Carrello 0
URBANISTICA

Riqualificazione delle periferie: ancora tutti in attesa del bando da 500 milioni di euro

di Alessandra Marra
Commenti 8713

I Comuni chiedono di posticipare la scadenza per la presentazione dei progetti, fissata al 1° marzo

Vedi Aggiornamento del 19/05/2016
Commenti 8713
18/02/2016 – A due settimane dalla scadenza del 31 gennaio 2016, del Bando da 500 milioni di euro per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie non si sa ancora nulla.
 
Per questo il deputato di Alternativa Libera-Possibile, Samuele Segoni, ha depositato l’11 febbraio un’interrogazione alla Camera per sapere se il Governo intende chiarire i motivi del ritardo della pubblicazione del bando sulle periferie e soprattutto se fisserà una nuova data di pubblicazione del bando.
 

Bando periferie: disattesa la scadenza fissata

Come ha fatto notare il deputato Segoni nell’interrogazione, la Legge di Stabilità 2016 che ha predisposto per il 2016 la somma di 500 milioni di euro per l'attuazione del ‘Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie’, fissava come data di pubblicazione del bando il 31 gennaio 2016.
 
Ad oggi però la Presidenza del Consiglio non ha pubblicato alcun bando e tutti i Comuni sono in attesa di conoscere i criteri per la presentazione dei progetti e per la loro valutazione.
 
Con la mancata pubblicazione per tempo del 'Bando Periferie' infatti si riducono i tempi per la presentazione dei progetti da parte dei Comuni; la Legge di Stabilità infatti fissa al 1° marzo 2016 la scadenza per la trasmissione dei progetti, “secondo le modalità e la procedura stabilite con apposito bando” non ancora emanato.
 
Alla luce di queste considerazioni Segoni quindi chiede di posticipare la scadenza per i Comuni che nella situazione attuale non potrebbero presentare la domanda per ottenere i fondi.
 

Riqualificazione periferie: il pressing dei Comuni

Il 9 febbraio 2016 Stefano Lo Russo, assessore all’Urbanistica del Comune di Torino e Presidente della Commissione politiche abitative, urbanistica e lavori pubblici dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) ha denunciato la situazione affermando: “Riceviamo insistenti richieste da parte dei Sindaci in ordine al bando per l’assegnazione dei 500 milioni di euro a favore di un programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie. Sollecitiamo pertanto risposte alla nostra richiesta di un tavolo tecnico. Abbiamo chiesto tempestivamente a fine dicembre un incontro alla Presidenza del Consiglio per conoscere i contorni della proposta e non avendo avuto riscontro ribadiamo la disponibilità di ANCI a istituire il tavolo tecnico necessario all’emanazione del bando”.
 
“Il nostro obiettivo è contribuire alla fissazione dei criteri per assicurare la massima celerità e l’individuazione di requisiti che rispondano alle esigenze dei Comuni - ha continuato Lo Russo - E’ decorso il termine per la pubblicazione del bando e a questo punto riterremmo opportuno garantire un tempo congruo per la presentazione dei progetti che, in base alla legge di Stabilità, è fissata alla data del 1° marzo".
 
“Ci preme inoltre sottolineare l’esigenza di dare attuazione al 'Bando Periferie' per gli oltre 800 Comuni che hanno presentato, con molte difficoltà visti i tempi strettissimi, i progetti  alla fine dello scorso anno.  Anche su questo auspichiamo a breve la convocazione della Commissione aggiudicatrice e lo svolgimento delle procedure di assegnazione delle risorse in tempi utili alla predisposizione dei bilanci di previsione 2016”.  
 

Periferie: gli obiettivi del bando

Ricordiamo che il Governo ha deciso di destinare 500 milioni di euro alla riqualificazione delle periferie alla fine di novembre 2015, all’indomani degli attacchi terroristici di Parigi, quando Matteo Renzi annunciò che “per ogni euro in più investito in sicurezza, ci deve essere un euro in più investito in cultura”.
 
Gli obiettivi della misura sono:
- la realizzazione di interventi urgenti per la rigenerazione delle aree urbane degradate;
- l’accrescimento della sicurezza territoriale;
- il potenziamento della mobilità sostenibile;
- lo sviluppo di pratiche di inclusione sociale;
- l’adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali, culturali, educativi e didattici.
 
Secondo la tempistica prevista dalla Legge di Stabilità, i progetti dovranno essere presentati entro il 1° marzo 2016. Il “Nucleo di valutazione” li esaminerà secondo i criteri fissati dal Bando. Successivamente saranno proclamati i vincitori, verranno sottoscritti accordi di programma o convenzioni con i Comuni e saranno definiti i tempi e le modalità di realizzazione degli interventi.
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui