenza frontale o a distanza di corsi e seminari riconosciuti, compresi quelli obbligatori per legge, la partecipazione a convegni, conferenze ed altri eventi specificatamente individuati e riconosciuti dal CNI, la partecipazione a visite tecniche qualificate a siti di interesse, la partecipazione a stage formativi. Un’ora equivale a un CFP (esclusi gli stage).
 
Le attività di formazione informale sono: l’aggiornamento legato all’attività professionale dimostrabile, la certificazione delle competenze professionali da parte dell’Ordine, pubblicazioni qualificate, brevetti, la partecipazione qualificata a organismi, gruppi di lavoro, commissioni tecniche e di studio in Italia e all’estero, riconosciuti dal CNI, la partecipazione alle commissioni per gli esami di Stato per l’esercizio della professione di Ingegnere/ Ingegnere iunior, la partecipazione a interventi di carattere sociale/umanitario in occasione di calamità naturali inerenti l’ambito professionale.
 
Sono attività di formazione formale: la frequenza di master di primo e secondo livello e di dottorati di ricerca, la frequenza di corsi universitari con esame finale.
 
Il CNI può autorizzare associazioni di iscritti agli Albi e altri soggetti all’organizzazione di attività di formazione non formale, frontale o a distanza, riconoscibili ai fini del conseguimento di CFP. Le associazioni e gli altri soggetti che intendono ottenere l’autorizzazione devono richiederla al CNI. L’autorizzazione vale due anni e può essere revocata qualora vengano meno i requisiti di accredito o la qualità della formazione erogata. Gli Ordini possono fare controlli a campione sugli eventi formativi realizzati nei propri territori e sulla formazione erogata ai propri iscritti.
 
Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha il compito di definire le linee di indirizzo per la formazione, controllare l’offerta formativa, monitorare l’assolvimento dell’obbligo di aggiornamento delle competenze, autorizzare associazioni e altri soggetti ad organizzare i corsi, promuovere l’istituzione della certificazione volontaria delle competenze degli iscritti.
 
Gli Ordini territoriali invece organizzano le attività formative secondo le linee di indirizzo, riconoscono i corsi organizzati da associazioni e altri soggetti autorizzati dal CNI e assegnano il numero di CFP, gestiscono la banca dati dei CFP degli iscritti e possono istituire la certificazione volontaria delle competenze dei propri iscritti.
 
I CFP assegnati a livello territoriale hanno validità sull’intero territorio nazionale. Ad esempio un ingegnere iscritto all’Albo di Bari può assistere ad un evento organizzato dall’Ordine di Torino ed acquisire i relativi CFP; sarà onere dell’Ordine di Torino comunicare tali CFP all’Anagrafe Nazionale e non sarà necessario un ulteriore passaggio presso il proprio Ordine di appartenenza.
 
Gli Iscritti sono tenuti a comunicare all’Ordine i CFP conseguiti con corsi tenuti da altri soggetti e a conservare la documentazione attestante i CFP conseguiti.
 
Inoltre gli ingegneri hanno la possibilità di autocertificare i 15 CFP per l’aggiornamento informale svolto nell’ambito della propria attività lavorativa, sia essa svolta in forma di libera professione o di dipendenza nelle varie forme.
 
L’ingegnere che intenda usufruire di questa possibilità dovrà dichiarare, sotto la propria responsabilità, le attività professionali svolte nel corso dell’anno (progettazione, direzione lavori, collaborazione alla progettazione, collaborazione alla direzione lavori, attività di consulenza per clienti pubblici o privati, attività di consulenza in atti giudiziari, altre attività). Dovrà inoltre dichiarare attraverso quali modalità abbia espletato tali attività di aggiornamento informale: tramite approfondimenti tecnici, aggiornamenti normativi, partecipazione ad eventi o manifestazioni fieristiche o simili, partecipazione, in Italia o all’estero, a corsi, seminari, convegni, o altri eventi di provato valore scientifico in modalità frontale o a distanza, escludendo le attività già considerate per l’acquisizione di CFP per l’apprendimento non formale.

