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LAVORI PUBBLICI

Scuole innovative, a breve le date per partecipare al concorso di idee

di Paola Mammarella
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Approvato il bando diffuso a ottobre, per la versione definitiva bisogna attendere che le Regioni individuino le aree progettuali

Vedi Aggiornamento del 06/05/2016
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01/02/2016 – Sta per sbloccarsi la realizzazione delle scuole innovative. Potrebbero essere indicate a breve le date per partecipare al concorso di idee che individuerà gli edifici scolastici del futuro.
 
Il bando è stato approvato dal Ministero dell’Istruzione (Miur), che nei giorni scorsi l’ha pubblicato sul suo sito web istituzionale. Nel testo, i cui contenuti sono stati resi noti ad ottobre, mancano ora le date entro cui fare domanda e presentare i progetti. Prima, però, bisogna attendere che tutte le Regioni individuino le aree di intervento su cui realizzare le scuole innovative.
 
Sul piatto, lo ricordiamo, ci sono i 350 milioni di euro messi a disposizione dall’Inail per la realizzazione delle scuole, mentre le Regioni, dopo aver individuato le aree progettuali, devono accollarsi i costi relativi ad indagini preliminari, progettazione, bonifica delle aree e allestimento.
 

Scuole innovative, gli obiettivi del concorso

L’obiettivo del concorso è acquisire idee progettuali per la realizzazione di scuole innovative da un punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica. Le nuove scuole dovranno anche ripensare gli spazi, favorendo l’apprendimento e l’apertura al territorio.
 
Il concorso valuterà le migliori idee per aree territoriali e regionali. Nella progettazione i candidati dovranno tenere conto di una serie di finalità indicate dal Miur:
 
- realizzazione di ambienti didattici innovativi;
- sostenibilità ambientale, energetica ed economica, cioè rapidità di costruzione, riciclabilità dei componenti e dei materiali di base, alte prestazioni energetiche, utilizzo di fonti rinnovabili, facilità di manutenzione;
- presenza di spazi verdi fruibili;
- relazione con l’ambiente naturale, il paesaggio e il contesto di riferimento anche in funzione didattica;
- apertura della scuola al territorio perchè la scuola deve diventare un luogo di riferimento per la comunità;
- permeabilità e flessibilità degli spazi;
- attrattività degli spazi per contrastare la dispersione scolastica;
- concezione dell’edificio come strumento educativo finalizzato allo sviluppo delle competenze sia tecniche che sensoriali;
- presenza di spazi per la collaborazione professionale e il lavoro individuale dei docenti;
- presenza di spazi dedicati alla ricerca, alla lettura e alla documentazione;
- concezione e ideazione degli spazi nell’ottica del benessere individuale e della socialità.
 

Scuole innovative: valutazione dei progetti e premi

I progetti saranno valutati da una Commissione del Miur secondo una serie di criteri che possono portare a totalizzare 100 punti:
qualità architettonica, che da diritto ad un massimo di 20 punti;
- qualità dell’inserimento nel contesto urbano ed ambientale: massimo 10 punti;
- qualità e novità delle soluzioni architettoniche in riferimento alla didattica e alla relazione con l’ambiente naturale e progettazione di spazi verdi: massimo 20 punti;
- funzionalità e flessibilità nella definizione e distribuzione degli spazi: massimo 10 punti;
- accessibilità, fruibilità e sicurezza della struttura: massimo 10 punti;
- qualità delle soluzioni tecniche e tecnologiche e scelta dei materiali in riferimento alla sostenibilità ambientale ed alla facilità nella manutenzione: massimo 15 punti;
- qualità delle soluzioni tecniche e tecnologiche e scelta dei materiali in riferimento al benessere degli occupanti: massimo 5 punti;
- sostenibilità economica: massimo 10 punti.
 
Per ogni area su cui sarà realizzata una scuola innovativa verranno scelti un primo, un secondo e un terzo classificato, cui sarà rispettivamente riconosciuto un premio di 25 mila euro, 10 mila euro e 5 mila euro.
 
Le idee premiate potranno fungere da base per l’eventuale affidamento dei successivi livelli di progettazione.
 

Come funziona il concorso di idee per la progettazione delle scuole innovative

Possono partecipare al concorso di idee ingegneri, architetti, società di ingegneria e società professionali.

I professionisti devono essere cittadini italiani o di altro Paese dell’Unione Europea, iscritti presso i rispettivi Ordini Professionali, ai quali non sia inibito l’esercizio della libera professione al momento della presentazione della domanda di partecipazione al concorso, sia per legge sia per contratto sia per provvedimento professionale. La partecipazione al concorso può essere individuale o in gruppi pluridisciplinari.
 
Le società di ingegneria e le società professionali devono possedere i requisiti previsti dagli articoli 254 e 255 del Regolamento attuativo del Codice Appalti (Dpr 207/2010). È quindi necessario indicare la struttura organizzativa e le capacità professionali espressamente dedicate ai servizi di progettazione.

 
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