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NORMATIVA

Sbloccascuole, via alle domande per spendere 480 milioni di euro

di Paola Mammarella
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Entro il 1° marzo gli Enti locali proprietari delle scuole potranno chiedere di escludere dai vincoli di bilancio le spese per interventi già avviati

Vedi Aggiornamento del 28/04/2016
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04/02/2016 - Al via l’operazione #Sbloccascuole, che finanzierà interventi di edilizia scolastica e la realizzazione di nuove scuole con 480 milioni di euro.
 
È stato pubblicato il bando per usufruire delle risorse recuperate dalla Legge di Stabilità per il 2016, che ha liberato dai vincoli di bilancio e reso spendibili gli avanzi di amministrazione di Comuni, Province e Città metropolitane, ma ha dato anche la possibilità di ricorrere al debito.
 
Gli Enti locali proprietari di edifici scolastici, interessati a utilizzare le risorse disponibili, dovranno accedere al sito www.sbloccabilancio.it, compilare il form per l’iscrizione e seguire le istruzioni per presentare domanda entro le ore 23.59 del 1° marzo 2016.
 

Interventi ammessi al piano Sbloccascuole

Sono candidabili le spese per gli interventi avviati dai Comuni grazie alle risorse messe a disposizione dalla legge Spending Review (Legge 89/2014), che ha sbloccato dal patto di stabilità 122 milioni per ciascuno degli anni 2014 e 2015. Per “avviati”, si legge nel bando, bisogna intendere i lavori per cui l’aggiudicazione provvisoria sia avvenuta prima del 1°gennaio 2016.
 
Potranno accedere all’operazione anche le spese sostenute da Province e Città metropolitane con le risorse (50 milioni per ciascuno degli anni 2015 e 2016) sbloccate dalla Legge di stabilità per il 2015. Saranno considerati candidabili, specifica il bando, gli interventi che hanno già beneficiato dell’esenzione dai vincoli di finanzia pubblica, ma in modo parziale rispetto alle richieste di Province e Città metropolitane.
 
Le domande potranno essere presentate anche da Comuni, Province e Città metropolitane che hanno sostenuto spese sostenute come cofinanziamento degli interventi finanziati dal Decreto Mutui (DM 23 gennaio 2015 attuativo della Legge 104/2013 – L’istruzione riparte).
 
Le richieste potranno anche essere riferite a spese relative al 2016 non rientranti nelle precedenti categorie.
 
Nel caso in cui le domande superino la disponibilità di spazi finanziari previsti, le risorse potranno essere ripartite in modo proporzionale alle richieste presentate.

Gli enti beneficiari degli spazi finanziari saranno tenuti al monitoraggio degli interventi comunicando lo stato di avanzamento lavori alla struttura di missione di Palazzo Chigi.
 
Ulteriori informazioni potranno essere richieste ai recapiti 06-6779.2634/ 06-9779.2875 – e.mail: sbloccabilancio@governo.it
 
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