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NORMATIVA

Conto Termico 2.0, approvato il testo con i nuovi incentivi

di Paola Mammarella
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Bonus al 65% per le Amministrazioni che trasformano gli immobili in edifici a energia quasi zero

Vedi Aggiornamento del 31/05/2016
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22/01/2016 – È stata raggiunta nella Conferenza Unificata del 20 gennaio l’intesa sul nuovo Conto Termico. Rispetto al decreto del 2012, il nuovo testo, ribattezzato “Conto Termico 2.0”, incentiva un maggior numero di interventi e introduce percentuali di rimborso delle spese più elevate.
 
Ma non solo, perché il decreto rimanda ad un catalogo di prodotti prequalificati che, se verranno utilizzati, renderanno più semplici le procedure di valutazione delle domande di incentivo.
 
Su richiesta delle Regioni è stata inserita inoltre la possibilità per le Pubbliche Amministrazioni di prenotare e utilizzare una parte dell’incentivo nel momento in cui individuano l’intervento da realizzare, anche prima di aver appaltato i lavori.

Il decreto deve ora essere pubblicato e in seguito le novità diventeranno operative.
 

Nuovo Conto Termico, 900 milioni annui

Potranno accedere agli incentivi i privati e le Pubbliche Amministrazioni. Sia i privati sia le Pubbliche Amministrazioni potranno avvalersi delle Esco per la progettazione e realizzazione degli interventi. A disposizione ci sono 900 milioni di euro annui, 700 per privati e imprese e 200 per le amministrazioni pubbliche. L'incentivo è spalmato in un periodo compreso tra i 2 e i 5 anni. I tetti massimi, indicati nella Tabella 5, sono differenziati in base al tipo di intervento, alla potenza dell'impianto e alla zona climatica in cui il lavoro è realizzato. 

Quando l’incentivo non supera i 5 mila euro, sarà corrisposto in un’unica rata sia ai privati sia alle Pubbliche Amministrazioni.
 

Incentivi del Nuovo Conto Termico solo per le Pubbliche Amministrazioni

Le Pubbliche Amministrazioni (non i privati) potranno richiedere gli incentivi per gli interventi di:
- isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato;
- sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
- sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti utilizzanti generatori di calore a condensazione;
- installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione di Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili non trasportabili;
- trasformazione in “edifici a energia quasi zero”;
- sostituzione dei sistemi per l’illuminazione con dispositivi efficienti;
- installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico degli impianti termici ed elettrici degli edifici (building automation), di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore.
 
Per incentivare la produzione di energia termica da rinnovabili e ricomprendere gli interventi realizzati sugli edifici di grandi dimensioni, la taglia massima degli impianti passa da 1 MW a 2 MW per i sistemi a pompa di calore e da 1000 metri quadri a 2500 metri quadri per gli impianti  solari termici.
 
L’incentivo sarà pari al 65% dell’investimento per la trasformazione in “edificio a energia quasi zero” e sostituzione dei sistemi di illuminazione con dispositivi efficienti. È inoltre previsto un incentivo pari al 50% per gli interventi di isolamento termico delle superfici opache realizzati nelle zone climatiche E e F (nelle altre zone è pari al 40%). Se all’isolamento termico delle superfici opache si abbina la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, sarà riconosciuto un incentivo pari al 55% a entrambi gli interventi.
 
Le spese per le diagnosi energetiche e la redazione dell’Attestato di prestazione energetica (APE), richiesti per la trasformazione in edificio a energia quasi zero e l’isolamento termico delle superfici opache saranno incentivate al 100%.
 

Incentivi del Nuovo Conto Termico per privati e Pubbliche Amministrazioni

Sia i privati sia le Pubbliche Amministrazioni potranno fare domande per:
- la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
- la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali con impianti dotati di generatore di calore alimentato da biomassa, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
- l’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento o teleraffrescamento. Nel caso di superfici del campo solare superiori a 100 metri quadri, è richiesta l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore;
- sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;
- sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistente esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore.
 

Nuovo Conto Termico e semplificazione

È stata eliminata l’iscrizione ai registri per gli impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore, elettriche o a gas, e caldaie a biomassa con potenza termica superiore a 500 kW.
 
Per snellire la compilazione della scheda-domanda, il Gestore dei Servizi energetici (GSE) redigerà una lista di prodotti idonei con potenza termica fino a 35 kW e 50 metri quadri per i collettori solari per i quali si può usufruire di una procedura semiautomatica. Acquistando i prodotti della lista, l’operatore potrà accedere a un iter semplificato per la compilazione della scheda domanda, in cui non sarà necessario indicare i dati relativi alla descrizione dell’apparecchio.
 
Il GSE predisporrà anche una modulistica predeterminata per la presentazione della domanda. Saranno inoltre ammesse modalità di pagamento online e tramite carta di credito per attestare le spese sostenute. I termini per l’erogazione dell’incentivo dalla conclusione del contratto scenderanno da 180 giorni a 90 giorni.
 

I commenti di Governo, Parlamento e enti locali

Il nuovo Conto Termico, ha commentato il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Simona Vicari, permette di dare certezza agli enti locali su l'avvio dei progetti di riqualificazione energetica degli edifici della pubblica amministrazione. Il testo è finalizzato a facilitare l'accesso agli incentivi con “meno burocrazia, meno passaggi intermedi, più incentivi per investimenti che migliorano la nostra qualità della vita”.
 
Positivo il parere del deputato Pd e presidente della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci. A suo avviso, le semplificazioni introdotte faranno aumentare il numero degli interventi incentivati mentre in precedenza le procedure troppo complicate demotivavano privati e amministrazioni interessate.
 
Soddisfatta anche l’Associazione nazionale dei Comuni italiani (ANCI). Secondo il presidente, Enzo Bianco, fino ad ora c’è stata troppa discrezionalità sulle domande. Con le nuove regole, che consentono alle Amministrazioni di utilizzare il finanziamento già nella fase di selezione pubblica del partner terzo che realizzerà i lavori, si sarà nuovo impulso agli interventi.
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