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RISPARMIO ENERGETICO

Valutazione ambientale edifici: le Marche aggiornano le linee guida

di Alessandra Marra
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I nuovi criteri premiano il contrasto al consumo di suolo, la vicinanza ai mezzi pubblici e l’uso di materiali rinnovabili

Vedi Aggiornamento del 25/10/2016
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22/08/2016 – Aggiornate le linee guida per la valutazione energetico ambientale degli edifici residenziali nelle Marche.
 
La giunta delle Regione ha, infatti, approvato con DGR 858/2016 l’aggiornamento su proposta della vicepresidente Anna Casini, anche presidente dell’Istituto per la certificazione degli appalti e la compatibilità ambientale (ITACA).
 

Sostenibilità ambientale: aggiornate le linee guida per edifici

La Regione Marche ha dal 2008 una specifica normativa sull’edilizia sostenibile (LR 14/2008) e ha adottato nel 2011 (DGR 1689/2011) un sistema di certificazione energetica e ambientale degli edifici basato sul Protocollo ITACA Marche, di tipo volontario, in cui i criteri di valutazione degli edifici prendono in considerazione molteplici aspetti, non limitandosi ai soli consumi energetici.
 
Con la pubblicazione della Prassi di riferimento UNI/PdR 13:2015 per gli edifici residenziali (Sostenibilità ambientale nelle costruzioni – Strumenti operativi per la valutazione della sostenibilità) è stato adeguato lo strumento nazionale ai nuovi decreti relativi alla certificazione energetica, in particolare ai Decreti 26 giugno 2015. Considerato che la Prassi rappresenta il Protocollo ITACA aggiornato alle nuove norme la Regione Marche ha aggiornato prontamente le “Linee guida per la valutazione della sostenibilità energetico ambientale degli edifici residenziali di cui all’art. 7 della LR 14/2008 ” sostituendo il Protocollo Itaca Marche con la Prassi stessa, strutturata in due sezioni: Sezione 0 e Sezione 1.
 
La Sezione 0 fornisce l’inquadramento generale e i principi metodologici e procedurali che sottendono al sistema di analisi per la valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici, ai fini della loro classificazione attraverso l’attribuzione di un punteggio di prestazione.
 
La Sezione 1 specifica, invece, i criteri per la valutazione della sostenibilità ambientale e il calcolo del punteggio di prestazione degli edifici con destinazione d’uso residenziale.
 
Inoltre nell’appendice viene inserita la relazione di valutazione che rappresenta l’output dell’attività condotta per il calcolo del punteggio di prestazione di un edificio residenziale e contiene gli esiti della valutazione rispetto ai criteri considerati.
 

Valutazione eneretica ambientale: i nuovi criteri

In merito ai criteri di valutazione la Prassi tende a contrastare la “dispersione insediativa”, premiando le costruzioni situate all’interno delle aree urbane più dense e centrali. Si favoriscono quindi gli interventi che contengono il consumo di nuovo suolo.
 
Altri parametri premiano la vicinanza ai mezzi pubblici (treno, bus) e la vicinanza ai servizi pubblici o commerciali, ovvero la possibilità di raggiungere a piedi o in bicicletta gli uffici, le scuole, i centri sportivi, gli esercizi commerciali.
 
Per quanto riguarda i materiali e i prodotti da costruzione, vengono valutati, tra l’altro, la loro rinnovabilità, riciclabilità o provenienza da riciclo, la certificazione e la vicinanza della loro produzione rispetto al cantiere per ridurre i carichi ambientali dovuti al trasporto.
 
Un altro gruppo di criteri è rivolto alla qualità del comfort interno, della ventilazione e dell’illuminazione naturali, nonché dell’isolamento acustico.
 

Nuova valutazione energetica: i corsi per professionisti

In seguito all’approvazione delle modifiche, la Regione Marche ha deciso di organizzare dei corsi di aggiornamento gratuiti per i certificatori della sostenibilità energetico-ambientale degli edifici.
 
Si terranno 6 corsi di 12 ore rivolti a 242 tecnici. Il primo corso è programmato, alla presenza della vicepresidente Casini, per martedì 6 settembre 2016, gli altri si terranno durante il mese di settembre.
 
La vicepresidente Casini ha spiegato: “Nella doppia veste di presidente di Itaca e assessore della Regione capofila al tavolo interregionale per l’edilizia sostenibile ho ritenuto opportuno che le Marche fossero tra le prime a dare il buon esempio adeguandosi alle direttive di Itaca riguardo ai nuovi decreti per la certificazione energetica che hanno modificato sostanzialmente modalità e metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche”.
 
“Si tratta di un tema tecnico e complesso per i non addetti, ma particolarmente importante per tutti i cittadini perché incide fortemente sulla qualità delle nostre abitazioni e di conseguenza anche sulla qualità della nostra vita e dell’ambiente circostante. Per questo motivo in seguito all’approvazione delle modifiche, la Regione Marche ha anche deciso di organizzare dei corsi di aggiornamento gratuiti per i certificatori della sostenibilità energetico-ambientale degli edifici”.
 
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