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FOCUS

Come fare per risanare le facciate degradate

di Alessandra Marra
Commenti 13284

I sistemi e i prodotti per contrastare il degrado di condomini ed edifici storici

Vedi Aggiornamento del 07/12/2017
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07/12/2016 – Distacco dell’intonaco, scrostature, cavillature, fessurazioni e condensa. Queste le principali problematiche che interessano le facciate degli edifici quando non si agisce con un’efficace e regolare manutenzione.
 

Degrado delle facciate: cause ed effetti

Il degrado può essere dovuto semplicemente all’obsolescenza dell’edificio dell’edificio (edifici storici) oppure ad errori di progetto o di costruzione (materiali di qualità scadente, scelte progettuali sbagliate ecc) che provocano eventi degenerativi precoci anche su edifici relativamente moderni.
 
In più le facciate di un’abitazione, segnando il ‘confine tra dentro e fuori’ sono particolarmente soggette alle aggressioni provenienti dall’estero (vento, pioggia, neve, smog).
 
Ad esempio si può assistere ad un'alterazione cromatica di alcune zone delle facciate dovuta a inquinanti atmosferici (deposito di polveri e fumo), radiazioni solari (pigmenti non resistenti alla luce solare), assorbimento differenziato del supporto ecc.
 
A causa dello smog si può verificare anche il deposito superficiale, cioè l’accumulo di materiali estranei quali polvere, terriccio, guano, ecc. Spesso il fenomeno può essere amplificato da alcune pitturazioni che, per composizione, tendono a trattenere polveri atmosferiche.
 
Un'altra problematica delle facciate consiste nella disgregazione o nel distacco di materiale. Nella maggior parte dei casi è l’acqua, o l’umidità, a innescare questi fenomeni di alterazione, che possono essere dovuti anche a dilatazioni differenziali tra materiali di supporto e finitura, stress termici o errori di posa in opera.
 
Infine si possono verificare problemi di fessurazione, incrostazione, polverizzazione (a causa di microrganismi) e rigonfiamento.
 
E’ importante non sottovalutare queste problematiche perché spesso nelle facciate di case e condomini convivono diversi elementi strutturali e costruttivi come calcestruzzo armato, intonaco e mattoni a vista che se danneggiati possono compromettere la stabilità, la sicurezza e il valore estetico dell’intero edificio. 
 

Risanamento delle facciate: come fare

Primo passo da compiere per intervenire sulle facciate è l'individuazione dei fenomeni di degrado e delle cause che li generano.
 
Una volta capita l’origine del danno, va eliminata la causa che l’ha provocato; ad esempio nel caso di problemi di umidità da risalita si potrebbe procedere all’impermeabilizzazione delle fondazioni.
 
In seguito si passerà alle operazioni di risanamento valutando la tecnologia migliore a seconda del contesto pregresso.
 
La soluzione inoltre varierà in funzione dei materiali di cui sono costituiti i paramenti esterni degli edifici e delle diverse tecniche di realizzazione; si possono presentare con la muratura in pietra a faccia vista, oppure possono essere connotati da una finitura.
 
Nel caso di murature in pietra o faccia vista, non essendoci alcuno strato protettivo, il degrado intaccherà direttamente la struttura muraria, con il rischio di impoverire la materia stessa del paramento. L'intervento di eliminazione di tali dissesti, se realizzato con materiali e tecniche non idonee, potrà facilmente compromettere l'unitarietà della facciata e portare a più gravi fenomeni di deterioramento. In questo caso il tecnico competente dovrà decidere se lasciare a vista la pietra, effettuando appositi interventi di pulitura e di protezione della muratura, oltre all'eliminazione del degrado presente.
 
Nel caso di superfici intonacate, le forme di degrado sono varie e possono interessare sia il fondo intonacato sia la tinteggiatura, quindi il tecnico competente dovrà valutare la natura del problema e scegliere la soluzione più appropriata.
 

Come risanare le facciate di edifici storici

Per progettare ed attuare validi interventi di risanamento delle superfici esterne degli edifici storici devono essere analizzate le forme di degrado che colpiscono i materiali preesistenti, visto che questi dovranno interagire con i materiali nuovi. E’ importante quindi che il progettista conosca bene la “storia dell’edificio” e tutti gli interventi post costruzione a cui è stato assoggettato.  
 