Per farlo ci si può servire del portale online dedicato (www.mying.it). Ricordiamo che per quanto riguarda l’autocertificazione per il 2015 il termine scade il 31 dicembre 2015. Aggiornamento del 29/12/2015: con la circolare 646/2015 il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha posticipato al 31 marzo 2016 la scadenza per l'autocertificazione dei 15 CFP per le attività di aggiornamento professionale informale relative al 2015.
 
Si può essere esonerati dall’obbligo di aggiornamento in caso di: maternità o paternità, per un anno; servizio militare volontario e servizio civile; grave malattia o infortunio; altri casi di documentato impedimento.
 
L’art. 3 del Regolamento prescrive che debbano essere conseguiti i 5 CFP relativi a etica e deontologia professionale, esclusivamente dagli ingegneri neo-iscritti dal 1° gennaio 2014 in poi, entro il primo anno solare successivo a quello di iscrizione. Per gli ingegneri non neo-iscritti non esiste l’obbligo bensì la facoltà di partecipare a tali corsi, accumulandone i relativi CFP. 
 
Qualora un iscritto abbia esercitato la professione senza aver assolto all’obbligo di aggiornamento della competenza, il Consiglio di Disciplina territoriale dovrà esaminare la situazione e decidere se applicare una sanzione disciplinare.
 

Formazione continua architetti

Il Consiglio Nazionale Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (CNAPPC) ha recepito gli obblighi del DPR 137/2012 approvando il Regolamento per l'aggiornamento e lo sviluppo professionale continuo, entrato in vigore dal 1° gennaio 2014.
 
Il testo definisce “aggiornamento e sviluppo professionale continuo” ogni attività formativa che sistematicamente migliora le competenze professionali e le abilità personali necessarie per lo sviluppo dell’architettura, della società e dell’ambiente. Il primo triennio di valutazione dell’aggiornamento e dello svi­luppo professionale continuo decorre dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016. Nel primo triennio i CFU da acquisire sono 60, con un minimo di 10 all’anno, di cui almeno 4 annui sui temi della Deontologia e dei Compensi professionali.
 
Nei trienni ordinari successivi il regolamento prevede che gli iscritti all’Albo degli debbano acquisire almeno 90 crediti formativi professionali (CFP) ogni tre anni, con un minimo di 20 all’anno, di cui almeno 4 sui temi della Deontologia e dei Compensi professionali. Un CFP corrisponde a un’ora di formazione. È ammesso riportare eventuali crediti maturati in eccesso rispetto a quanto stabilito al comma precedente da un triennio al triennio successivo con un limite massimo di 10 CFP.

Per i soli corsi di 40 ore sulla “Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” (di cui all’allegato XIV del D.Lgs 81/2008), e per quelli relativi ai “Requisiti per il mantenimento dell’iscrizione negli elenchi del Ministero dell’Interno” (di cui all’art. 7 del Decreto Ministero dell’Interno 5 agosto 2011) sono riconosciuti 10 CFP per l’intero corso o 1 CFP per ciascun modulo da 4 ore.
 
Il professionista dovrà inviare alla Piattaforma Informatica Nazionale del CNAPPC tutta la documentazione utile a valutare l’attività formativa. Gli iscritti infatti dovranno inserire il proprio Curriculum Individuale della Formazione contenente le attività curricolari di aggiornamento e i crediti formativi maturati.
 
Il CNAPPC promuove propri eventi formativi e fissa i criteri per la valutazione e predisposizione delle attività formative, validando gli eventi da svolgersi all’estero; anche l’Ordine territoriale può promuovere propri corsi e valutare le richieste di validazione avanzate da soggetti terzi e svolgerà attività di controllo.
 
Gli Ordini provinciali e il CNAPPC concedono l’accreditamento per i corsi erogati da altri soggetti, valutando tipologia, qualità e contenuti dell’evento formativo. Solo gli Ordini territoriali e il CNAPPC però possono organizzare corsi sui temi della Deontologia e dei Compensi professionali.
 
Per l’assolvimento degli obblighi formativi, sono validi i corsi di formazione, anche a distanza e online; master, seminari, convegni, giornate di studio, tavole rotonde, conferenze, workshop, relazioni e attività di aggiornamento, corsi abilitanti. Ai fini del riconoscimento della validità del corso e l’ottenimento dei CFP corrispondenti è necessario che la frequenza non sia inferiore all’80% di quella complessiva prevista e, nei casi in cui sia prevista prova finale, che questa venga superata.

I corsi di formazione indetti dal CNAPPC in collaborazione con organismi statali e che abilitano a svolgere una funzione avente rilevanza pubblica su tutto il territorio dello Stato si intendono automaticamente approvati.
 
Il Consiglio dell’Ordine, su domanda motivata e documentata dell’interessato, può deliberare di esonerare, anche parzialmente, l’iscritto dallo svolgimento dell’attività formativa nei seguenti casi:
- maternità, riducendo l’obbligo formativo di 20 cfp nel triennio sperimentale e di 30 cfp nel triennio ordinario, compresi i 4 cfp obbligatori;
- malattia grave, infortunio, assenza dall’Italia, che determinino l’interruzione dell’attività professionale per almeno sei mesi continuativi;
- altri casi di documentato impedimento derivante da cause di forza maggiore e situazioni di eccezionalità.
 
Per gli iscritti con almeno 20 anni di iscrizione all’albo la obbligatorietà formativa cessa al compimento del 70° anno di età.
 
L’inosservanza dell’obbligo formativo costituisce illecito disciplinare che può essere sanzionato dal Consiglio di Disciplina, fatta salva la possibilità per l’iscritto di un ravvedimento operoso, nel termine perentorio di sei mesi dalla scadenza triennale. Tale inosservanza è valutata dal Consiglio di disciplina al termine di ciascun triennio formativo, con avvio dell’azione tendente ad accertare i motivi che hanno generato l’inosservanza.
 

Formazione continua geometri

Il nuovo Regolamento del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL), approvato dal Ministero di Giustizia, sulla formazione continua è entrato in vigore il 1° gennaio 2015.
 
Il provvedimento sancisce l'obbligo di curare il continuo e costante aggiornamento della propria competenza professionale per tutti gli iscritti. Per assolvere all’obbligo ogni geometra deve conseguire nel triennio almeno 60 Crediti Formativi Professionali (CFP), scegliendo in maniera autonoma e confacente ai propri interessi gli eventi formativi da seguire.

Il Sistema Informativo Nazionale sulla Formazione (SINF) permette di gestire informaticamente gli eventi formativi organizzati e l’attribuzione dei relativi CFP. Ogni evento formativo è registrato, prima della data d’inizio, nel database virtuale, consultabile online e in questo registro gli iscritti verificano in tempo reale l’accreditamento sul Registro Personale della Formazione Professionale Continua.
 
Tra le attività formative vi sono anche quelle a distanza, distinguendone due tipologie: la Formazione a Distanza (FAD) e la Formazione a Distanza Qualificata (FAD-Q), disciplinate da apposite linee guida.
 
Tale attività è ammessa per corsi di formazione e aggiornamento, corsi di formazione previsti da norme specifiche, nei quali possono essere previsti anche esami finali, corsi o esami universitari (di laurea, di specializzazione, di perfezionamento e di master), seminari, convegni e giornate di studio.

Sono previsti alcuni sistemi per verificare l’effettiva partecipazione dell’iscritto e dei test di verifica, con soglia minima di risposte corrette fissata all’80%, per accertare l’apprendimento dei partecipanti. La mancata formazione è causa di un illecito che potrà portare ad eventuali sanzioni disciplinari.
 
