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PROFESSIONE

Ingegneri, prorogata al 31 marzo 2016 l'autocertificazione dei CFP

di Paola Mammarella
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Lo slittamento riguarda le attività di aggiornamento informale, domande solo attraverso il portale www.mying.it

Vedi Aggiornamento del 25/03/2016
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07/01/2016 – Gli ingegneri avranno tempo fino al 31 marzo 2016 per autocertificare i quindici crediti formativi (CFP) ottenuti con le attività di aggiornamento professionale informale.
 
La proroga rispetto al termine del 31 dicembre 2015, inizialmente previsto, è stata decisa dal Consiglio nazionale degli Ingegneri (CNI) con la circolare 646/2015.
 
I CFP per le attività di aggiornamento professionale informale sono riconosciuti per:
- pubblicazioni qualificate nell'ambito dell'ingegneria,
- brevetti nell'ambito dell'ingegneria;
- partecipazione qualificata ad organismi, gruppi di lavoro, commissioni
- tecniche nell'ambito dell'ingegneria;
-partecipazione a commissioni di esami di stato per l'esercizio della professione di ingegnere.
 
L’istanza di autocertificazione può essere scaricata, compilata ed inviata esclusivamente attraverso il portale www.mying.it.
 
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Nella domanda bisogna indicare l’Ordine di appartenenza e la propria posizione lavorativa, ad esempio dipendente pubblico o privato, libero professionista con Partita Iva o appartenente ad una società o associazione di professionisti.
 
È poi necessario barrare le caselle corrispondenti alle attività lavorative svolte nel 2015, come progettazione, direzione dei lavori, collaborazione a progetti o perizie. Nell’istanza va infine specificato attraverso quali modalità sono state espletate le attività di aggiornamento informale: ad esempio approfondimenti tecnici, aggiornamenti normativi, partecipazione ad eventi o manifestazioni fieristiche o simili, partecipazione, in Italia o all’estero, a corsi, seminari, convegni, o altri eventi di provato valore scientifico in modalità frontale o a distanza.
 
I neo-iscritti, dal 1° gennaio 2014 in poi, devono conseguire 5 CFP su etica e deontologia professionale.
 
Si può essere esonerati dall’obbligo di aggiornamento in caso di: maternità o paternità, per un anno; servizio militare volontario e servizio civile; grave malattia o infortunio; altri casi di documentato impedimento.
 
In caso di esercizio della professione senza aver assolto l’obbligo di aggiornamento professionale, il Consiglio di Disciplina territoriale decide se applicare una sanzione disciplinare.
 
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