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NORMATIVA

Edifici ad energia quasi zero, in arrivo il Piano Nazionale

di Alessandra Marra
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Rispetto dei requisiti minimi entro il 2020 per le nuove costruzioni e il 2018 per gli edifici pubblici

Vedi Aggiornamento del 15/05/2017
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25/11/2016 – In arrivo il Piano d’azione nazionale per incrementare gli edifici ad energia quasi zero (PANZEB) contenente gli obiettivi intermedi di miglioramento della prestazione energetica degli edifici di nuova costruzione e le misure finanziarie per promuoverli.
 
La norma attuerà il Dlg 192/2005, aggiornato con il DL 63/2013, che prevede che entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione siano ad energia quasi zero e, a partire dal 31 dicembre 2018, tutti gli edifici di nuova costruzione occupati da enti pubblici e di proprietà di questi.
 

Edifici ad energia quasi zero: i requisiti

Il Piano d’azione in esame chiarisce il significato di Edificio ad energia quasi zero (Nearly Zero Energy Building - NZEB), affermando che sarà considerato in questo modo ogni edificio, sia esso di nuova costruzione o esistente, che risponderà ai requisiti tecnici indicati nel Piano stesso.
 
Tra i requisiti richiesti è previsto un maggiore isolamento termico dell’involucro edilizio. Inoltre ogni edificio deve rispettare regole stringenti sugli impianti termici: essi devono essere progettati e realizzati in modo da garantire il rispetto della copertura, tramite il ricorso ad energia prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili, del 50% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento.
 
Il Piano riporta anche una valutazione dell’indice di prestazione energetica per alcuni edifici aventi diversa tipologia edilizia, destinazione d’uso e zona climatica e analizza i sovra costi di investimento, per gli edifici nuovi e per quelli esistenti, connessi al raggiungimento delle condizioni di NZEB.
 

NZEB: le strategie per migliorare l’efficienza energetica

Il Capitolo 3 del Piano contiene un quadro della situazione immobiliare della Nazione (oltre il 70% dell’intero patrimonio edilizio esistente senza accorgimenti specifici sul tema dell’efficienza energetica) che porta ad ipotizzare un incremento degli interventi di riqualificazione energetica e di ristrutturazione importante degli edifici esistenti.
 
In particolare, per quanto riguarda le realizzazioni di nuovi edifici, si ipotizza che in una certa percentuale questi siano costruiti in modo da rispettare, già prima della vigenza dell’obbligo, i criteri e le prescrizioni degli edifici NZEB.
 
Inoltre sono riportate alcune Best practice regionali in tema di edifici a basso impatto già realizzati in Italia.
 
Infine nel Capitolo 4 vengono illustrate le misure che promuovono la transizione del parco edilizio esistente verso l’edilizia a energia quasi zero. Tra gli strumenti di promozione dell’efficienza energetica in edilizia attivi a livello nazionale vengono evidenziati il Conto Termico, le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio e i Fondi Strutturali già programmati e in programmazione. 
 
© Riproduzione riservata

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Altri commenti
Alessandro

secondo me gli incentivi andrebbero estesi anche agl'edifici di nuova costruzione,è giusto migliorare quello che già c'è,ma è altrettanto giusto aiutare chi vuole far bene da subito