Il Regolamento prevede l’utilizzo del Curriculum Professionale Certificato (CPC), gestito sempre online e in cui sono riportati gli eventi formativi svolti da ciascun iscritto in maniera conforme al Regolamento, per rendere visibili a terzi le conoscenze e le competenze professionali degli iscritti.
 

Formazione continua: quali corsi scegliere per aggiornarsi

Certificazione energetiche degli edifici, progettazione antincendio, coordinamento della sicurezza nei cantieri, Bim, domotica, valutazione immobiliare; queste sono solo alcune della materie dei numerosi corsi d’ aggiornamento a disposizione dei professionisti. 

Tra i corsi in presenza che prevedono crediti formativi professionali per ingegneri, architetti, geometri, geologi e periti c’è Edilportale Tour, la più partecipata e autorevole Mostra-Convegno itinerante che nel 2016 avrà come tema il principale trend dell’industria edile italiana per l’immediato futuro: la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente.
 
Il tema verrà declinato in tutti i suoi aspetti tecnici normativi ed economici con particolare riferimento a: tecnologie a bassa invasività, a secco e di rapida esecuzione; certificazione energetica; adeguamento antisismico; sicurezza e antincendio; sostenibilità economica e ambientale degli interventi. 

Per la formazione professionali continua di ingegneri, architetti e geometri spesso si può ricorre anche a corsi online, una modalità che permette di approfondire materie tecniche seguendo il corso da casa, grazie ad una linea ADSL, anche su smartphone e tablet, 24 ore su 24.
 
Alcuni corsi di formazione a distanza rilasciano dei crediti formativi professionali, altri invece, pur non rilasciando crediti, sono comunque utili per aggiornare le proprie competenze tecniche. Ecco una panoramica su alcuni corsi e videocorsi di formazione a distanza per i tecnici. 
 

Corsi per coordinamento e sicurezza

Il D.lgs 81/08 prevede che i Coordinatori per la sicurezza nei cantieri temporanei e mobili, siano soggetti ad obbligo di prima formazione con un corso di 120 ore e di aggiornamento con 40 ore in 5 anni dalla data di entrata in vigore del decreto o dalla data dell'assolvimento dell'obbligo della prima formazione.
 
Tale aggiornamento è necessario al fine di mantenere l'abilitazione al ruolo di Coordinatore della sicurezza nei cantieri edili, figura indispensabile per garantire la sicurezza sul lavoro nei cantieri edili in fase di progettazione e realizzazione. Generalmente questo corso rilascia 40 CFP per gli ingegneri iscritti al CNI e 10 CFP per gli architetti iscritti al CNAPPC.

Tra i corsi di aggiornamento per tale mansione c’è il corso di aggiornamento Coordinatore Sicurezza di UNIPRO destinato a professionisti che hanno già acquisito l’attestato di Coordinatore della Sicurezza nei cantieri e devono ottemperare all’aggiornamento di 40 ore di lezione complessive a cadenza quinquennale previsto dalla nuova normativa (Dlgs 81/08 allegato XIV). Il corso da diritto a 40 CFP per gli ingegneri, 10 per gli architetti, 28 per i periti industriali e 15 per i periti agrari. 


Tra i corsi per l'assolvimento di tale obbligo di formazione c’è anche l’aggiornamento per Coordinatore della Sicurezza di Beta Formazione un corso online che si può seguire da casa, anche tramite smartphone e tablet 24 ore su 24. Il corso rilascia 10 CFP per architetti, 40 CFP per ingegneri, 40 CFP per geometri e 10 per periti agrari. 


C'è anche il corso di aggiornamento 40 ore per coordinatori di P-Learning, che con brevi moduli impegna per poche ore e consente di assolvere a tale obbligo gradualmente, scegliendo gli argomenti e ottenendo passo-passo i crediti che servono per l'obbligo formativo. Questo corso rilascia 40 crediti formativi professionali per il CNI e 10 CFP per il CNAPPC. 
 

Tra i corsi disponibili c’è anche quello per l’aggiornamento del responsabile della sicurezza sul lavoro di Accademia della Tecnica, che oltre alle lezioni prevede contenuti integrativi e test di verifica con domande a risposta multipla. 
 

Per preparare Power Point per la formazione dei lavoratori e dalla valutazione dei rischi per ogni mansione può essere utile il corso SAFETY POWER POINT di Blumatica.


CORSI PER COORDINAMENTO E SICUREZZA >> VEDI TUTTI
 

Corsi per certificatori energetici

Le recenti disposizioni normative in tema di Certificazione Energetica degli Edifici hanno profondamente innovato il settore rendendo assolutamente necessario un aggiornamento professionale. Dal primo ottobre 2015 infatti, così come previsto dal dettato normativo contenute nel DM 26/06/2015, sono ufficialmente entrate in vigore le nuove Linee guida per la certificazione energetica degli edifici.
 
Il decreto introduce alcune importanti novità, riguardanti sia gli obblighi, sia le sanzioni, sia soprattutto i metodi di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici. Motivi che rendono di fondamentale importanza procedere ad un aggiornamento sui nuovi metodi di calcolo aggiornati secondo gli aggiornamenti tecnico-normativi.
 
Per diventare certificatore energetico degli edifici e redigere attestati APE è utile il corso di certificazione energetica degli edifici di Beta Formazione che permette di etichettare le caratteristiche del “sistema edificio-impianto”, in base alla classe di prestazione energetica. Il corso da 15 CFP per gli architetti, 80 CFP per gli ingegneri, 80 CFP per i geometri, 28 per i periti industriali e 50 per i chimici. 
 

Per il semplice aggiornamento sulle nuove norme invece si può optare per l’Aggiornamento Certificazione Energetica di UNIPRO che si rivolge ai professionisti già accreditati. Il corso da diritto a 36 CFP per gli ingegneri.


Per imparare ad usare bene i software di calcolo energetico finalizzato alla certificazione energetica degli edifici c’è VideoCORSO multimediale di TERMOLOG EpiX 4 di LOGICAL SOFT che illustra nel dettaglio i comandi di TERMOLOG, adattandosi perfettamente agli specifici tempi di apprendimento, grazie ad esempi pratici che consentono di approfondire le varie tematiche del calcolo energetico secondo le normative nazionali e regionali.
 

CORSI PER CERTIFICATORI ENERGETICI >> VEDI TUTTI
 

Corsi di progettazione impiantistica

Esistono vari corsi di progettazione impiantistica a seconda del ramo specialistico che si vuole approfondire.
 
Tra i corsi che si occupano di impianti acustici c’è certificazione acustica di Beta Formazione che fornisce le competenze per garantire le corrette performance acustiche relativamente ai requisiti acustici passivi degli edifici, alle diverse tecniche di riduzione del rumore e dell'inquinamento acustico e dell'isolamento acustico negli ambienti. Il corso da 11 CFP agli arrchitetti, 11 crediti agli ingegneri, 22 crediti ai geometri, 20 ai periti industriali e 11 ai periti agrari. 
 

Tra i corsi che si occupano della realizzazione di impianti rinnovabili c’è Progettazione Impianti Fotovoltaici di UNIPRO che ha l’obiettivo di fornire concetti teorici, tecnici, pratici ed economici relativi agli impianti fotovoltaici sia ad isola che connessi alla rete, partendo dai principi basilari fisici che regolano l’effetto fotovoltaico e la radiazione solare fino all’analisi dell’iter burocratico necessario per l’ottenere autorizzazioni. Il corso da 3 CFP per architetti, 5 CFP per ingegneri, 5 per periti agrari e 10 per periti industriali. 
 

