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NORMATIVA

Rischio idrogeologico, in Lombardia non si potrà più costruire vicino ai fiumi

di Paola Mammarella
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Introdotta l’invarianza idraulica: i nuovi edifici non dovranno ostacolare il normale flusso dell’acqua piovana

Vedi Aggiornamento del 25/05/2016
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11/03/2016 – In Lombardia sarà vietato costruire case su terreni che si trovano in prossimità di corsi d’acqua. Lo prevede la legge regionaleRevisione della normativa regionale in materia di difesa del suolo, di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico e di gestione dei corsi d'acqua”, approvata nei giorni scorsi dal Consiglio Regionale.
 
La norma introduce il concetto di invarianza idraulica e l’esame preliminare dei rischi idrogeologici. Nella realizzazione delle nuove costruzioni e nella riqualificazione di quelle esistenti ci si dovrà accertare che gli edifici non costituiscano un ostacolo al deflusso dell’acqua piovana verso i fiumi.
 
Con la legge regionale sono stati inoltre stanziati 15 milioni di euro per la manutenzione dei corsi d’acqua nel prossimo triennio e 11 milioni per i Navigli e le idrovie collegate.
 
Partendo dal presupposto che mantenere in efficienza un’opera idraulica esistente ha un costo due volte inferiore rispetto alla sua ricostruzione o ripristino, saranno potenziate le funzioni dei Consorzi di bonifica e dell'Agenzia Interregionale per il fiume Po.
 
È stata poi prevista la realizzazione progressiva di vasche volano, pozzi filtranti, tetti verdi e superfici semipermeabili per impedire il peggioramento del regime idraulico delle acque sotterranee e superficiali.
 
Come sottolineato da Roberto Anelli della Lega Nord, relatore del provvedimento, “nella regione sono presenti bacini e corsi d'acqua tra i più importanti del Paese che negli ultimi anni, complice anche l’elevato livello di urbanizzazione e di utilizzo del suolo e i sempre più ricorrenti eventi alluvionali legati ai cambiamenti climatici, hanno causato numerosi dissesti idrogeologici e danni diffusi e ingenti ai centri abitati, alle infrastrutture, alle attività produttive, all'agricoltura e al patrimonio forestale. Con questa legge Regione Lombardia vuole dotarsi di strumenti moderni ed efficienti per affrontare in modo concreto il tema della difesa del suolo e della prevenzione dal rischio idrogeologico".
 
L’approvazione della norma ha riscosso l’approvazione di quasi tutte le componenti politiche e di Legambiente Lombardia. Solo PD e Patto Civico hanno criticato la mancata correlazione tra concetto di invarianza idraulica e limiti al consumo di suolo.

 
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