Carrello 0
NORMATIVA

Tasse sulla casa: entro il 16 dicembre il saldo di Imu e Tasi

di Alessandra Marra
Commenti 3703

La seconda rata dovrà essere calcolata con le stesse aliquote applicate lo scorso anno

Commenti 3703
12/12/2016 – Entro il prossimo 16 dicembre i proprietari di abitazioni non adibite a prima casa dovranno versare il saldo finale di Imu e Tasi.
 
La rata andrà calcolata sulla base delle aliquote e delle detrazioni applicate lo scorso anno, considerando che la Legge di Stabilità 2016 ha bloccato l'innalzamento delle aliquote comunali.
 

Imu e Tasi: le aliquote da applicare

Il MEF ha fornito chiarimenti in tema di aliquote da applicare per il calcolo del saldo Imu e Tasi precisando che il versamento della seconda rata deve essere effettuato sulla base delle delibere approvate dal Comune entro il 30 aprile 2016 e pubblicate sul sito internet del MEF entro il 28/10/2016. In caso di ritardi, anche di un solo giorno, si devono applicare le aliquote e le detrazioni deliberate per l’anno 2015 (unica eccezione è prevista per i Comuni del Friuli Venezia Giulia).
 
Si chiarisce anche che l’aliquota fissata per singole fattispecie non deve essere, a seguito del “blocco dei tributi”, superiore a quella stabilita per l’anno 2015. Nel caso in cui un Comune abbia deliberato per talune fattispecie un’aliquota superiore a quella prevista per l’anno 2015 e per altre un’aliquota inferiore, la sospensione dell’efficacia della delibera opera limitatamente alla parte in cui sono disposti detti aumenti, mentre rimangono salve le parti della delibera che recano una diminuzione o una conferma delle stesse rispetto all’anno precedente.
 
Inoltre, in virtù del “blocco degli aumenti”, per gli immobili in comodato, laddove sia deliberata un’aliquota Imu più alta, occorre applicare l’aliquota vigente nel 2015; si applicherà, quindi, sia la riduzione del 50% della base imponibile che l’aliquota agevolata vigente nell’anno 2015. Analogo ragionamento deve essere applicato in presenza dei contratti a canone concordato.
 
Infine il MEF ricorda che la mancata approvazione della delibera per il 2016 inibisce, per l’anno in corso, l’applicazione della maggiorazione Tasi dello 0,8 per mille ancorché deliberata per l’anno precedente; affinché tale maggiorazione possa essere applicabile anche per l’anno 2016, il Comune deve confermarla con un’espressa delibera del consiglio comunale.
 

Tasse sulla casa: esenzioni e sconti

Ricordiamo che l’abitazione principale (ad eccezione di quella classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 ed A/9) è esentata dal pagamento di Imu e Tasi.

L’esenzione è stata estesa anche alla casa coniugale assegnata al coniuge; alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali; agli immobili posseduti, e non concessi in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia.
 
Le abitazioni date in comodato d’uso gratuito ai familiari di primo grado usufruiscono di uno sconto del 50% sulla base imponibile di Imu che la Tasi; per usufruire della riduzione però è necessario che il contatto di comodato sia registrato e che il parente di primo grado in linea diretta utilizzi l’immobile come abitazione principale.

E’ previsto inoltre uno sconto del 25% per i proprietari di una seconda casa che decideranno di affittarla a canone concordato a un soggetto che la utilizzerà come abitazione principale.
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui