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NORMATIVA

Lombardia, zero oneri per il nuovo housing sociale

di Rossella Calabrese

Via libera del Consiglio regionale alla legge sui servizi abitativi

Vedi Aggiornamento del 18/01/2017
04/07/2016 - Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la nuova disciplina dei servizi abitativi.
 
La nuova legge introduce incentivi urbanistici per realizzare nuovi alloggi da destinare a servizi abitativi pubblici e sociali, attraverso:
- l’azzeramento del contributo sul costo di costruzione per gli interventi riguardanti servizi abitativi pubblici e sociali;
- l’azzeramento degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria per gli interventi di nuova costruzione e di manutenzione straordinaria e di ristrutturazione riguardanti servizi abitativi pubblici;
- la riduzione sino al 100% da parte dei Comuni, degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria per gli interventi di nuova costruzione, ristrutturazione e di manutenzione straordinaria riguardanti i servizi abitativi sociali.
 
Inoltre, “con questa legge - ha spiegato il vicepresidente e assessore alla Casa e housing sociale Fabrizio Sala - riduciamo fortemente la vendita del patrimonio residenziale pubblico di proprietà di comuni ed Aler, dall’attuale 20% al 5% e che obbliga gli enti proprietari a reimpiegare i proventi delle vendite per la manutenzione, il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente”.
 
Per i nuclei familiari che risiedono in alloggi sociali di proprietà delle Aler e dei Comuni, la Regione Lombardia stanzierà 55 milioni di euro: 10 milioni di euro nel 2016, 20 milioni di euro nel 2017 e 25 milioni di euro nel 2018.
 
“Questa è una legge dalla parte dei più deboli - ha aggiunto Sala - lo dimostra il fatto che si sostengano concretamente la persona e la famiglia attraverso un contributo regionale di solidarietà che coprirà le spese per il canone e i servizi per i nuclei familiari in condizioni di povertà assoluta e per i nuclei familiari in situazioni di temporanea difficoltà economica per la perdita del lavoro o altra causa”.
 
“Finalmente - ha proseguito Sala - abbiamo una legge che pone fine alle rendite di posizione, stabilendo il rilascio obbligatorio dell’alloggio per i nuclei familiari le cui condizioni economiche superano i limiti di permanenza negli alloggi sociali”.
 
La nuova legge approvata in aula introduce il sistema regionale di accreditamento, “non per aprire all’ingresso dei privati nella gestione dei servizi abitativi pubblici - ha spiegato l’assessore - ma per qualificare gli operatori privati che già oggi erogano servizi abitativi pubblici e sociali. Ma soprattutto, è un sistema che introduce ‘obblighi di servizio’ a carico dei gestori sia pubblici che privati nei confronti dell’utenza che hanno lo scopo di elevare la qualità dei servizi abitativi erogati sulla base di standard prestazionali comuni”.
 
La nuova legge rivede il ruolo e le funzioni dei Comuni, che passano dal ruolo di gestori amministrativi di bandi e graduatorie a livello comunale a programmatori dell’offerta abitativa sul territorio.
 
“Il servizio abitativo è il nuovo paradigma dell’intervento pubblico il cui fine è quello di dare risposta a un bisogno concreto che la persona o la famiglia non sono in grado di soddisfare autonomamente” - ha concluso Sala.
 
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