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MERCATI

Costruzioni, Ance: nel 2016 inversione di tendenza dopo 8 anni di cali

di Alessandra Marra
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La ripresa sarà guidata della crescita del comparto della riqualificazione edilizia

Vedi Aggiornamento del 16/05/2016
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10/02/2016 – Il 2016 potrebbe essere l’anno di svolta per l’edilizia con un aumento dell’1% in termini reali degli investimenti in costruzioni, dopo otto anni di crisi.
 
A riferirlo l’Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance) nel documento sulla congiuntura di febbraio 2016.
 

Edilizia: aumento degli investimenti

Secondo l’Ance “l’economia italiana nel 2015 è tornata a crescere con un aumento dello 0,9% del Pil rispetto al 2014, cui seguirà un aumento più sostenuto dell’1,4% nel 2016”.
 
Il settore delle costruzioni però ha riportato segni negativi anche per il 2015 (livelli produttivi al   meno 1,3% rispetto al 2014), ma il 2016 potrebbe rappresentare l’anno di svolta. La previsione dell’Ance è di un aumento dell’1% in termini reali degli investimenti in costruzioni che interrompe il trend negativo in atto dal 2008.
 
L’Ance ha evidenziato che “l’inversione di tendenza sarà guidata dal prolungamento della crescita del comparto della riqualificazione del patrimonio abitativo, dal cambio di segno nelle opere pubbliche, dopo un decennio di forti cali, e da un’attenuazione della caduta dei livelli produttivi nella nuova edilizia abitativa e nel non residenziale privato”.

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Crescita delle costruzioni: i contributi della Legge di Stabilità 2016

L’associazione dei costruttori ha riconosciuto un ruolo importante alle misure fiscali contenute nella Legge di Stabilità 2016, come ad esempio la conferma della proroga delle agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie e interventi di efficientamento energetico degli edifici.
 
Anche le agevolazioni fiscali per il leasing immobiliare per la prima casa, l’introduzione della detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di abitazioni in classe energetica A o B e la cancellazione del Patto di stabilità interno assumono un ruolo importante per il consolidamento della crescita del mercato immobiliare e per l’avvio della ripresa del settore delle costruzioni.
 
Infine sul fronte dei lavori pubblici per Ance la cancellazione del Patto di stabilità interno unito all’utilizzo della clausola europea per gli investimenti, determinerà un’accelerazione della spesa da realizzare nel 2016 per programmi già approvati, nonché un incremento delle nuove risorse stanziate (+8% in termini reali rispetto al 2015).
 
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