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MERCATI

Mercato immobiliare: compravendite a +4,7% nel 2015

di Alessandra Marra
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Cresce soprattutto il comparto residenziale e le pertinenze. In aumento anche gli acquisti con mutui e di nuda proprietà

Vedi Aggiornamento del 19/09/2016
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08/03/2016 – Il mercato immobiliare italiano continua a crescere per il secondo anno consecutivo, registrando una crescita annua pari al 4,7%, dopo il +1,8% rilevato nel 2014.
 
Questo uno dei dati resi noti dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate sull’andamento del mercato immobiliare nella IV nota trimestrale del 2015.
 

Crescita del mercato immobiliare: bene il residenziale  

Nel 2015 si consolida la ripresa del mercato immobiliare, che con 963.903 compravendite (crescita del 4,7%) rispetto al 2014.
 
A fare da traino sono soprattutto il comparto residenziale (+6,5%) e le pertinenze (+4,3%), mentre il commerciale si assesta a una più modesta crescita dell’1,9%. Ancora in affanno, invece, il mercato degli immobili a destinazione terziaria e produttiva, entrambi in perdita rispettivamente dell’1,9% e del 3,5%.
 
Il mercato residenziale nelle grandi città vede una crescita a doppia cifra per Milano, che grazie agli ultimi due trimestri dell’anno particolarmente positivi fa registrare un + 13,4%, e Palermo, che cresce del 13%. Seguono a ruota Firenze (+8,9%), Torino (+7,9%), Napoli (+6,6%), Bologna (+4,2%) e Genova (+1,1%). Mercato sostanzialmente stabile invece quello della Capitale, che rispetto al 2014 cresce solo dello 0,8%.
 

Compravendite: mutui e nuda proprietà 

Rispetto al 2014 le abitazioni acquistate da persone fisiche tramite mutuo ipotecario mostrano un tasso di crescita pari al 19,5%, per un totale di circa 190mila unità, oltre 30mila in più rispetto all’anno precedente.
 
La durata media dei mutui stipulati nel corso del 2015 rimane in linea con il dato dell’anno precedente, 22 anni e mezzo.  Secondo le Entrate infatti la ripresa del mercato residenziale nel 2015 è stata sostenuta in modo rilevante dalla ripresa dell’offerta creditizia e dalla riduzione del suo costo.
 
In aumento (+1,8%) anche le compravendite di nuda proprietà, ovvero quelle compravendite in cui il venditore trasferisce la proprietà dell’immobile, ma non il diritto reale di godimento del bene (usufrutto); quel diritto, cioè, che consente al titolare di mantenerne il possesso e il pieno utilizzo per tutta la vita o per un determinato periodo.
 
Le compravendite di nuda proprietà crescono maggiormente nei comuni capoluogo (+3,7%) rispetto ai comuni minori, che si fermano sotto l’1%.
 
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