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AMBIENTE

Liguria, vietato costruire a meno di 10 metri dai fiumi

di Rossella Calabrese
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Stop alla deroga che consente di edificare a 3 metri di distanza dai corsi d’acqua

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27/01/2016 - Stop alla deroga che consente di costruire a 3 metri di distanza dai corsi d’acqua. Lo ha deciso il 25 gennaio scorso la Commissione Territorio e Ambiente della Regione Liguria, approvando una modifica al Regolamento in materia di aree di pertinenza dei fiumi.
 
Con la modifica al Regolamento regionale del 14 luglio 2011, che disciplina la tutela delle aree di pertinenza dei corsi d’acqua, sarà consentito costruire ad una distanza di almeno dieci metri da torrenti e fiumi.
 
“Viene quindi cancellata - ha puntualizzato il presidente della Commissione, Andrea Costa (Gruppo Misto-Ncd) - la deroga che era stata introdotta dalla Giunta Burlando nel 2011, l’anno contrassegnato dai violenti alluvioni che hanno devastato Genova, le Cinque Terre e la Val di Vara, che consentiva di costruire a soli tre metri dai corsi d’acqua”.
 
 “Questa modifica - ha aggiunto Costa - rappresenta un doveroso e concreto gesto di attenzione nei confronti del territorio che deve essere tutelato. E per la verità non comprendiamo le ragioni che avevano spinto la passata Giunta ad adottare quella deroga”.
 
“Noi stiamo dimostrando con i fatti l’attenzione verso il territorio. Provvedimenti come quello approvato oggi dalla Commissione credo rappresentino una concreta risposta a chi ci accusa di voler cementificare il territorio anche con il Piano Casa che, invece, è semplicemente una legge tesa a recuperare e valorizzare il patrimonio esistente, a tutto vantaggio dei cittadini. A ben guardare i fatti e, come in questo, i provvedimenti, ci pare che cementificatori siano stati quelli che hanno governato in Liguria immediatamente prima di noi” - ha concluso Costa.

 
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Altri commenti
Ing.Silvia Assemini

Chiaramente, dato che è un provvedimento ragionevole preso dalla Giunta Toti,non c'è nessun commento positivo,questo a riprova di quanto questo paese sia politicizzato e unipensiero.Vergogna a chi aveva approvato quella deroga criminale, onore a chi ha avuto la volontà di non confermarla.