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URBANISTICA

Periferie degradate: ecco il bando da 500 milioni di euro

di Alessandra Marra

Si potrà partecipare solo con progetti definitivi. La priorità ai progetti cantierabili e cofinanziati

Vedi Aggiornamento del 09/01/2017
08/04/2016 – Con due mesi di ritardo dalla scadenza del 31 gennaio, il Bando da 500 milioni di euro per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie prende forma, anche se non stabilisce ancora la data entro la quale si dovranno inviare le domande.
 
Lo schema di bando definisce però i soggetti proponenti, la tipologia d’interventi ammessi, i requisiti e i criteri di valutazione.
 

Bando periferie: requisiti di ammissibilità

La bozza del bando chiarisce che potranno partecipare soltanto le città metropolitane e i comuni capoluoghi di provincia.
 
Si specifica che gli interventi dovranno riguardare le aree urbane caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi e non dovranno consumare altro suolo. 
 
Per velocizzare la realizzazione degli interventi potranno partecipare al bando solo progetti definitivi o esecutivi, conformi agli strumenti urbanistici vigenti.

Lo schema di bando precisa che ogni progetto potrà ricevere un finanziamento massimo di 18 milioni di euro
 
Gli interventi potranno riguardare uno o più delle seguenti categorie:
- progetti di miglioramento della qualità del decoro urbano;
- progetti di manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti, per finalità d’interesse pubblico;
- progetti volti all’accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di resilienza urbana;
- progetti per il potenziamento delle prestazioni e dei servizi di scala urbana, tra i quali lo sviluppo di pratiche del terzo settore e del servizio civile, per l’inclusione sociale e la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano e urbano;
- progetti per la mobilità sostenibile e l’adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi e didattici, nonché alle attività culturali ed educative promosse da soggetti pubblici e privati.
 

Bando periferie: i criteri di valutazione dei progetti

Nella valutazione dei progetti si stabiliscono delle priorità, assegnando un punteggio a seconda dei criteri valorizzati nel progetto.

Se tutto dovesse rimanere come definito nella bozza di bando, verrebbero assegnati 25 punti ai progetti di tempestiva esecuzione.
 
Stesso punteggio per i progetti che prevedono un cofinanziamento, ovvero che siano in grado di “attivare sinergie tra finanziamenti pubblici e privati, laddove il contributo finanziario di questi sia pari almeno al 25% dell'importo complessivo necessario alla realizzazione del progetto”.
 
Sarabbero premiati, con 20 punti, anche i progetti che tengano conto “fattibilità economica e finanziaria” e quegli interventi di “qualità e innovatività sotto il profilo organizzativo, gestionale, ecologico ambientale e architettonico”.
 
Infine previsti 10 punti ai progetti capaci di “innescare un processo di rivitalizzazione economica, sociale e culturale del contesto urbano di riferimento”.
 

Bando periferie: documentazione da allegare

Dopo la pubblicazione ufficiale del bando, le candidature dovranno essere inviate per posta elettronica alla casella Pec "programma.periferieurbane@pec.governo.it".
 
Alle domande dovranno essere allegati i seguenti documenti:
- una relazione generale, nella quale siano illustrati la tipologia e le caratteristiche del progetto
il costo complessivo del progetto, il piano finanziario, i tempi di esecuzione, ecc;
- il cronoprogramma;
- una scheda relativa ai soggetti pubblici e privati cofinanziatori del progetto;
- le delibere di approvazione del progetto;
- una dichiarazione del RUP relativa alla conformità degli interventi proposti con gli strumenti di pianificazione urbanistica.
 
Inoltre sarà necessario allegare la documentazione cartografica (planimetrie e disegni tecnici in scala), e, nel caso di progetti in aree vincolate, le relative autorizzazioni.
 
Se tutto dovesse essere confermato, entro il 31 maggio 2016 la presidenza del Consiglio approverà i progetti da inserire nel Programma; successivamente saranno stipulate le convenzioni o gli accordi di programma con gli enti promotori dei progetti.
 
© Riproduzione riservata

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