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IMPIANTI

Requisiti minimi degli ascensori, Mise: nessuna nuova tassa

di Alessandra Marra
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Botta e risposta tra il Ministero e Confedilizia sul provvedimento che censirà gli impianti più vecchi per renderli più sicuri

Vedi Aggiornamento del 16/09/2016
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26/02/2016 – “Non esiste alcuna nuova tassa sugli ascensori, così come non esiste alcun provvedimento allo studio del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) che ne preveda l’istituzione”.
 
E’ quanto precisa l’ufficio stampa del Mise a proposito delle polemiche sollevate negli ultimi giorni da Confedilizia.
 

Tassa sugli ascensori: la tesi di Confedilizia

Secondo Confedilizia la tassa sugli ascensori si nasconderebbe nella bozza del decreto attuativo della Direttiva 2014/33/Ue sulla sicurezza degli ascensori che prevede nuove verifiche sugli impianti esistenti, “attribuendo ai soggetti verificatori la facoltà di prescrivere una serie di costosi interventi a carico dei proprietari di casa”.
 
Confedilizia in una nota ha sottolineato anche che l’obbligo in questione non sarebbe previsto dalla direttiva europea poiché la disposizione viene motivata con l’esigenza di aumentare il livello di sicurezza degli impianti di ascensore esistenti in Italia.
 
Nella nota si legge che, secondo quanto sarebbe previsto dal futuro regolamento, tutti gli ascensori oggi ritenuti a norma ma non rispondenti agli ulteriori requisiti di sicurezza a seguito della verifica, dovranno necessariamente essere adeguati con relativi costi a carico dei proprietari.
 
Confedilizia fa notare che la “nuova tassa annullerebbe in un colpo solo gli effetti dell'abolizione della Tasi sull'abitazione principale, imponendo esborsi pari al doppio del gettito della Tasi stessa”.
 
Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, ha quindi lanciato un appello al presidente del Consiglio Matteo Renzi "affinché disponga l'eliminazione dalla bozza di provvedimento di questo 'corpo estraneo', con il quale si vorrebbero imporre ai proprietari di casa spese assolutamente non necessarie e certamente onerose per la maggior parte delle famiglie italiane".
 

Verifiche ascensori: la risposta del Mise

Il Mise ha però smentito quanto affermato da Confedilizia dichiarando che “la bozza di provvedimento all’esame del Ministero (che deve comunque ancora essere portato all’esame del Consiglio dei Ministri) prevede soltanto il recepimento di una direttiva UE del 2014 sulla sicurezza degli ascensori.
 
Il Mise sottolinea che la direttiva stessa richiama espressamente una raccomandazione del 1995 sugli impianti più vecchi, ovvero quelli installati prima del 1999 (cioè l’80% circa del parco italiano), alla quale si è già adeguata la maggior parte dei grandi Paesi europei.
 
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha specificato che lo schema di decreto al quale stanno ancora lavorando prevede che entro i prossimi due anni un apposito nuovo provvedimento dovrà censire gli impianti più vecchi per stabilire - dopo aver coinvolto Parlamento, Regioni e tutti gli operatori economici interessati - casi, tempi e modalità per gli eventuali interventi necessari per l’adeguamento ai requisiti di sicurezza minimi in vigore in Europa.
 
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