Carrello 0
NORMATIVA

Concessioni autostradali, trovato l'accordo sui lavori da affidare con gara o in house

di Paola Mammarella
Commenti 5400

Intesa Governo - Sindacati sul nuovo Codice Appalti: le società controllate potranno partecipare alle gare bandite dai titolari delle concessioni

Vedi Aggiornamento del 22/04/2016
Commenti 5400
29/03/2016 – Riprende in questi giorni la discussione sul nuovo Codice Appalti. Sembra risolto lo scontro sulle concessionarie autostradali, che nei giorni scorsi ha visto contrapposti Governo e sindacati.
 

L’accordo tra Governo e Sindacati sul nuovo Codice Appalti

Nei giorni scorsi, il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti ha accolto le richieste dei sindacati.
 
Le società controllate potranno partecipare alle gare per l’affidamento a terzi di lavori indette dalle società controllanti o dalle società titolari delle concessioni.
 
Il concessionario potrà eseguire lavori, manutenzione e servizi in gestione diretta, dal momento che l’obbligo dell’80–20% si riferisce alla parte di lavori e servizi non gestiti direttamente.
 
Nei bandi saranno inoltre inserite delle clausole sociali in grado di salvaguardare i livelli occupazionali.
 

Le concessioni nel Nuovo Codice Appalti

In base alla nuova normativa, nelle concessioni di importo superiore a 150 mila euro, l’80% dei lavori dovrà essere affidato con una procedura ad evidenza pubblica, mentre il restante 20% potrà andare a società in house o controllate. I titolari di concessioni già in essere che non rispettano queste soglie dovranno adeguarsi entro due anni dall’entrata in vigore del Codice.
 

Critiche dei sindacati sul nuovo Codice Appalti

Se da una parte la misura ha suscitato approvazione per le ripercussioni positive in termini di concorrenza, le sigle sindacali Feneal Uil, Fillea Cgil e Filca Cisl hanno subito messo in risalto i possibili rischi e dichiarato lo stato di agitazione chiedendo di “intervenire escludendo le manutenzioni e i servizi dalle quote di appalto al fine di salvaguardare la stabilità occupazionale ed evitare una ulteriore destrutturazione del settore”.
 

Nuovo Codice Appalti, gli altri aspetti da chiarire

Quello delle concessioni non è l’unico capitolo controverso. Nei giorni scorsi l’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) ha messo in guardia dalla possibilità di totale deregulation dei subappalti nelle opere specialistiche.
 
Un’altra critica è stata sollevata sul numero di decreti attuativi. Secondo l’Anac sono troppi e fanno perdere al Codice la possibilità di realizzare un panorama normativo semplice e chiaro.
 
Secondo l’Authority bisognerebbe inoltre chiarire meglio quando è ammesso l’avvalimento e quando, invece, la tipologia dei lavori esclude questa chance per non lasciare troppo potere discrezionale alle Stazioni Appaltanti.

 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui