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RISPARMIO ENERGETICO

Scuole, riaperto il Fondo Kyoto da 250 milioni di euro

di Rossella Calabrese
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A breve il decreto che darà il via alle domande per interventi di efficienza energetica

Vedi Aggiornamento del 19/10/2016
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24/02/2016 - Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha firmato il decreto che riapre lo sportello per l’accesso ai finanziamenti agevolati a valere sul Fondo rotativo “Kyoto”, mettendo così a disposizione circa 250 milioni di euro per interventi di efficienza energetica nelle scuole.
 
Le domande di ammissione potranno essere presentate entro sei mesi dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, che avverrà nei prossimi giorni.
 
Si riaprono dunque i termini per presentare le domande di accesso ai finanziamenti a tasso agevolato dello 0,25%, disciplinati dal DM 66/2015, per gli interventi che consentano un miglioramento di due classi del parametro di efficienza energetica dell’edificio scolastico in un arco temporale di massimo 3 anni.
 
Il Ministero ricorda che possono essere finanziati interventi che riguardano immobili di  proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica e universitaria e ad asili nido.
 
Per quanto riguarda la valutazione dello stato degli edifici e la indicazione degli interventi necessari all’efficientamento energetico, il Ministero dell’Ambiente ha avviato una interlocuzione con l’ENEA al fine di assicurare uniformità e qualità scientifica delle stime e coerente programmazione degli interventi.
 
Questa riprogrammazione fa parte inoltre delle misure previste nel Protocollo d’intesa per migliorare la qualità dell’aria sottoscritto il 30 dicembre scorso dal ministro dell’Ambiente, dal presidente della Conferenza delle Regioni e dal presidente dell’Anci per dare una risposta di sistema al problema dello smog.
 
“Il nuovo bando - afferma il ministro Galletti - ci consente di dare nuove opportunità a quel tessuto imprenditoriale che lavora sull’efficienza energetica e la qualità ambientale nelle nostre città: scuole più sostenibili non sono solo più adeguate per l’attività dei nostri ragazzi, ma anche punto qualificante di una seria politica di contrasto dell’inquinamento e di riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico”.
 

Fondo Kyoto da 350 milioni di euro, il flop del primo bando 

Il primo bando a valere sul Fondo Kyoto è stato emanato nel giugno 2015. Ma dei 350 milioni di euro messi a disposizione, sono state presentate domande per 248 domande di mutuo agevolato per la realizzazione di 610 interventi di riqualificazione, per soli 110 milioni di euro.

Un ‘flop’ che, secondo il presidente dell’ANCI, Piero Fassino, è stato dovuto alle “diverse criticità già segnalate dall’ANCI prima dell’emanazione del decreto”, tra cui “il poco tempo concesso agli enti locali per predisporre la diagnosi energetica e i vincoli imposti dal Patto di stabilità 2015”. Di qui la richiesta dei Comuni di riaprire il bando.
 
Il Ministero dell’Ambiente ha quindi deciso di emanare un nuovo bando e di fornire agli Enti locali un supporto nelle predisposizione delle domande. Supporto che, come detto dal Ministro Galletti, sarà assicurato dall’Enea.
 
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