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AMBIENTE

Più verde pubblico ed efficientamento energetico degli edifici

di Rossella Calabrese
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Le risposte del Ministero dell’Ambiente, Regioni e Comuni per ridurre l’inquinamento nelle città

Vedi Aggiornamento del 29/07/2016
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05/01/2016 - Riduzione di 2 gradi delle temperature massime di riscaldamento negli edifici pubblici e privati, limitazione dell’utilizzo della biomassa per uso civile dove siano presenti sistemi alternativi di riscaldamento, abbassamento di 20 km orari dei limiti di velocità delle auto nelle aree urbane e bus gratis.
 
Sono le misure urgenti decise da Ministero dell’Ambiente, Regioni e Comuni per far fronte all’emergenza smog e messe nero su bianco nel Protocollo d’Intesa firmato nei giorni scorsi.
 
Per le iniziative dei Comuni sul trasporto pubblico locale e la mobilità condivisa il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha annunciato l’immediata disponibilità di un fondo da 12 milioni di euro.
 

La strategia di medio periodo

Sarà istituito il “Comitato di Coordinamento Ambientale”, una task force tra i sindaci delle città metropolitane e i presidenti di regione, presieduta dal ministro dell'Ambiente, che definirà le misure vincolanti per:
 
- il controllo e la riduzione delle emissioni degli impianti di riscaldamento delle grandi utenze;
- il passaggio a un trasporto pubblico a basse emissioni, rinnovando il parco mezzi;
- la realizzazione di una rete di ricarica elettrica efficiente;
- il miglioramento delle infrastrutture del trasporto pubblico locale e il sostegno finanziario per l’utenza del trasporto pubblico;
- incentivi al verde pubblico;
- interventi di efficientamento energetico degli impianti sportivi pubblici e di altri edifici statali;
- riduzione delle somministrazioni di fertilizzanti azotati in agricoltura;
- studio di nuovi possibili incentivi per la rottamazione delle auto inquinanti.
 
Per i prossimi tre anni è prevista una serie di azioni sul territorio metropolitano, con una dotazione di risorse già programmate e disponibili pari a 405 milioni di euro. Si tratta di:
 
- 35 milioni di euro per la mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro (piedibus, car-pooling, car-sharing, bike-pooling e bikesharing) stanziati dal Collegato Ambientale;
- 50 milioni di euro per la realizzazione delle reti di ricarica elettrica degli autoveicoli, a valere sul Fondo Kyoto;
- 250 milioni di euro per l’efficienza energetica in scuole, strutture sportive e condomini, a valere sul Fondo Kyoto (già assegnati 110 milioni dei 350 totali);
- 70 milioni di euro per la riqualificazione degli edifici delle pubbliche amministrazioni centrali.
 

Il commento dell’ANCI

“Non è la prima volta che ci troviamo di fronte alla necessità di adottare provvedimenti di emergenza per ridurre l’emissione di polveri sottili e Co2. È la prima volta però che su questi temi si mette in campo una regia nazionale. Si tratta di un importante salto di qualità, grazie al quale nascono oggi delle linee guida che faciliteranno l’adozione di misure omogenee su tutto il territorio e in tutti i Comuni, aumentando l’efficacia dei provvedimenti emergenziali, ma anche di quelli strutturali”. Così il presidente dell’ANCI, Piero Fassino, commenta la firma del protocollo d’intesa.
 
“Il Protocollo - ha aggiunto Dario Nardella, sindaco di Firenze e coordinatore delle Città metropolitane ANCI - rappresenta un primo passo concreto, operativo e utile. È necessario però porre maggiormente l’accento sugli interventi necessari per le Città metropolitane, all’interno delle quali risiede purtroppo l’80% del problema delle emissioni nocive”.
 
E se i provvedimenti devono riguardare non solo la circolazione delle vetture, ma anche i sistemi di riscaldamento degli edifici, Nardella propone di “stabilire termini perentori per la metanizzazione delle caldaie e dei sistemi di riscaldamento pubblici e di collegare gli incentivi per la sostituzione delle vecchie caldaie alle performance di rendimento, da verificare tramite controlli più intensi”.
 
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