CORSI DI PROGETTAZIONE IMPIANTISTICA >> VEDI TUTTI
 

Corsi di progettazione strutturale

Esistono vari corsi di progettazione strutturale a seconda della specializzazione che s’intende scegliere. Di solito tali corsi affrontano le problematiche derivanti dall’applicazione delle NTC (DM 14.01.2008), e sono rivolti a progettisti di strutture ed edifici.

Il corso di Progettazione e Calcolo Strutturale di P-Learning analizza il processo di progettazione strutturale di un edificio nuovo intelaiato in cemento armato con riferimento alla vigente normativa; a supporto della spiegazione viene analizzato un progetto d'esempio con particolare attenzione alla prassi con cui il professionista affronta il lavoro di progettazione strutturale. Il corso rilascia 12 CFP per ingegneri e architetti. 

Tra i corsi del settore c’è anche Straus7 di HSH che propone lo studio all’utilizzo di Straus7 e approfondisce l’analisi dinamica e termica e tutte le applicazioni dell’ingegneria strutturale. 
 

Un'altro esempio è offerto dal videocorso di modellazione strutturale di LOGICAL SOFTun corso pratico dedicato alla modellazione, al calcolo ed all'analisi dei risultati, sviluppato per illustrare nel dettaglio l'utilizzo di TRAVILOG TITANIUM 3. È uno strumento utile per apprendere come modellare strutture tridimensionali e singoli elementi strutturali con diverse tipologie di materiale.


CORSI DI PROGETTAZIONE STRUTTURALE >> VEDI TUTTI
 

Corsi estimo e valutazione immobiliare

Tra i vari corsi in commercio ci sono alcuni che approfondiscono maggiormente tematiche relative alla gestione del condominio e alla gestione delle gare d’appalto.
 
Per la gestione delle procedure d’appalto c’è il corso per Addetti alle Gare d’Appalto di UNIPRO che essere considerato uno strumento utile per comprendere e partecipare al mercato degli appalti pubblici in Italia poichè fornisce tutte le informazioni necessarie per analizzare la dinamica della domanda pubblica e poter formulare l'offerta. Il corso da 12 CFP agli architetti, 8 CFP agli ingegneri, 21 ai periti industriali e 12 ai periti agrari. 
 

Per la gestione del condominio c’è il corso per amministratori di condominio di Beta Formazione che ha come obiettivo principale la formazione di professionisti nella gestione immobiliare e nella consulenza condominiale, affrontando tutti gli aspetti amministrativi, legali, fiscali e pratici necessari all'esercizio della professione di amministratore di condominio. Il corso da 15 CFP per architetti, 72 CFP per ingegneri, 72 CFP per geometri e 28 crediti per periti industriali. 
 

CORSI ESTIMO E VALUTAZIONE IMMOBILIARE >> VEDI TUTTI
 

Corsi antincendio

Le imprese con dipendenti devono designare e formare gli addetti al servizio d’emergenza antincendio, a seconda del grado di rischio presente durante il lavoro. Il D.lgs 81/08 obbliga il datore di lavoro a designare ed a provvedere alla formazione degli addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendi ed evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave.
 
Tra i corsi per implementare le conoscenze degli addetti al primo soccorso c’è il corso antincendio rischio basso di Accademia della Tecnica che informa sulle variazioni e le modifiche fatte alle normative in materia di sicurezza sul posto di lavoro e prepara ad fronteggiare le emergenze che potrebbero presentarsi mentre si lavora.
 

Inoltre c’è anche il corso d’aggiornamento addetto antincendio di GRUPPO FOCUS MANAGEMENT SCHOOL per quanto concerne i contenuti minimi essenziali che garantiscono un’ottima preparazione delle squadre di emergenza ottenuta grazie al personale esperto, i supporti informativi e le prove pratiche di spegnimento incendio.
 

CORSI ANTINCENDIO >> VEDI TUTTI
 

Videocorsi di CAD e Rendering

Spesso i video corsi vengono adoperati per approfondire le funzionalità legate a software universalmente utilizzati per la progettazione architettonica e per l’ingegneria. Tra questi troviamo corsi per l’utilizzo di Autocad e per l’utilizzo della tecnologia Bim.

