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LAVORI PUBBLICI

In arrivo 80 milioni di euro per riqualificare i campi da calcio

di Alessandra Marra
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Dall'Istituto per il Credito Sportivo prestiti agevolati per adeguare gli stadi di periferia agli standard UEFA

Vedi Aggiornamento del 15/07/2016
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15/02/2016 – Presto saranno disponibili 80 milioni di euro di prestiti a tasso agevolato per interventi di riqualificazione, incremento della sicurezza e di efficientamento energetico di impianti calcistici.
 
È stata infatti firmata l’11 febbraio 2016 la convenzione tra la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’Istituto per il Credito Sportivo (ICS) che definisce una programmazione organica finalizzata alla crescita del sistema infrastrutturale degli stadi, attraverso interventi di riqualificazione e di efficientamento energetico finalizzati all’adeguamento degli standard UEFA.
 

80 milioni di euro per la riqualificazione degli stadi

L’ICS ha messo a disposizione 80 milioni di euro per la riqualificazione degli stadi di calcio italiani e per la modernizzazione degli impianti sportivi nelle periferie, mediante prestiti a tassi di interesse agevolati, fino ad arrivare in alcuni casi al totale abbattimento degli interessi.
 
Le risorse messe a disposizione potranno essere utilizzate a favore delle società sportive affiliate alla FIGC, dei Comuni proprietari degli impianti utilizzati dalle società sportive affiliate alla FIGC o di altri soggetti privati proprietari o concessionari dell’impianto, di intesa con le società sportive che utilizzano lo stadio.
 
La Convenzione prevede tra i diversi plafond lo stanziamento di 25 milioni di euro per interventi destinati al miglioramento della classificazione dello stadio secondo i parametri UEFA.
 
Il finanziamento potrà anche essere utilizzato per aumentare il numero di posti dotati di seggiolini a norma UEFA (fino al raggiungimento di una significativa percentuale dei posti presenti nei diversi settori dello stadio) e/o il numero e il livello dei servizi igienici, sulla base di quanto previsto dalla normativa vigente della UEFA in materia di classificazione degli stadi.
 
Gli interventi potranno inoltre essere finalizzati a valorizzare l’incremento della sicurezza degli impianti.
 
Tali mutui godranno del totale abbattimento degli interessi sino all’importo massimo di mutuo di 500.000 euro ed avranno una durata massima di 10 anni nel caso in cui il mutuatario sia una società affiliata alla FIGC (o un altro soggetto privato proprietario o concessionario dell’impianto, di intesa con le società sportive che utilizzano lo stadio) ed una durata massima di 15 anni nel caso in cui siano contratti dal Comune proprietario.
 
Inoltre, grazie al “Fondo di Garanzia per l’impiantistica Sportiva”, amministrato dall’ICS in gestione separata, i club calcistici potranno ottenere una garanzia fino al 60% dell’operazione secondo dei criteri valutativi dedicati allo specifico settore che faciliteranno l’accesso al fondo.
 
Presto sarà pubblicata una comunicazione informativa dedicata a tutti i Club professionistici e sul sito FIGC verrà pubblicato il bando cui potranno accedere Società e Comuni.
 

Adeguamento degli impianti sportivi: i commenti

Il Presidente della FIGC, Carlo Tavecchio, ha commentato così l’accordo raggiunto: “Grazie alla disponibilità dell’Istituto per il Credito Sportivo abbiamo creato le condizioni affinché, ammodernando gli stadi, il nostro Paese si avvicini sempre più all’Europa. Come Federcalcio abbiamo l’obbligo di non pensare solo ai grandi impianti, la crescita del sistema passa anche attraverso la riqualificazione delle strutture del cosiddetto calcio di periferia”.
 
Paolo D’Alessio, Commissario Straordinario dell’Istituto per il Credito Sportivo ha dichiarato: "Abbiamo lavorato in forte sinergia con la Federazione a questa convezione che sostiene lo sviluppo del calcio a 360 gradi: dai piccoli centri per le giovani promesse agli stadi, dai centri sportivi energeticamente efficienti a quelli sicuri e confortevoli in linea con gli standard UEFA”.
 
“L’ICS, consapevole delle esigenze di miglioramento delle infrastrutture calcistiche, mette a disposizione di questo sport significative risorse finanziarie agevolate e il fondo di garanzia con criteri dedicati ai club calcistici per incentivare gli investimenti e quindi lo sviluppo e l’ammodernamento degli impianti”, conclude D’Alessio.
 
Il Direttore Generale della FIGC Michele Uva ha detto: “L’Italia è in grande ritardo rispetto al resto dell’Europa a causa di strategie miopi di tutte le parti coinvolte. La Federazione svolge un ruolo di forte stimolo per l’intero sistema calcio ed è a disposizione di Club e Comuni interessati alla riqualificazione dei loro stadi. Bisogna entrare nell’ottica che il settore dell’impiantistica non rappresenta un costo bensì un investimento sociale e sportivo. I casi positivi di Juventus e Udinese e lo sforzo della FIGC in questo senso dovranno costituire il punto di partenza per costruire un futuro diverso”. 
 
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