Per una buona riuscita dell'intervento si dovranno prevedere ed evitare problemi di incompatibilità tecnologica che sorgono quando i materiali presenti in sito hanno caratteristiche fisiche, chimiche e meccaniche diverse da quelle dei materiali di nuovo impiego.
 
Ad esempio l’impiego di leganti non compatibili chimicamente con i materiali preesistenti può portare a reazioni chimiche che compromettono l’adesione dei nuovi prodotti.
 
Per evitare problemi d’incompatibilità di tipo fisico-meccanico non bisogna sovrapporre a strati preesistenti altri più rigidi dei sottostanti per evitare la comparsa di fessurazioni sullo strato più esterno.
 

Soluzioni per il risanamento di murature umide

Di seguito una panoramica su alcune soluzioni che si possono adottare in caso di degrado delle murature.
 
Nel caso di facciate umide bisogna per prima cosa agire sulla causa; generalmente ci si trova davanti ad un problema di umidità da risalita se le murature sono a diretto contatto con terreni umidi.
 

Sistemi antiumidità a barriera chimica

In questo caso si potrebbe optare per lo sbarramento orizzontale mediante una barriera chimica di resine impermeabilizzanti che non permettono la risalita dell’acqua. Generalmente l'applicazione avviene secondo le normali regole della tecnica di iniezione, sia ad alta che a bassa pressione, inserendo il liquido impermeabile all’interno della parete attraverso dei fori posti ad un’altezza di circa 10 centimetri dal pavimento.
 
Tra le barriere chimiche antiumidità c’è TRIPLEZERO di VOLTECO, un'emulsione cremosa a base di polimeri silanici-silossanici organo-modificati pronta all'uso, superidrofobica, che forma uno scudo estremamente resistente all'umidità.
 

Un altro esempio è BARRIER CREAM di ESSEDUE GROUP, una crema concentrata a base di silani formulata principalmente per la formazione di barriere chimiche tramite iniezione nei muri contro la risalita capillare e la formazione delle efflorescenze sulla muratura che non altera la traspirabilità del supporto.
 

SISTEMI ANTIUMIDITÀ A BARRIERA CHIMICA >> VEDI TUTTI
 
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INDEX DIASEN GATTOCEL Italia
S. PAOLO TECNORED NAICI ITALIA
GAIA                                                 PETER COX                                                                URETEK ITALIA
Azichem                                   B&B Tecsit System®                    
Volteco Essedue Group                                         EDILSYSTEM
Kimia DRACO ITALIANA Torggler Chimica
CVR Max Frank Italy Remmers Baustofftechnik
MAPEI PONTAROLO ENGINEERING  
 

Deumidificazione elettrofisica non invasiva

Per agire in modo non invasivo si può ricorrere all'eliminazione dell'umidità da risalita attraverso dispositivi dotati di generatori di impulsi elettromagnetici che introducono nel muro un campo elettromagnetico che entra in interazione energetica con le molecole dell’acqua e la loro struttura colloidale, contrastandone la risalita.
 
Un esempio di questa tecnologia non invasiva e reversibile è Genié Pro Sat di TECNOVA GROUP.

DEUMIDIFICAZIONE ELETTROFISICA NON INVASIVA>> VEDI TUTTE
 
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TECNOVA GROUP®
S.K.M. Soluzioni Kalibrate per Murature
DOMODRY
Polopposto Italia
Melloncelli

 

Intonaci e formulati risananti e deumidificanti

Dopo aver agito sulla causa del problema, bisogna deumidificare la muratura e fare in modo che non sia più un problema.
 
Tra gli intonaci deumidificanti c’è POROMAP FINITURA di MAPEI una miscela in polvere di leganti idraulici a reazione pozzolanica, speciali additivi e sabbie naturali fini resistente ai solfati da impiegarsi per la finitura di intonaci deumidificanti.
 

Per le murature storiche, soprattutto se in pietra, si può utilizzare MAPE-ANTIQUE di MAPEI, composta da diverse versioni di malta premiscelata deumidificante, esenti da cemento, per il risanamento delle murature umide in pietra, mattone e tufo, e da malta premiscelata, “sali resistente”, da applicare prima di realizzare intonaci deumidificanti con le altre malte della linea.
 

Un altro esempio è DIATHONITE DEUMIX di DIASEN, un intonaco deumidificante naturale ed ecocompatibile, a base di pura calce idraulica naturale NHL 5, sughero, argilla e polveri che permette di aumentare le prestazioni termiche della parete su cui viene applicato, limitando quindi la formazione di condensa interstiziale e di conseguenza la quantità di umidità da smaltire.


Tra gli intonaci a base di calce naturale c’è RISANAFACILE di FASSA, una malta secca bianca a base di calce naturale, legante idraulico resistente ai solfati, polvere di marmo, sabbie classificate,idrofugo ed additivi specifici atti a migliorare la lavorazione, l’adesione e la traspirabilità che viene usato come intonaco da rinzaffo e di fondo per utilizzo a mano e a macchina per il risanamento di murature umide.

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MAPEI Colorificio San Marco Saint-Gobain Gyproc
FASSA Torggler Chimica Remmers Baustofftechnik
RÖFIX CHIRAEMA BASF Construction Chem.
INDEX GATTOCEL Italia MAGISTRA by Tradimalt
GAIA Nordpav Group Poggiani Duilio Srl
Kimia                                                   TECHNOKOLLA - Sika HEDAR EDIL. METALLICA
Volteco FIMA SYSTEM by MD Italia                      CAP ARREGHINI
DIASEN DRACO ITALIANA AFON CASA
DORTHZ COLORIFICIO ATRIA BigMat Italia
S. PAOLO TECNOVA GROUP® Bona
EDILTECO Seico Compositi CVR
NAICI ITALIA La Calce del Brenta Sicilgesso
Essedue Group RUREDIL TECNORED
GHIROTTO TECNO INSULATION          
 

Prevenzione e trattamento delle muffe 

Per eliminare il rischio di muffe si può ricorrere a prodotti che la eliminino. Tra i detergenti antimuffa c’è COMBAT 222 di SAN MARCO, specifico per la pulizia delle superfici infestate dalle muffe per il ripristino del loro aspetto originale.

Un altro esempio è ProteggiAmbienti® + ArgeNan di TECNORED che serve per ripristinare condizioni igienico ambientali ottimali in locali contaminati da colonie micotiche di varia natura presenti sulle superfici.

Tra le pitture antimuffa c’è THERMOGEL PAINT di AMA COMPOSITES, una pittura riflettente anti-irraggiamento e resistente alle muffe.

PREVENZIONE E TRATTAMENTO DELLE MUFFE >> VEDI TUTTE 
 
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Colorificio San Marco CVR Fila Industria Chimica
COLORIFICIO ATRIA MAPEI                                                       TECNOVA GROUP®
Naturalia-BAU FASSA FIMA SYSTEM by MD Italia
CAMP RÖFIX CALCEVIVA – ADRIATICA LEGNAMI
EDINET                                               Piesse CAP ARREGHINI
Chrèon Lechler Viero ROCKWOOL ITALIA
BigMat Italia Kimia La Calce del Brenta
CHIRAEMA Butech Essedue Group
GATTOCEL Italia DIASEN AERO-DRY ITALIA
TECHNOKOLLA - Sika INDEX MANIFATTURA MAIANO
Chimiver Panseri Litokol Saint-Gobain Gyproc
TRADIMALT Climacell AMA Composites
TECNORED 8-Chemie Genial Solver
NAICI ITALIA Nordpav Group FORTLAN - DIBI
DRACO ITALIANA SIKA ITALIA Tecsit System®
COLORIFICIO MARMOPLAST                   Unifix SWG Torggler Chimica
 


Prodotti per la pulitura delle superfici

Per pulire le superfici esistono vari prodotti che agiscono secondo la causa del degrado. Ad esempio NANO IBIX 3 di IBIX è un kit costituito da un apparecchio micro-aero-abrasivo con funzionalità duale (a secco e ad umido) dotato di un piccolo serbatoio a svuotamento integrale per facilitare il "cambio-inerte" e di una pistola erogatrice.

Per rimuovere lo sporco ed eventuali efflorescenze saline c’è FILA PHZERO, un disincrostante acido forte che non sviluppa fumi nocivi per l’ambiente.

Un altro esempio è Detergente sgrassante neutro di BIGMAT ITALIA, una soluzione idroalcolica concentrata di tensioattivi che rimuove lo sporco senza danneggiare i trattamenti protettivi.

PRODOTTI PER LA PULITURA DELLE SUPERFICI >> VEDI TUTTI
 
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Fila Industria Chimica CAMP TECNORED
Chimiver Panseri MAPEI Essedue Group
CHIRAEMA IBIX LINK industries
BigMat Italia Bona Torggler Chimica
GATTOCEL Italia Butech DORTHZ
Stone International 8-Chemie EDINET
ILPA ADESIVI FASSA COPLAN
Tecsit System®         Kimia RUREDIL
NAICI ITALIA MASPE                                         STARKEM®
TECNOVA GROUP® Würth RÖFIX
TECHNOKOLLA - Sika CVR DRACO ITALIANA
Colorificio San Marco                                   NPT Solid by Renner Italia

 
Tra gli Inibitori di sali solubili c’è SANGRO di CHIRAEMA soluzione a base di resine disciolte in solvente che penetra in profondità all’interno della muratura rendendo innocui i sali igroscopici che migrano verso l’esterno.

Tra gli estrattori di sali solubili c’è Cocoon® Westox di POGGIANI DUILIO SRL che"tira fuori e rimuove" dal muro o dall’intonaco i sali dannosi che hanno causato i danni come sfarinamenti e il marcimento degli intonaci.


Prodotti per idrofobizzazione superfici

Tra i consolidanti idrorepellenti per murature c’è Consolidante WR_C di GATTOCEL ITALIA, un'emulsione impregnante consolidante composta da resine ultrafini di ultima generazione (nanotecnologia) e da resine silossaniche che abbina le elevate proprietà consolidanti ad un forte effetto idrorepellente per il trattamento di superfici murarie anche se sfarinanti o degradate.

Tra gli idrorepellenti impermeabilizzanti c’è IDROSCHIELD S di TECHNOKOLLA - SIKA a base di silossani oligomerici a solvente che protegge dall’acqua piovana, senza alterare il colore della superficie trattata, in modo uniforme e duraturo.
 

PRODOTTI PER IDROFOBIZZAZIONE SUPERFICI >> VEDI TUTTI
 
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Essedue Group CAMP ILPA ADESIVI
GATTOCEL Italia Kimia TECNORED
COLORIFICIO MARMOPLAST MAPEI Torggler Chimica
DRACO ITALIANA CVR Chimiver Panseri
TECHNOKOLLA - Sika EDINET                  TRADIMALT
Fila Industria Chimica MASPE S. PAOLO
COPERNICO® Innovative Solutions DIASEN BETONSAFE®
COLORIFICIO ATRIA 8-Chemie BigMat Italia
Genial Solver Butech  
 

Finiture per facciate

Tra le idropitture traspiranti per esterni c’è DECORSIL ROMA di OIKOS, speciale rivestimento minerale silossanico per esterni, idrorepellente, traspirante, ad effetto tinta unita opaco che permette di mantenere la muratura sempre asciutta, garantendo ottimali condizioni igieniche, aumentando il comfort abitativo e favorendo, anche, il risparmio energetico.
 

Tra le pitture acrilsilossaniche a base di quarzo c’è SILACRYL QS di SETTEF con ottima idrorepellenza e traspirabilità, resistenza agli agenti atmosferici e protezione preventiva dalla formazione di alghe e funghi.

FINITURE PER FACCIATE >> VEDI TUTTE
 
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OIKOS S.r.l. a socio unico Viero
Colorificio San Marco Butech
Elements Mosaic VALPAINT
Tecno K Giunti DIASEN                    
SETTEF EMAC Italia
BASF Construction Chemicals Italia Nordpav Group

 
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