Un esempio è Video Corso Bim di Beta Formazione che spiega le potenzialità del Bim come strumento multi dimensionale in grado di gestire l’intero ciclo di vita di un edificio che può contenere qualsiasi tipo di informazione. Il corso da 12 CFP per architetti e per ingegneri e 24 CFP per geometri.

Un altro esempio è offerto da Corso AUTOCAD 2D e 3D di P-Learning, adatto a chi vuole imparare o per chi vuole aggiornarsi e comprendere le ultime evoluzioni del programma più utilizzato nella progettazione. Il corso rilascia 21 CFP per ingegneri. 
 

VIDEOCORSI DI CAD E RENDERING >> VEDI TUTTI
 

Videocorsi di rilievo, topografia e diagnostica

Tra questa tipologia di videocorsi esistono quelli che guidano nell’utilizzo software ministeriale DOCFA utilizzato dai tecnici per la denuncia dei nuovi fabbricati o delle variazioni all'Agenzia delle Entrate, obbligatoria dal 1 novembre del 2013. 

Un esempio è DOCFA 4.00.2 di UNIPRO che fornisce anche tutte le competenze necessarie per la predisposizione della documentazione da presentare agli uffici catastali tramite il portale ministeriale SISTER, grazie ad esempi esplicativi e video tutorial operativi. Il corso rilascia 14 CFP per ingegneri e architetti e 24 CFP per geometri. 


VIDEOCORSI DI RILIEVO, TOPOGRAFIA E DIAGNOSTICA >> VEDI TUTTI
 
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Altri commenti
Filippo rossi

Questo articolo - e tutta la pubblicità che si porta dentro - è la sintesi perfetta di cosa sia in realtà l'obbligo della cosiddetta "formazione continua": una putt@n@t@!! Una marketta, una tassa scaricata sulle spalle degli esponenti di un settore già pesantemente provato dalla crisi. a nessuno - e men che meno a politici, CNi o CNAPP - importa se i professionisti sono aggiornati (tanto i politici se ne hanno bisogno si rivolgono alle archistar...), importa solo che paghino per fare corsetti che non servono a nulla se non a riempire le tasche di vari enti formatori che prima avevano un vasto serbatoio di denaro negli enti pubblici (tutti sanno che ridicoli corsi di formazione venivano fatti fino a qualche anno fa a quadri e dirigenti della P.A.). Oggi che le P.A: non possono - causa patti di stabilità e spending reviews - più sprecare soldi in queste sciocchezze, ecco per non far morire di fame gli enti formatori qualche politico amico degli amici ha regalato loro per legge un paio di milioni di clienti, i professionisti iscritti agli albi!! E' come mettere la targa ai motorini: mica è per impedire che te lo rubino o per ritrovarlo quando te l'hanno rubato, è solo per fargli più multe. e così è per noi professionisti, presi oggi di mira come vacche da mongere per rimpinguare altri settori in crisi come noi, ma senza "targa": ecco allora l'obbligo di - Assicurazione RC professionale anche per chi non firma nulla e collabora con grandi studi dove è solo schiavo (aiutino alle assicurazioni, ma non ai professionisti: chi ne aveva bisogno la faceva lo stesso) - Obbligo di POS (aiutino alle banche, solo gabella per i professionisti che tanto sono pagati - quando sono pagati - con bonifico) - Obbligo di "formazione continua" (aiutino ai vari enti formatori e aiutino agli ìOrdini che prendono soldi su queste cose per accreditare i corsi...) - Obbligo di fare corsi periodici per la sicurezza (anche se la sicurezza è il mestiere che fanno tutti i giorni...) - Obbligo di 40 ore di carissimo aggiornamento per l'antincendio (anche se la P.I. è la materia di cui vivono e che praticano tutti i giorni) etc etc