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NORMATIVA

Nuovo Codice Appalti, il Débat public sarà obbligatorio per le grandi opere

di Alessandra Marra
Commenti 6847

Le consultazioni dureranno al massimo quattro mesi e si dovrà tenere conto delle osservazioni nel progetto definitivo

Vedi Aggiornamento del 19/04/2016
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16/03/2016 – Per le grandi opere infrastrutturali, con impatto rilevante sul territorio, le amministrazioni aggiudicatrici dovranno ricorrere obbligatoriamente alla procedura di dibattito pubblico, pubblicando online il progetto.
 
Questa una delle novità sul Débat public contenuta nella bozza del nuovo codice degli appalti.

Secondo quanto previsto dall’art. 22 del nuovo codice il dibattito pubblico, cioè la consultazione preventiva delle comunità interessate dalla realizzazione delle opere, sarà obbligatorio per le infrastrutture con un impatto rilevante sull'ambiente, sulle città e sull'assetto del territorio, che saranno individuate per tipologia e soglie dimensionali con futuro decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit).
 
Le amministrazioni aggiudicatrici e gli enti aggiudicatori dovranno pubblicare, sul proprio sito internet, i progetti di fattibilità relativi ai grandi progetti infrastrutturali e di architettura di rilevanza sociale, e gli esiti della consultazione pubblica comprensivi dei resoconti degli incontri e dei dibattiti con i portatori di interesse.

La consultazione dovrà concludersi entro quattro mesi dalla convocazione e dovrà prevedere la pubblicazione sul sito Internet anche dei risultati della consultazione e dei dibattiti.
 
Gli esiti del dibattito pubblico e le osservazioni raccolte saranno valutate in sede di predisposizione del progetto definitivo e discusse durante le conferenze di servizi relative all' opera sottoposta al dibattito pubblico. 
 
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