Carrello 0
LAVORI PUBBLICI

Al posto di Expo 2015 lo ‘Human Technopole Italia 2040’

di Rossella Calabrese
Commenti 5113

Matteo Renzi presenta oggi a Milano il progetto che sarà finanziato con 1,5 miliardi di euro in dieci anni

Vedi Aggiornamento del 15/09/2016
Commenti 5113
24/02/2016 - Uno dei centri di ricerca avanzata di più alto livello al mondo, focalizzato sul tema della salute e dell’invecchiamento combinando, sull’area che fu di Expo, medicina, big data, nanotecnologie e nutrizione, con l’obiettivo di creare, in Italia, nuova conoscenza scientifica e nuove tecnologie, in un approccio multidisciplinare integrato.
 
Questo sarà, nelle intenzioni del presidente del Consiglio Matteo Renzi, “Human Technopole, Italia 2040”, l’hub della ricerca che prenderà il posto di Expo 2015 a Milano e che il premier presenterà oggi al Teatro Piccolo di Milano.
 

Lo Human Technopole, Italia 2040

Il progetto - riporta l’Ansa - prevede l’insediamento nell’area Expo di un’infrastruttura centrale di laboratori di circa 30 mila metri quadrati, che ospiterà a regime circa 1500 fra ricercatori, tecnici e amministrativi. Altri laboratori sorgeranno poi all’interno degli istituti di ricerca partner, sotto forma di Outstation. Il finanziamento annunciato è di 150 milioni di euro annui, per complessivi 1,5 miliardi di euro in dieci anni.

Per la presentazione di Human Technopole è prevista la presenza, oltre a Renzi, del ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, insieme ai rappresentanti dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano e Università degli Studi Milano Bicocca, degli istituti di ricerca clinica e ospedaliera di Milano, oltre a quelli della Fondazione Edmund Mach di Trento, della Fondazione ISI di Torino, del CINECA di Bologna e del CREA.

A livello internazionale - spiega l’Ansa - stanno nascendo diverse iniziative sul tema della genetica, ma nessuna che combina alimentazione, genetica e big data. Il progetto italiano avrebbe dunque una sua unicità a livello mondiale. E la stessa finalità degli altri centri di ricerca: sconfiggere il cancro.
 
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha verificato che l’incidenza del cancro sulla popolazione mondiale è in aumento: nel 2008 i pazienti nel mondo sono stati 12,7 milioni, nel 2012 sono saliti a 14 milioni. In Italia nel 2014 i nuovi casi di tumore sono stati 360mila. Nello stesso periodo le malattie neurodegenerative colpiscono globalmente 35 milioni di persone e, nel 2050, potrebbero essere 100 milioni. 

Uno scenario di fronte cui tutti i Paesi del mondo sono stati chiamati a cercare soluzioni di cura e di prevenzione. Stati Uniti, Gran Bretagna, Cina e Canada hanno già attivato programmi di ricerca su genomica e salute, big data e modelli socio- sanitari. La personalizzazione delle terapie e la prevenzione rappresentano la strada principale per l’allungamento della vita.
 
L’Italia ha la fortuna di avere un’aspettativa di vita media fra le più lunghe al mondo (82 anni). Anche per questo si candida per ospitare un Polo di Ricerca capace di diventare punto di riferimento planetario. Questa - nelle intenzioni del Governo - la vera eredità di Expo.
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui