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NORMATIVA

Puglia, all’esame la proroga al 31 dicembre 2017 del Piano Casa

di Rossella Calabrese
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Sarà più facile la ristrutturazione degli edifici compromessi a livello strutturale

Vedi Aggiornamento del 25/11/2016
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19/10/2016 - Prorogare al 31 dicembre 2017 la scadenza del Piano Casa della Regione Puglia. È questo il contenuto della proposta di legge presentata in Consiglio Regionale da Fabiano Amati (primo firmatario) e altri consiglieri del Gruppo “Noi a Sinistra”.
 
Il Piano Casa Puglia (LR 14 del 30 luglio 2009 “Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale”) prevede premi volumetrici pari al 20% della volumetria esistente (comunque per non oltre 300 metri cubi) nel caso di ampliamenti, e del 35% nel caso di demolizione e ricostruzione, a condizione che gli interventi siano realizzati secondo precisi criteri di edilizia sostenibile. 
 

Piano Casa Puglia, proposta la proroga al 2017

La proposta chiede di spostare dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2017 il termine entro cui è consentita la presentazione di istanze per conseguire il titolo che abilita alla realizzazione dell’intervento edilizio. 

“Questa proroga - spiega Fabiano Amati - permetterebbe di assicurare i benefici del Piano Casa anche ai cittadini che in passato non avevano la disponibilità economica per intraprendere iniziative edilizie, considerato che risulta ancora sussistente la necessità di rilancio dell’economia mediante il sostegno dell’attività edilizia e miglioramento della qualità architettonica, energetica e ambientale del patrimonio edilizio esistente”.

“In attesa di un riordino della normativa regionale in materia, da più parti auspicato - aggiunge il Presidente del Gruppo consiliare “Noi a Sinistra”, Enzo Colonna - la proroga di tali misure appare necessaria per continuare ad assicurare sostegno ad un importante comparto economico come quello legato all’edilizia, in una fase particolarmente difficile e lunga, e risulta coerente con l’idea che tale sostegno possa passare dalla difesa di un bene comune e prezioso come il suolo, quindi senza consumarne ulteriori porzioni, e dalla rigenerazione del patrimonio edilizio esistente con interventi che ne migliorano la qualità architettonica, la sostenibilità ambientale, l’efficienza sul piano dei consumi (energia, acqua, gas)”.
 

Piano Casa Puglia, riqualificazione dei centri urbani abbandonati

L’Aula ha accolto l’emendamento del Consigliere regionale Cor, Renato Perrini, che consente ‘il mantenimento dei distacchi, degli arretramenti e degli allineamenti dei fabbricati preesistenti’. “In questa maniera - spiega Perrini - sarà più agevole il lavoro degli imprenditori edili che puntano, ad esempio, alla ristrutturazione e rigenerazione degli edifici compromessi a livello strutturale. Una modifica necessaria che mette finalmente ordine alla riqualificazione dei centri urbani abbandonati”.
 
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