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RISPARMIO ENERGETICO

Efficienza energetica nelle scuole, pronto il nuovo bando Kyoto da 252 milioni

di Paola Mammarella
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Ministero dell’Ambiente: utilizzati finora solo 98 milioni su 350; saranno ammessi anche gli impianti sportivi

Vedi Aggiornamento del 21/04/2016
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02/02/2016 – La riqualificazione energetica degli edifici scolastici con i 350 milioni del Fondo Kyoto è stata un flop, ma le risorse non spese saranno riprogrammate. E questa volta gli Enti locali saranno affiancati nello svolgimento delle procedure.
 
Lo ha affermato il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, Silvia Velo, che nei giorni scorsi ha risposto ad un’interrogazione dell’on. Pd Raffaella Mariani in Commissione Ambiente alla Camera.
 
Al momento, ha riportato il Sottosegretario Velo, sono pervenute domande per un importo complessivo di circa 98 milioni di euro. Ciò significa che sono rimasti inutilizzati 252 milioni.
 

Efficienza energetica delle scuole, criticità nell’accesso al Fondo Kyoto

Dopo un confronto con l’Associazione nazionale comuni italiani (ANCI), sono emerse alcune criticità che hanno scoraggiato le domande.
 
In primo luogo, gli enti locali hanno riscontrato difficoltà a predisporre la diagnosi energetica, che è un requisito essenziale per l’accesso al finanziamento.
 
I tempi per la presentazione della domanda, fissati a 90 giorni dalla pubblicazione del bando, si sono rivelati troppo ristretti anche in considerazione della documentazione tecnica da predisporre.
 
Il miglioramento di due classi energetiche come obiettivo di efficientamento minimo da conseguire è stato considerato troppo elevato.
 
Hanno completato il quadro i vincoli finanziari gravanti sui Comuni.
 

Nuovo decreto per riprogrammare le risorse del Fondo Kyoto

Per superare queste difficoltà, il Ministero dell’Ambiente ha predisposto un nuovo decreto per la riprogrammazione dei 252 milioni di euro residui.
 
È stato inoltre avviato un confronto con l’Enea per valutare la possibilità di supportare gli Enti locali nella predisposizione della diagnosi energetica.
 
Il Governo ha infine annunciato la volontà di ampliare la platea degli edifici beneficiari dei finanziamenti per l’efficientamento energetico includendo, oltre alle scuole, anche immobili comunali di diversa destinazione, come palestre ed impianti sportivi.
 

Cosa è il Fondo Kyoto

Il Fondo Kyoto, lo ricordiamo, è stato dotato di 350 milioni di euro con la Legge Spalma Incentivi (Legge 116/2014). Le risorse sono state stanziate per finanziare i mutui a tasso agevolato dello 0,25%, avvalendosi di Cassa Depositi e Prestiti, per finanziare interventi per il miglioramento di almeno due classi di efficienza energetica in tre anni.
 
Gli interventi dovevano prevedere anche l'adeguamento alle norme sulla sicurezza dei luoghi e degli impianti e alle norme in materia di prevenzione antisismica, ma anche la bonifica dall’amianto.
 
In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, certificato dalla diagnosi energetica, il finanziamento sarebbe stato revocato.
 
Dato lo scarso esito della misura, si attendono ora le nuove regole con cui dovrebbe diventare più facile spendere i 252 milioni di euro disponibili.
 
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