Carrello 0
FOCUS

Facciate ventilate: ecco come funzionano

di Alessandra Marra
Commenti 16060

Una panoramica su funzionalità, vantaggi e applicazioni del sistema costruttivo

Vedi Aggiornamento del 21/04/2016
Commenti 16060
21/01/2016 – Le facciate ricoprono un ruolo fondamentale negli organismi edilizi perché delimitano l’ambiente interno dall’esterno, determinando il comfort (termo-acustico) degli ambienti interni e influenzando l'architettura del contesto esterno nel quale s'inseriscono.
 
Per la realizzazione di una facciata quindi si punta sia alla valorizzazione estetica che al contenimento dei consumi energetici. Oggi, grazie ai progressi tecnologici, esistono molteplici sistemi costruttivi per facciate attenti ad entrambe le componenti.  
 

Facciate: tecnologie a confronto

Le chiusure verticali di un edificio possono essere realizzate con sistemi tradizionali, ovvero soluzioni in cui la parete perimetrale è protetta da uno strato di isolamento (sistema a cappotto) o in cui l’intercapedine è realizzata all’interno del sistema murario. Tali soluzioni, pur essendo semplici ed efficaci per ciò che concerne l’isolamento termico, potrebbero portare a problemi nel tempo come degrado del paramento esterno e scarsa traspirabilità della parete.
 
Le facciate possono essere realizzate anche da pannelli, trasparenti o opachi, connessi, attraverso una struttura metallica di supporto, all’elemento portante dell'edificio. Il vantaggio di questo sistema sta nella possibilità di proteggere l’elemento portante dagli agenti atmosferici esterni e regolare l’ingresso della radiazione solare.
 
Si può ricorre alla "curtain wall", ovvero alla facciata continua in cui viene connessa alla struttura portante una superficie continua trasparente (spesso in vetro). Questa soluzione presenta un'elevata complessità funzionale perché deve assolvere i compiti che tradizionalmente sono svolti dalla parete perimetrale e dagli infissi esterni. Generalmente è una soluzione molto utilizzata nei paesi nordici che hanno la necessità di massimizzare l’apporto di energia solare.
 
Una soluzione a metà strada tra le facciate continue e i sistemi a cappotto è le parete ventilata, un sistema multistrato che consente l'installazione a "secco" degli elementi di rivestimento, sfruttando ancoraggi di tipo meccanico e lasciando una camera d’aria tra struttura portante e rivestimento.
 
La particolarità delle facciate ventilate sta nello ‘spazio vuoto’ lasciato tra parete e rivestimento capace di generare moti convettivi, favorendo la traspirabilità dell’edificio. Inoltre lo strato di ventilazione unito al materiale isolante permette di ridurre la dispersione di calore in inverno ed evitarne l’accumulo in estate.
 
SISTEMI PER FACCIATA >> VEDI TUTTI
 

Facciate ventilate: struttura e tecnologia

La facciata ventilata è un sistema di rivestimento dell’edificio tecnologicamente complesso, che sfrutta ancoraggi di tipo meccanico per fissare alla parete esterna una nuova pelle.
 
Dal punto di vista strutturale sono un vero e proprio sistema "a sbalzo" rispetto alle facciate tradizionali; infatti, la struttura metallica portante è fissata al muro dell'edificio mediante staffe ed ancoraggi che consentono l'assemblaggio di strati "indipendenti", come un paramento esterno e un materassino coibente, al fine di creare un'intercapedine d'aria.

Le pareti ventilate sono quindi formate da quattro strati funzionali (dall’interno verso l’esterno):
- Strato isolante continuo applicato sulla parete perimetrale esterna;
- Intercapedine di ventilazione;
- Struttura di sostegno del rivestimento esterno;
- Rivestimento esterno.
 

