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NORMATIVA

Operativo a breve il prestito vitalizio ipotecario

di Paola Mammarella
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Firmato dal Ministro dello Sviluppo Economico il decreto che consente agli over 60 di ottenere un prestito garantito dalla casa di proprietà

Vedi Aggiornamento del 01/03/2016
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05/01/2016 – Sarà operativo a breve il prestito vitalizio ipotecario. Il Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, ha firmato il decreto che consente agli over 60 di ottenere un prestito garantito dalla casa di proprietà.
 

Prestito vitalizio ipotecario, cosa è

Il prestito vitalizio ipotecario consente ai proprietari che abbiano compiuto 60 anni di ottenere un finanziamento pari ad una percentuale del valore di mercato dell’immobile accendendo un’ipoteca sulla casa, ma mantenendone la proprietà.
 
Il proprietario che ottiene il finanziamento non ha l’obbligo di lasciare l’abitazione e non la perde, cosa che invece accadrebbe vendendo la nuda proprietà e mantenendo l’usufrutto fino alla sua morte.
 
Il proprietario non ha l’obbligo di ripagare il capitale o gli interessi. Nel caso in cui non riesca a restituire il finanziamento durante il corso della sua vita, gli eredi possono decidere se riscattare l’immobile gravato dall’ipoteca o venderlo. La vendita può essere gestita autonomamente o dalla banca. In questo caso i proventi della vendita spettano alla banca per la parte che copre il capitale, gli interessi e gli eventuali costi connessi al finanziamento, mentre la parte eccedente va agli eredi.
 

Come funziona il prestito vitalizio ipotecario

La banca o un altro soggetto finanziatore deve predisporre due prospetti esemplificativi, da sottoporre al soggetto finanziato, che illustrano il possibile andamento del debito nel tempo, ma non può esigere il pagamento delle spese sostenute qualora il finanziato decida di non sottoscrivere il contratto.  In caso di sottoscrizione, ogni anno il finanziatore deve consegnare al finanziato un resoconto della propria posizione debitoria.
 
Il finanziatore può chiedere il rimborso integrale del finanziamento nel caso di una riduzione significativa del valore dell’immobile. Questo si verifica in caso di:
 
- decesso del soggetto finanziato o del soggetto finanziato più longevo;
- trasferimento, in tutto o in parte, di diritti reali o di godimento sull’immobile dato in garanzia;
- compimento da parte del soggetto finanziato con dolo o colpa grave di atti che riducano significativamente il valore dell’immobile;
- costituzione di diritti reali di garanzia in favore di terzi;
- modifiche strutturali all’immobile rispetto al suo stato originale, apportate senza previo accordo con il finanziatore;
- revoca dell’abitabilità dell’immobile dovuta a incuria del finanziato;
- ingresso nell’immobile, quali residenti, di soggetti diversi dai familiari del finanziato;
- procedimenti conservativi o esecutivi o ipoteche giudiziali sull’immobile dato in garanzia.
 
Le spese necessarie alla dimostrazione di queste condizioni sono a carico del finanziatore.
 
Ricordiamo che il prestito vitalizio ipotecario è stato introdotto nell’ordinamento italiano con il Decreto legge 203/2005, ma è stata la Legge 44/2015 a rivedere la misura per facilitarne l’accesso agli anziani. Il Mise ha dettato poi  le disposizioni attuative, che a ottobre hanno avuto il via libera da parte del Consiglio di Stato e ora stanno per essere pubblicate.
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