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NORMATIVA

Sismabonus, via depotenziato alle nuove regole

di Paola Mammarella
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In attesa delle linee guida sulla classificazione sismica degli edifici, non si potrà usufruire delle detrazioni massime previste

Vedi Aggiornamento del 01/03/2017
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23/12/2016 - Partenza sottotono per il sismabonus, la detrazione per la messa in sicurezza antisismica degli immobili introdotta dalla Legge di Bilancio 2017

La legge, che è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore il 1° gennaio 2017, prevede incentivi crescenti, dal 50% all’85%, in base ai miglioramenti raggiunti con i lavori.
 
Miglioramenti che saranno quantificati sulla base delle classi di rischio, cioè del comportamento che l’edificio dovrebbe tenere in caso di terremoto. Al momento, però, le Linee guida per la classificazione sismica degli edifici non ci sono ancora, quindi almeno all’inizio potrà essere riconosciuta solo la detrazione del 50%.
 

Sismabonus

È riconosciuta una detrazione fiscale del 50%, con tetto di spesa incentivabile a 96mila euro e rimborso in cinque anni, per gli interventi realizzati dal 1° gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2021 sugli edifici situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 (ex opcm 3274/2003).
 
L’incentivo cresce a seconda dei risultati raggiunti con l’intervento: ai lavori che comportano un miglioramento di una o due classi di rischio è riconosciuto un bonus del 70% o dell’80% delle spese sostenute; rientrano nelle spese incentivabili anche quelle per la classificazione e la verifica sismica.

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Nei condomìni il bonus fiscale parte dal 50%, ma può arrivare al 75% e 85% in presenza di miglioramenti di una o due classi di rischio riguardanti tutto l’edificio. Il tetto di spesa incentivabile è pari a 96mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari del condominio.

I condòmini possono cedere il credito di imposta corrispondente alla quota di detrazione spettante ai fornitori che effettuano gli interventi o ad altri soggetti privati. Sono escluse le banche e gli altri intermediari finanziari.
 

Linee guida per la classificazione sismica degli edifici

Le Linee guida per la classificazione sismica degli edifici, in base alla Legge di Bilancio, dovrebbero arrivare entro il 28 febbraio 2017.
 
Introdurranno sei classidalla A alla F, che indicheranno il rischio cui è sottoposto l’edificio e il modo in cui risponde ad un evento sismico.
 
Lo strumento consentirà di misurare il miglioramento antisismico generato da un intervento di messa in sicurezza non solo dal punto di vista strutturale, ma anche da quello economico. In base alle condizioni degli edifici, verranno misurati infatti i costi necessari per riparare i danni causati da un terremoto.
 
Nelle linee guida ci saranno inoltre le indicazioni cui i professionisti dovranno attenersi per classificare l’immobile e certificare il miglioramento ottenuto con l’intervento. Il grado dell’incentivo dipenderà infatti da questi risultati.
 
Il Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, aveva chiesto di approvare le linee guida prima del 28 febbraio 2017, ma al momento sembra che sarà rispettata la data indicata nella Legge di Bilancio.
 
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