Dal punto di vista costruttivo sono tre le tipologie di componenti:
- isolamento termico in materiale coibente e idrorepellente, posato a ridosso dell'opera muraria;
- sottostruttura di alluminio, fissata tramite staffe all'edificio da rivestire e conformata in modi differenti a seconda del sistema di ancoraggio;
- rivestimento esterno, posato a giunti aperti.
 
I pannelli isolanti sono disposti sulla faccia esterna della muratura perimetrale in modo da formare uno strato continuo. Si tratta di elementi appositamente sviluppati per i sistemi a facciata ventilata.
 
I dispositivi di sospensione e fissaggio della struttura metallica sono dimensionati in modo che fra lo strato isolante e il pannello esterno si crei uno spazio vuoto, una camera d’aria collegata con l’esterno da bocche di aerazione che, generalmente, sono poste alla base e alla sommità della facciata creando nell’intercapedine un effetto di ventilazione continua detto anche “effetto camino” dovuto alla differenza di temperatura esistente tra l’aria nella camera di ventilazione e quella esterna.
 

I sistemi di ancoraggio possono essere di diversa tipologia; troviamo sistemi di ancoraggio a ganci a vista (A.G.V) in cui gli elementi del paramento esterno vengono sorretti da ganci visibili in acciaio inox, sistema di ancoraggi a ganci a scomparsa (A.G.S.) che sono di alto valore estetico in quanto la lastra viene agganciata sul retro alla sottostruttura portante collegata alla parete esterna dell'edificio tramite staffe di fissaggio angolari in alluminio.
 
Le due alternative possibili (ancoraggi a vista o a scomparsa) hanno un forte influsso sull'aspetto estetico della facciata, ma anche sulla sua realizzabilità economica, poiché influiscono anche sulla modularità del disegno di facciata.


Per il rivestimento delle facciate ventilate si possono utilizzare un'ampia gamma di materiali, tra cui il Gres porcellanato e cristallizzato, marmi, graniti e pietre naturali, cotto ecc.
 
I materiali applicati ad una facciata ventilata devono avere caratteristiche tecniche specifiche come:elevata resistenza meccanica; elevata resistenza agli sbalzi termici; limitato assorbimento d'acqua; incombustibilità; resistenza dei colori alla luce solare; resistenza agli attacchi chimici e allo smog; leggerezza e lavorabilità; limitata manutenzione.
 
Anche in questo caso è importante valutare il progetto dal punto di vista estetico ed economico; infatti alcune lastre in gres per pareti ventilate hanno formati standard che potrebbero limitare la creatività; se i progettisti dovessero però ricorrere a moduli differenti si potrebbe incorrere nel pericolo di strutture antieconomiche.
 
Il progettista quindi ha un ruolo determinante nel valutare in maniera preventiva i requisiti fondamentali della facciata ventilata sul piano estetico, tecnico ed economico. Deve infatti scegliere la suddivisione in moduli, i materiali e i colori del rivestimento, lo spessore del "pacchetto finito" (scelta del pannello isolante e dello spessore dell'intercapedine di ventilazione) e lo schema strutturale di massima.
 

Facciate ventilate: funzionalità e vantaggi

Il sistema a facciata ventilata è una delle tecnologie di rivestimento esterno degli edifici più efficace per risolvere le problematiche della protezione dall'umidità e dagli agenti atmosferici e dell'isolamento termico e acustico.
 
Il paramento esterno della parete ventilata protegge la muratura perimetrale dall’azione degli agenti atmosferici, tra cui soprattutto la pioggia, mantenendola asciutta ed eliminando il rischio di distacchi e infiltrazioni.
 

La parete ventilata potenzia le prestazioni dei sistemi di isolamento esterni tradizionali (sistemi a cappotto), ed elimina gli svantaggi come il degrado del paramento esterno. Anche la manutenzione non risulta particolarmente difficoltosa, infatti nonostante il paramento esterno sia realizzato con materiali dalle elevate caratteristiche tecniche e di resistenza, la natura modulare della sottostruttura permette la sostituzione immediata di ogni singola lastra in caso di danneggiamento.
 
