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AMBIENTE

Fari in concessione: 39 proposte per il bando del Demanio

di Alessandra Marra
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Ministro della Difesa Pinotti: ‘una importante occasione di sviluppo per il territorio’

Vedi Aggiornamento del 19/09/2016
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15/01/2016 – Sono 39 le proposte arrivate per il bando per la concessione, fino a 50 anni, di 11 fari di pregio storico e paesaggistico di proprietà dello Stato.

Il bando di gara, come ha sottolineato l'Agenzia del Demanio ha visto "un boom di domande" grazie alla grande partecipazione del territorio, ma anche dell’associazionismo sociale e ambientale, dell’imprenditoria immobiliare e di investitori esteri".

Concessione fari: le offerte arrivate

In particolare, per i fari in gestione all’Agenzia del Demanio le offerte si sono così distribuite:  3 per il Faro di Brucoli ad Augusta (SR), 6 per il Faro di Murro di Porco a Siracusa (SR), 4 per il Faro di Capo Grosso nell’Isola di Levanzo – Favignana (TP), 3 per il Faro di Punta Cavazzi ad Ustica (PA), 7 per il Faro di Capo d’Orso a Maiori (SA), 6 per il Faro di Punta Imperatore a Forio d’Ischia (NA), 3 per il Faro di San Domino alle Isole Tremiti (FG).
 
Per quanto riguarda i fari gestiti dal Ministero della Difesa, sono pervenute: 2 offerte per il Faro Punta del Fenaio, 2 per il Faro di Capel Rosso sull’Isola del Giglio (GR), 3 per il Faro Formiche di Grosseto e nessuna offerta per il Faro di Capo Rizzuto a Isola di Capo Rizzuto (KR).
 

Valorizzazione fari: al via il secondo step

Le proposte saranno quindi valutate da due commissioni di gara, una per l’Agenzia del Demanio e l’altra per il Ministero della Difesa che procederanno, in seduta pubblica, all’apertura dei plichi e verificheranno la correttezza formale della documentazione presentata dai partecipanti.

Le proposte idonee saranno valutate secondo il criterio dell’offerta “economicamente più vantaggiosa”, data dalla proposta progettuale, valutata con punteggio pari al 60%, e dalla proposta economica, a cui può essere assegnato un punteggio massimo pari al 40%. 

La valutazione della proposta progettuale terrà conto di elementi qualitativi quali: soluzioni di recupero del faro, manutenzione, fruibilità pubblica, contributo allo sviluppo locale sostenibile e la possibilità di creare un network tra più strutture, attraverso una rete di servizi e attività condivise. 
 

Concessione Fari: i commenti

Il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, ha dichiarato: “Per la prima volta in Italia abbiamo avviato, grazie alla collaborazione e al sostegno di partner del settore turistico, dell’associazionismo e dello sport, un processo di valorizzazione del sistema dei Fari italiani. Fari che non smetteranno il loro uso di lanterne e di sentinelle del mare e che saranno riportati a nuova vita grazie ad interventi di ristrutturazione e riqualificazione, con benefici economici e sociali sui territori dove si collocano”.
 
Il Ministro della Difesa Roberta Pinotti ha spiegato: “Un gioco di squadra tra Ministero della Difesa e l’Agenzia del Demanio nel più ampio progetto  per la valorizzazione del patrimonio pubblico italiano, che vuole sottrarre queste risorse al degrado e, al contempo, fornire una importante occasione di  sviluppo per il territorio. Sin dall’inizio del mio incarico ho dato priorità  e considero un “dovere patriottico” verso i nostri figli e verso i nostri padri riutilizzare in modo proficuo il patrimonio immobiliare militare non più in uso”.
 
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