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RISPARMIO ENERGETICO

Il CNI agli ingegneri: ‘chiedete un compenso adeguato per redigere gli APE’

di Alessandra Marra
Commenti 30829

Il Consiglio Nazionale raccoglie in un documento i compiti e gli obblighi del professionista certificatore energetico

Vedi Aggiornamento del 22/07/2016
Commenti 30829
21/03/2016 – Quali sono i ‘compiti’ e gli ‘obblighi’ del professionista che redige l'Attestato di Prestazione Energetica (APE)?
 
Il Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI) li ha esplicitati e raccolti in un documento che contiene una sintetica e completa procedura per la redazione dell’APE, in conformità alle Linee Guida Nazionali (DM 26 giugno 2015).
 

Redazione APE: qualità ed adeguato compenso

Il CNI ha specificato che la guida non descrive gli aspetti tecnici della procedura di attestazione della prestazione energetica (descritta già dalle Linee Guida Nazionali) ma evidenzia i compiti e gli obblighi del professionista, con l’intento “di garantire un alto livello di qualità alla professionalità dell'ingegnere, soprattutto in un settore in cui la mercificazione dell'attività professionale ha raggiunto livelli ben al di là del limite di decenza”.
 
Infatti gli Ingegneri invitano i propri iscritti, “in assenza di tariffe nel settore privato, a richiedere al committente un adeguato compenso per la prestazione resa”.
 

APE: compiti e obblighi degli ingegneri

IL CNI ricorda che il soggetto certificatore deve presentare al richiedente tutte le opzioni che sono consentite per accedere al servizio in termini di qualità e di costo, al fine di consentire una scelta consapevole.
 
Inoltre il documento specifica che nei casi di edifici di nuova costruzione e di ristrutturazioni importanti,l’APE deve comprendere almeno: 
- la valutazione della prestazione energetica dell’edificio a partire dai dati progettuali;
- controlli in cantiere nei momenti costruttivi più significativi;
- una verifica finale con l'eventuale utilizzo delle più appropriate tecniche strumentali.
 
Gli Ingegneri ricordano che la stesura integrale dell’APE da parte del tecnico abilitato, iscritto negli appositi elenchi regionali (dove presenti) deve basarsi sull’utilizzo delle varie tipologie di Attestati regionali o nazionali.
 
Infine il documento sottolinea che entro i quindici giorni successivi alla trasmissione (in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio) della copia del certificato alla Regione o Provincia autonoma competente per territorio, il soggetto certificatore dovrà consegnare l’APE al richiedente.  
 
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Altri commenti
Andrea

[Al Sig. Giacomo] Resta il fatto che anche se il Suo tecnico ci mette 2 minuti a fare un APE [la qualità dello stesso non la voglio nemmeno controllare] ne dovrebbe rispondere per i successivi 10 anni...con multe che non sono da ridere. Il problema della nostra professione è la velocità e la quantità di carta che si consegna..."3 giorni per 2 fogli fronte-retro 200 euri? Ma su internet me lo fanno a 40 euri..." Termino dicendo che sono un giovane iscritto al Collegio dei Geometri da 4 anni ormai...ed ogni giorno me ne pento sempre di più...

antonello

DATI DELLA cOMUNITA' EUROPEA. La Commissione Europea, ha condotto un'indagine relativa a tutti gli Stati membri. In Europa vi sono circa 3,7 milioni di liberi professionisti, che forniscono un'occupazione a 11 milioni di persone, complessivamente si tratta di un business superiore ai 560 miliardi di euro. I liberi professionisti devono ricoprire un ruolo peculiare nella nuova strategia europea 2020, vi sono tre obiettivi che fanno parte della stessa in cui la funzione dei professionisti è fondamentale: il 20 % del PIL sviluppato nel settore manifatturiero; internazionalizzazione delle imprese; aumentare l'efficienza energetica maggiore competitività delle imprese. GLI ALTRI PROFESSIONISTI IN EUROPA SONO LIBERI DI LAVORARE SENZA "ESSERE DI QUALCUNO"....IN ITALIA INVECE??? QUANTI POSTI DI LAVORO E QUANTO FATTURATO SON LIBERI DI CREARE?? I MIGLIORI PROFESSIONISTI SONO GIA' ALL'ESTERO....