Inoltre l'isolamento esterno continuo rende la protezione termica della facciata omogenea, eliminando i ponti termici, migliorando le prestazioni energetiche dell'edificio.
 
L’aria che entra nell’intercapedine dal basso verso l’alto infatti crea un efficace flusso aerato che sviluppa le funzioni di traspirazione della facciata ed eliminazione dell’umidità.
 
In estate infatti la facciata ventilata crea un flusso d’aria in movimento fra lastra esterna e pannello isolante, che permette all’aria surriscaldata che si forma nella camera di ventilazione, di essere espulsa alla sommità dell’edificio, diminuendo gli apporti termici dall’esterno e svolgendo anche la funzione di schermatura solare, assorbendo e riflettendo una grande quota di energia solare.


Nel periodo invernale, invece, questa ventilazione favorisce la rapida eliminazione del vapore acqueo proveniente dall’interno; in questo modo si riduce sensibilmente il fenomeno della condensa e vengono drasticamente eliminati gli effetti negativi di eventuali penetrazioni di acqua con conseguente riduzione della quantità di calore che esce dall’edificio.
 

Infine la facciata ventilata da la possibilità, ad architetti e progettisti, di sfruttare le potenzialità estetiche del paramento di rivestimento, lasciando una grande libertà compositiva.
 

Pareti ventilate: applicazioni

Le caratteristiche costruttive delle facciate ventilate, quali leggerezza, durabilità, facilità di posa e grande libertà compositiva, le rendono adatte a molteplici destinazioni d’uso, sia per nuovi edifici che per la riqualificazione delle murature perimetrali di edifici preesistenti.
 
Le facciate ventilate, sempre più inserite in grandiosi progetti di architetti e designers di fama internazionale, sono particolarmente adatte per edifici a carattere commerciale o terziario come: grandi complessi commerciali, hotel ed edifici ricettivi, fabbriche e complessi industriali, musei, ospedali, stazioni e aeroporti.
 
Sono adatte anche per grattacieli ed edifici residenziali con ampie superfici, ville e ristrutturazioni di vecchi edifici.
 
Sia per interventi di nuova costruzione che per ristrutturazioni di edifici già esistenti, la facciata ventilata apporta notevoli vantaggi sia in termini di durabilità della parete (resistenza ai raggi UV e a macchie e muffe) che in termini di efficienza energetica, soprattutto nel caso di edifici molto sviluppati in altezza oppure fortemente esposti o isolati. 
 

Facciate ventilate

Ecco ora una panoramica su alcuni dei prodotti per realizzare facciate ventilate.

Un esempio di sistema a facciata ventilata è offerto da TUDERBOND di ELCOM SYSTEM, un rivestimento esterno di facciata realizzato con struttura ad elementi modulari componibili, comprendente una intelaiatura reticolare in profilati metallici, ancorata all’ossatura dell’edificio, e una serie di pannelli di tamponamento applicati in maniera intercambiabile all’intelaiatura (compresi stipiti e soglie per le finestre, angoli, coronamento superiore ed inferiore). Il sistema  si compone quindi di: sottostruttura reticolare, pannelli ciechi a taglio termico e camera ad aria statica.


Un esempio di facciata ventilata a scomparsa è MOEDING ALPHATON di KALIKOS INTERNATIONAL, con piastrelle di terracotta a doppia parete e con 30 mm di spessore e supporti che,grazie alla forma, contribuiscono alla stabilità dell'intera facciata. I supporti del pannello infatti sono conformati in modo tale che le spinte frontali vengono trasferite insieme sullo spessore delle piastrelle e dissipate nella sottostruttura.
 

Tra i rivestimenti in terracotta per facciata ventilata c’è ZÉPHIR di SANMARCO – TERREAL ITALIA, un podotto di rivestimento in terracotta monopelle, leggero e di facile ed economica installazione, con sistema di fissaggio metallico a guide orizzontali e alte prestazioni di risposta all’urto.
 

