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AMBIENTE

Terremoto, il Centro Italia trema ancora. Il Governo stanzia 40 milioni di euro

di Rossella Calabrese
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Ieri sera scosse di magnitudo fino a 5.9 nelle province di Macerata, Perugia e Ascoli Piceno. Crollato il ‘palazzo rosso’ ad Amatrice

Vedi Aggiornamento del 09/11/2016
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27/10/2016 - Una scossa di magnitudo 5.4 alle 19:10, poi un’altra alle 21:18, di magnitudo 5.9, e ancora un’altra di magnitudo 4.6 alle 23:42. È tornato l’incubo terremoto ieri sera in Centro Italia, a due mesi dall’evento devastante di fine agosto. E alle 08:21 di oggi si è registrata una nuova scossa di magnitudo 4.3.

Il Consiglio dei Ministri di questa mattina ha stanziato 40 milioni di euro per i primi interventi urgenti e ha esteso lo stato di emergenza già dichiarato dopo il sisma di agosto. “Sono soldi del fondo emergenze che in passato era stato cancellato e che abbiamo rimesso” - ha detto il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in visita nei luoghi del sisma.

Il Ministro dell’Interno Angelino Alfano ha detto: “Abbiamo il dovere di non lasciare nessuno senza tetto. In Parlamento è in via di conversione il decreto per il sisma dell’agosto scorso e questo ci lascia spazio ad interventi quando capiremo a pieno i danni”. 

“Confermo l’impegno del Governo: ricostruiremo tutto, compresi i nuovi danni prodotti da queste ultime scosse. I cittadini sappiano che non sono soli e avranno lo Stato a sostegno della ricostruzione intera, per quanto riguarda le case, gli edifici pubblici ed il patrimonio artistico”. Lo ha detto Vasco Errani, commissario alla ricostruzione.
 
E il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, ha aggiunto: “Non sono possibili soluzioni non strutturali e dunque dobbiamo evitare di far dormire la gente in macchina o nelle tende: la linea è quella di portare le persone negli hotel per poter immaginare poi soluzioni temporanee con più tranquillità”.
 

Il terremoto nelle Marche e in Umbria 

Le scosse sono state localizzate nella zona al confine tra Marche e Umbria, a nord dell’area attivata il 24 agosto ma sono state avvertite in gran parte d’Italia, dal Veneto alla Campania.
 
I due epicentri sono ubicati tra le province di Macerata, Perugia e Ascoli Piceno. Ad essere maggiormente colpiti sono stati i Comuni di Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Camerino, Tolentino, in provincia di Macerata.
 
Fortunatamente non ci sono state vittime. “Abbiamo qualcosa come due o tremila sfollati, e temo molte più abitazioni inagibili di quelle censite dopo il sisma del 24 agosto” - riferisce la Protezione civile marchigiana. 
 
Molti edifici sono parzialmente crollati o comunque inagibili. A Borgo Sant’Antonio, frazione di Visso, è crollata una chiesa a danni importanti ci sono stati nella frazione di Borgo San Giovanni. Il centro storico di Visso potrebbe essere tutto inagibile. Peracchia, una frazione di Acquasanta Terme, è isolata da una frana.
 
Molti danni si registrano anche nei Comuni già danneggiati dal sisma del 24 agosto; ad Amatrice è crollato il 'palazzo rosso', il più alto tra i pochi rimasti in piedi; crollata anche la sede del Comune. Questo nuovo evento potrebbe vanificare tutto il lavoro di verifica dell’agibilità svolto finora dai tecnici della Protezione civile.
 
Centinaia di persone hanno trascorso la notte in auto, nei palazzetti dello sport e nelle strutture messe a disposizione dai Comuni e dalla Protezione civile. Oggi i vigili del fuoco riprenderanno le verifiche sugli edifici e saranno allestite le prime tendopoli. Scuole chiuse in tutte le aree colpite. 
 
Il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, il commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, e il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sono oggi nei centri più colpiti dal terremoto.
 
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