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NORMATIVA

Recupero dei sottotetti, Campania bocciata dalla Corte Costituzionale

di Paola Mammarella
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Nella legge regionale introdotte deroghe illegittime al piano paesaggistico e al piano urbanistico territoriale

Vedi Aggiornamento del 02/05/2016
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03/02/2016 – Il recupero dei sottotetti non può avvenire in deroga ai piani paesaggistici. Lo ha chiarito la Corte Costituzionale, che con la sentenza 11/2016 ha dichiarato illegittimo l’articolo 6 della LR 15/2000 della Campania.
 
L’irregolarità è stata segnalata dal Tar Campania, che aveva ricevuto il ricorso contro un parere negativo della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Napoli.
 
La Soprintendenza aveva negato l’autorizzazione paesaggistica per un progetto di recupero abitativo di un sottotetto attraverso la demolizione di volte interne al fabbricato perché, a suo avviso, l’intervento non era conforme al Piano urbanistico territoriale (PUT) approvato con la LR 35/1987.
 
La LR 15/2000, che regola il recupero dei sottotetti in Campania, prevede invece che si possa derogare alle prescrizioni del PUT. Una possibilità che ha spinto i giudici del tribunale amministrativo a chiedere ulteriori chiarimenti.
 
La Corte Costituzionale ha spiegato che si può derogare alle norme regionali, ma che il PUT, in quanto “Piano Territoriale di coordinamento con specifica considerazione dei valori paesistici e ambientali” può essere assimilato ad un piano paesaggistico ai sensi dell’articolo 135, comma 1, del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. 42/2004).
 
I giudici hanno spiegato che, in base all’articolo 145, comma 3 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, il piano paesaggistico prevale sugli altri strumenti di regolazione del territorio. Violare questa regola significa non rispettare i principi espressi dagli articoli 9 e 117 della Costituzione, che si occupano rispettivamente di tutela del paesaggio e competenze legislative.
 
La tutela del paesaggio, hanno ricordato i giudici della Corte Costituzionale, costituisce un ambito riservato alla potestà legislativa esclusiva statale.
 
Questo significa che le leggi regionali non possono prevedere deroghe ai Piani paesaggistici e, di conseguenza, neanche ai Piani urbanistici territoriali, dato che i due strumenti sono assimilabili.
 
La Consulta ha concluso dichiarando l’incostituzionalità della norma del 2000. Il Tar ha potuto quindi dare ragione alla Soprintendenza, che nel valutare se concedere o meno l’autorizzazione all’intervento di recupero si era rifatta al Piano urbanistico territoriale.
 
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