Un altro esempio di facciata ventilata è l’innovativo sistema Pareti Ventilate di Ceramiche Caesar , in grado di conferire al progetto caratteristiche di esclusività, sicurezza e con la possibilità di scegliere tra molteplici formati, serie e superfici.
 

Tra i sistemi di facciata ventilata c’è VMZ Clin di UMICORE composto da pannelli a clin orizzontali posati su una sottostruttura in legno o metallo, con posa semplice e rapida grazie a un principio di incastro facilitato.
 

Tra i pannelli prefabbricati per facciata ventilata c’è il Pannello di EDIL LECA, pareti prefabbricate in pannelli di calcestruzzo di grandi dimensioni, solidarizzato con dei blocchi speciali brevettati, sia nella versione verticale che orizzontale.
 

Tra i rivestimenti in gres porcellanato per facciate ventilate c’è Granitech di GRANITIFIANDRE che apporta notevoli vantaggi sia in termini di durabilità della parete che in termini di efficienza energetica, soprattutto nel caso di edifici molto sviluppati in altezza oppure fortemente esposti o isolati, garantendo una valorizzazione estetico-prestazionale nettamente superiore alla muratura tradizionale.


Un esempio di facciate ventilate in gres porcellanato è offerto da GAMMASTONE GRES AIR pannelli leggeri, disponibili in grandi formati (fino 3000×1200 mm) e dall’elevatissima resistenza ad urto, flessione e compressione, grazie all’impiego di pregiati e innovativi materiali utilizzati nel settore aerospaziale. I pannelli possono essere ancorati meccanicamente a scomparsa oppure a vista sulla sottostruttura tramite appositi fissaggi.


Tra i rivestimenti in gres per facciate ventilate c’è anche SistemA di MARAZZI, un grès porcellanato cristallizzato realizzato con una tecnologia esclusiva che permette una sorprendente tridimensionalità e profondità del colore, unita ad eccezionali prestazioni tecniche. 


Tra i pannelli per facciate ventilate c’è TRESPA METEON di TRESPA, un pannello decorativo compatto, laminato ad alta pressione (HPL), con superficie decorativa integrata realizzata utilizzando l’esclusiva tecnologia EBC (Electron Beam Curing), sviluppata dalla combinazione, fino al 70%, di fibre a base-legno e resine termoindurenti.
 

E’ possibile coniugare i vantaggi delle pareti ventilate con la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili come accade nelle Facciate ventilate fotovoltaiche di ADERMALOCATELLI GROUP che permettono l’inserimento di pannelli fotovoltaici in facciata.


FACCIATE VENTILATE >> VEDI TUTTE 
 

Pannelli di facciata in materiali compositi

Particolarmente indicati come rivestimenti per facciata ventilata sono i pannelli di materiali compositi.
 
Tra questi c’è l'Alucobond, un pannello costituito da due strati esterni di alluminio legati da un nucleo termoplastico estruso e realizzato attraverso un processo produttivo in continuo. Questa tecnologia conferisce ad Alucobond un' eccezionale compattezza e planarità; è un materiale flessibile, versatile, con alti valori prestazionali in termini di isolamento termico, acustico e, soprattutto, di resistenza al fuoco.
 
Un esempio è offerto da ALUCOBOND DI GRUPPO SOGIMIun pannello dai numerosi vantaggi come legerezza, resistenza a flessione, resistenza agli agenti chimici, e agli UV, facile da lavorare e piegabile anche a mano.


Un altro esempio è offerto da ALUCOBOND DESIGN di 3A COMPOSITES


Un altro esempio è offerto da O-WALL di TWINSON, un sistema  costituito da profili in legno e PVC per la copertura delle facciate delle abitazioni o di edifici industriali che permette di ricoprire le facciate delle abitazioni in tempi estremamente ridotti, con estrema semplicità e con un risultato estetico notevole.
 

PANNELLI DI FACCIATA IN MATERIALI COMPOSITI >> VEDI TUTTI
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui