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FOCUS

I prodotti innovativi per l'edilizia secondo Legambiente

di Alessandra Marra
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Calcestruzzi antinquinamento, pannelli luminosi in cemento, isolamento a ‘zero spessore’ e tegole fotocatalitiche

Vedi Aggiornamento del 07/12/2017
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01/12/2016 – L’edilizia, fino a ieri tra i settori con più alto impatto ambientale e consumo di materiali, si sta trasformando in un comparto sempre più green e sostenibile, grazie all’utilizzo di prodotti efficienti, innovativi, naturali e riciclabili.
 
Il legame tra innovazione e sostenibilità è molto stretto e si basa sulla necessità di adottare modelli di costruzione a basso impatto, con consumi energetici contenuti e con emissioni inquinanti quasi nulle.
 
In quest’ottica Legambiente ha pubblicato il Rapporto '100 materiali per una nuova edilizia', selezionando tra i prodotti in commercio quelli che permettono di raggiungere standard energetici e ambientali elevati grazie a caratteristiche innovative.

Ecco alcuni dei prodotti selezionati da Legambiente.
 

Calcestruzzi innovativi 

Tra i materiali antismog c’è I.ACTIVE di ITALCEMENTI, un cemento fotocatalitico  che garantisce una performance di auto-pulizia e di disinquinamento; in presenza di luce e aria, infatti,  si attiva un forte processo ossidativo che porta alla decomposizione di determinate sostanze organiche e inorganiche quando queste vengono a contatto con la superficie del manufatto cementizio.
 
Di conseguenza può produrre un abbattimento del 30% della tossicità dell’aria e ridurre l’effetto negativo dello sporco rappresentato da comuni particelle di polvere. Il cemento biodinamico della linea TX ACTIVE è stato utilizzato per il rivestimento esterno del Padiglione Italia a Expo Milano 2015.
 

Un altro esempio è BETONPIÙ di GRAS CALCE, un calcestruzzo strutturale ecosostenibile a basso contenuto di clinker, prodotto con energie rinnovabili e aggregati riciclati post-consumer, che concorre all’abbattimento delle emissioni di agenti inquinanti nell’atmosfera e contribuisce a preservare l’ambiente naturale.
 
E’ un tipo di calcestruzzo indicato per qualsiasi getto di cantiere, anche strutturale, soprattutto per cantieri soggetti a certificazione LEED.

Tra i calcestruzzi innovativi c’è Fìbreo di HOLCIM, un cls con fibre in polipropilene o acciaio che migliora la risposta del materiale alla propagazione delle fessure indotta dall’insorgere delle tensioni di trazione.
 
E’ un prodotto indicato per la realizzazione di strutture in cui è necessario ridurre gli effetti del ritiro e dove sia richiesta durabilità e resistenza a forti sollecitazioni e usura. In specifiche situazioni fa evitare l’utilizzo di reti elettrosaldate e/o armature secondarie.
 

Tra i pannelli in cemento prefabbricati trasparenti c’è I.LIGHT di ITALCEMENTI, in grado di trasmettere la luce grazie ad un’innovativa matrice cementizia con resine speciali che permette anche di scorgere ciò che si trova al di là del manufatto, creando un effetto trasparenza sorprendente.
 
i.light, infatti, nasce per soddisfare la precisa richiesta dell’architetto progettista del Padiglione italiano all’Expo di Shanghai del 2010: avere un materiale cementizio in grado di trasmettere la luce.In più ha una durabilità paragonabile a un classico pannello prefabbricato e, volta dismesso, non richiede trattamenti speciali ed è completamente riciclabile.
 

Tra gli additivi per cls superfluidificanti c’è Chronos di Mapei, con una nuova generazione di polimeri sensibili che, una volta aggiunti al calcestruzzo, modificano la loro struttura chimica nel tempo in funzione delle condizioni ambientali in cui si trovano.

Con l’additivo Chronos dosato all’1,2 %, è stato possibile confezionare calcestruzzo in condizioni critiche (27–29°C) e mantenere uno slamp di 230 mm per 3 ore, senza alcun ritardo nello sviluppo delle resistenze meccaniche dopo 24 ore. Permette di non utilizzare macchine vibranti per la messa in opera e riduce la quantità d’acqua da aggiungere alla miscela pur garantendo una buona lavorabilità nel tempo e in condizioni critiche (alte temperature). 


Blocchi portanti efficienti

Tra i blocchi per pareti portanti esterne ed interne c’è BLOCCO DIII 38/12 di ISOTEX, realizzato in conglomerato di legno cemento che permette di assorbire i rumori a diverse frequenze, perché il materiale fibroso unito al calcestruzzo crea massa.
 
In più le abitazioni costruite con questo sistema sono caratterizzate da un elevato comfort abitativo, ottime prestazioni energetiche, buona percentuale di risparmio sul costo del riscaldamento, arrivando a un risparmio energetico anche del 75% rispetto a un’abitazione tradizionale, e hanno ottenuto le certificazioni Classe A, A+ e Gold.
 

Un altro esempio è POROTHERM REVOLUTION di WIENERBERGER, una tramezza in laterizio rettificata con anima isolante in perlite o lana di roccia, studiato specificatamente per l’applicazione in isolamento termico a cappotto per lato esterno e per lato interno nei progetti di riqualificazione energetica.
 

 

Pitture, intonaci e prodotti liquidi innovativi

Tra i prodotti innovativi che permettono un isolamento a ‘zero spessore’ c’è THERMOSHIELD di TECNOVA GROUP, una membrana ad alta tecnologia per involucri edilizi che consente di ridurre i costi di climatizzazione e di incrementare la salubrità e il comfort abitativo con un minimo spessore, grazie alla tecnologia termo-ceramica.

Il prodotto garantisce un’azione protettiva in tutte le stagioni e un incremento del risparmio energetico ed è possibile quantificare il miglioramento della trasmittanza termica delle pareti opache verticali. La traspirazione variabile, il trasporto dell’umidità e l’aumento di superficie sono alcune delle proprietà brevettate che rendono così innovative le membrane endotermiche ThermoShield.

Tra le pitture a base di calce con azione antimuffa c’è VIVASAN di LA CALCE DEL BRENTA, costituita da minerali naturali attivi che induriscono mediante processo di carbonatazione. Non solo costituisce un ostacolo al passaggio dell’umidità ma ne dinamizza la diffusione attraverso l’intonaco e la muratura.
 
L’elevata basicità della calce, esterna al campo di sopravvivenza dei batteri (pH 3-10) la rende - spiega Legambiente - l’unica pittura antimuffa naturale, la cui efficacia è certificata per la resistenza alla crescita delle muffe secondo la normativa UNI 9805.
 

Tra i biointonaci c’è K 1710 di Fassa, confezionato con pregiati inerti e composto da calce idrata selezionata superfiore dalle caratteristiche di purezza e finezza estremamente elevate. Per un impasto lavorabile, con una ridotta tendenza alla formazione di efflorescenze e dalle ottime resistenze meccaniche.
 
Le fibre introdotte, di natura esclusivamente inorganica, diminuiscono sensibilmente il rischio di formazione di cavillature ed efflorescenze. Le caratteristiche di elasticità dell’intonaco e la presenza delle fibre lo rendono particolarmente adatto su supporti meccanicamente deboli, tipo le murature di sassi e/o mattoni.
 


Involucro edilizio efficiente

Tra i vetri con caratteristiche innovative c’è COOL-LITE® SKN 165B di SAINT GOBAIN GLASS che appartiene alla gamma di vetri a controllo solare con elevate prestazioni in termini di selettività.
 
Permettono il passaggio della luce solare fermando buona parte dell’energia legata all’irraggiamento del sole che altrimenti provocherebbe il cosiddetto effetto serra negli ambienti abitativi. Alle prestazioni di selettività, uniscono ottime caratteristiche di isolamento termico rinforzato per garantire il massimo comfort anche nella stagione fredda.
 