marepuro

hanno tolto le parcelle e permesso ai tecnici dipendenti pubblici di fare concorrenza sleale ai professionisti che non hanno uno stipendio garantito dallo stato. Allora, poichè la liberalizzazione non si può toccare, si deve liberalizzare fino in fondo. SOLUZIONE IMMEDIATA: LIBERALIZZARE gli stipendi pubblici. Ci si deve poter proporre a lavorare nel pubblico con gara al massimo ribasso di stipendio; ovviamente la regola deve essere retroattiva e valere anche per chi già lavora con contratto a tempo indeterminato anche da anni. Se conviene continuare a fare il dipendente pubblico lo farà, altrimenti cambi lavoro come tutti gli altri. RISULTATO: Grande turnover nei dipendenti e risparmio di decine di Miliardi di euro da destinare alla crescita ed allo sviluppo dell'italia. Bisogna investire pesantemente nella nascita di nuove imprese che creano lavoro vero. LE REGOLE DELLA LIBERALIZZAZIONE DEVONO VALERE PER TUTTI.

Gigi

Certo, ma il CNI che adesso ci suggerisce di chiedere un compenso "adeguato" dov'era quando abolivano le tariffe minime?

Ing. Giacomo Moscatelli

Egr. colleghi, vi ricordo che “In Italia, professionisti e lavoratori autonomi sono una penisola che non c'è. Oltre 3 milioni e mezzo di persone non esistono nei piani di crescita del Paese, ma sono sempre pronti a tornare alla ribalta quando si tratta di spremerli con le tasse e i contributi . I professionisti sono diventati il bancomat del governo: si spremono i giovani professionisti e le partite Iva per pagare oggi le pensioni, domani si vedrà; si attinge senza scrupolo ai miseri redditi dei profesionisti per finanziare un sistema produttivo al collasso che non riesce più a creare occupazione; si tolgono risorse al fondo interprofessionale per la formazione del settore, per pagare la cassa integrazione ai dipendenti della pubblica amministrazione, mentre gli addetti degli studi professionali sono stati buttati fuori dal sistema degli ammortizzatori sociali... E potremmo andare avanti ancora fino ad arrivare alla amara constatazione che tutto ciò che viene tolto dalle tasche dei professionisti e lavoratori autonomi, giovani e meno giovani, serve solo a mantenere i privilegi di una classe politica sempre più distante dalla realtà del Paese e dei LIBERI PROFESSIONISTI. La strategia assunta dai vari governi mette a nudo tutti i limiti di una politica sorda ed ostinata che asfalta qualsiasi ipotesi di dialogo e collaborazione” con il mondo professionale, vi ricordo, per esempio, i corsi per professionisti, che sono un'offesa per i professionisti seri e una foglia di fico per i professionisti scadenti, le LENZUOLATE sull'abolizione dei minimi tariffari dell'on. Bersani, poco onorevoli a dire il vero, il POS, ecc., e, dulcis in fundo, anche l'ultima barriera del rispetto del decoro professionale, che è stata posta in discussione dall'Autorità garante della concorrenza e del Mercato che con il suo Presidente, Giovanni Pitruzzella, ha richiesto più volte e, per ultimo nell'audizione del 4 giugno 2013 alla X Commissione permanente Attività produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati, l'eliminazione dai riferimenti normativi dell'adeguatezza del compenso del professionista rispetto al "decoro professionale" e alla "importanza", ostacolo (in che modo ancora non si comprende!) alla liberalizzazione del settore delle libere professioni. QUESTO NON E' UN PAESE PER LIBERI PROFESSIONISTI.

Nellotric ingegnere

Facevo queste valutazioni 50 anni fa con il regolo calcolatore, adesso per avere l'attestazione in un mio appartamento, per poterlo affittare, non vendere. Appartamento di cui conosco ogni dettaglio, per avere seguito mio padre quando lo costruiva 58 anni fa, e che mi risulta in classe G, per non avere alcun requisito adatto al risparmio energetico, e che è privo di impianto di riscaldamento, come molti nella calda Sicilia. Sih, con una laurea in ingegneria meccanica, conseguita nel 1966 al Politecnico di Milano, debbo affidarmi ad un barbiere con autorizzazione, per avere l'APE, perché non posso fare Io la dichiarazione di indipendenza. Evidenzio avrei attestato la classe G non classi superiori, ed una semplice locazione, non la vendita.

Un ingegnere italiano

La distorsione del nostro sistema è che un pinco palla qualsiasi possa scrivere "Il MIO tecnico...." Se andiamo avanti così finiremo per fare anche il caffè a questi Pinco Palla

Giacomo

Il mio tecnico ci mette 2 minuti a farmi un Certificato APE...quindi quale dovrebbe essere "l'adeguato compenso per la prestazione resa"?

Andrea

Interessante!