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URBANISTICA

Calabria, al via la nuova legge urbanistica

di Alessandra Marra
Commenti 6371

La pianificazione territoriale sarà fondata sul contenimento del consumo di suolo

Vedi Aggiornamento del 13/06/2016
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19/01/2016 – Pianificazione mirata alla riduzione del consumo di nuovo suolo, snellimento delle procedure a favore di un uso controllato del territorio e salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio agricolo.  
 
Sono questi i cardini della nuova Legge Urbanistica della Calabria, approvata dal Consiglio regionale il 28 dicembre 2015, e presentata il 15 gennaio 2016 alla conferenza dei sindaci e degli amministratori locali della Calabria nel centro agroalimentare di Lamezia Terme.
 

Legge urbanistica Calabria: le norme per il governo del territorio

Nella norma la pianificazione e il governo del territorio puntano al recupero e alla riqualificazione urbana, ponendosi l’ambiziosi obiettivo del consumo di suolo zero.

Inoltre sono state introdotte misure di tutela e salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio comunale inibendo, durante le disposizioni transitorie tra uno strumento urbanistico e l’altro, le varianti urbanistiche ad eccezione di quelle derivanti da interessi pubblici.
 
Secondo quanto riferito dal presidente della Calabria, Mario Oliverio, il vero strumento di programmazione territoriale sarà "il quadro territoriale regionale (Qtr) che definirà il sistema dei vincoli e le scelte strategiche per l’utilizzazione dell’uso del suolo".
 
Il Qtr, che è stato oggetto di un concorso di partecipazione, dovrà essere approvato entro fine gennaio, massimo febbraio.
 

Nuova Legge urbanistica: i commenti

Il presidente Mario Oliverio, subito dopo l’approvazione della Legge Regionale 40/2015, aveva dichiarato: "Si avvia una nuova stagione del governo del territorio basato sul consumo di suolo zero, snellimento di procedure a favore di un uso controllato del territorio, della sua messa in sicurezza, consentendo alla Calabria un migliore posizionamento nella competitività, invogliando maggiori investimenti, determinando attrazione turistica ed imprenditoriale, concentrando gli investimenti per un grande progetto di recupero e di riqualificazione urbana”.
 
Nella conferenza dei sindaci del 15 gennaio infatti ha aggiunto: “Il territorio è stato in molte zone violentato, con città che sono cresciute in modo disordinato, con quartieri che sono cresciuti all’insegna della volumetria e non della qualità dell’abitato” e ciò ha portato ad “una svalutazione del patrimonio immobiliare. Con l’approvazione della nuova legge urbanistica però si apre una nuova stagione nel governo e nella salvaguardia del territorio”.
 
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