Tra i nuovi sistemi di rivestimento c’è AKRAPAN di AKRAPLAST SISTEMI, un sistema modulare ad incastro laterale di pannelli in policarbonato alveolare per tamponamenti verticali ed inclinati, finestrature continue e controsoffitti, composto da un’ampia gamma di pannelli in policarbonato UV sagomati per l’incastro laterale maschio/femmina.
 
Risulta essere una soluzione ideale per realizzare superfici continue senza profili di giunzione, coniugando l’ottima resa estetica con la semplicità di posa in opera, l’isolamento termico e la resistenza.
 

Come pannello decorativo compatto c’è TRESPA® METEON, realizzato dalla combinazione di resine termoindurenti e fino al 70% di fibre a base legno, resistente ai graffi e agli urti. I pannelli sono caratterizzati da un’alta omogeneità, fungono anche da schermo antipioggia e migliorano le prestazioni energetiche complessive dell’edificio.


 

Sistemi per coperture innovative

Tra i sistemi innovativi per le coperture con tegole,  Legambiente ha scelto AURANOX di Wierer, una tegola minerale con proprietà foto catalitiche che, grazie all’aggiunta di un agente catalizzatore (biossido di titanio) nel microcalcestruzzo superficiale, permette di ottenere un effetto antismog simile a quello che in natura avviene con la fotosintesi clorofilliana.
 
La superficie fotocatalitica non altera le caratteristiche meccaniche e funzionali della tegola e non si esaurisce nel tempo, poiché il biossido di titanio non partecipa alla reazione, ma agisce come fotocatalizzatore. In più l’effetto fotocatalitico riduce la concentrazione di ossidi di azoto presenti in atmosfera e la tegola risulta essere riciclabile al 100%.
 

Tra le tegole in alluminio con caratteristiche innovative c’è R.16 di Prefa, che con una lunghezza di 70 cm copre un metro quadro di copertura con sole 3,4 tegole creando un effetto ottico della copertura compatta.
 
Questa tegola, essendo in alluminio, è resistente, garantisce stabilità, è quasi esente da manutenzione, è facilmente trasportabile ed è del tutto riciclabile.
 

Tra le nuove membrane impermeabili per coperture si sono sviluppate tecnologie che neutralizzano la CO2 presente nell’atmosfera; un esempio è DerbiCOLOR FR® Olivina di DERBIGUM, una membrana impermeabile realizzata con una selezione del miglior bitume e di elastomeri, durevole e riciclabile al 100%.
 
La membrana ha un effetto positivo sull’ambiente e sulla qualità dell’aria grazie all’ottima capacità di assorbimento della CO2 : 1 kg di olivina può assorbire 1,25 kg CO2 . La membrana contiene 1,4 kg di olivina per m2 , che gli dà la capacità di assorbire 1,75 kg di CO2 .
 

Tra le membrana impermeabili vegetali per bioedilizia c’è DERBIPURE di DERBIGUM, alternativa ai manti bituminosi o sintetici, che garantisce elevata riflettività e svolge una funzione raffrescante.
 

Un altro esempio è MAPEPLAN TB di POLYGLASS, un manto sintetico per l’impermeabilizzazione delle coperture, armato con velo di vetro che oltre all’elevata lavorabilità e saldabilità, risulta resistente alle azioni di radici e microrganismi e presenta un’ottima resistenza meccanica.
 

 

Rivestimenti interni

Tra i rivestimenti in gres selezionati nel Rapporto di Legambiente c’è REVSTONE di CERAMICA SANTAGOSTINO, piastrelle ceramiche compatte, ingelive, inassorbenti e resistenti agli attacchi chimici. Sono realizzate mediante pressatura a secco di atomizzato ottenuto da impasti pregiati di materie prime naturali (argille, feldspati, ed inerti); il supporto ottenuto viene successivamente smaltato e cotto a temperature superiori a 1200°C.
 


Vedi tutti i prodotti citati nel Rapporto Legambiente 
 
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