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PROFESSIONE

Redditi dei professionisti, quelli dei tecnici sono i più bassi

di Alessandra Marra
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Adepp: nel 2015 il reddito medio è stato di 34mila euro, quello dei progettisti si è fermato a 22mila

Vedi Aggiornamento del 24/04/2017
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16/12/2016 – Il reddito medio dei liberi professionisti nel 2015 si è attestato sui 34.000 euro, per i tecnici (ingegneri, architetti, geometri, periti industriali e agrotecnici) si è fermato a 22 mila euro.
 
Sono i dati che arrivano dal VI Rapporto annuale del Centro Studi AdEPP (Associazione degli Enti previdenziali privati).
 

Redditi dei professionisti: i più bassi nell’area tecnica

Il Rapporto evidenzia come, in termini nominali, l’area delle professioni tecniche ha subìto, tra il 2005 e il 2015, un decremento pari al 9,4%, nettamente più significativo rispetto al decremento del 2,14% rilevato sul reddito medio AdEPP, che comprende tutte le categorie professionali.
 
Secondo AdEPP, le professioni tecniche hanno subìto un calo all’incirca 5 volte più pesante rispetto al decremento fatto registrare dall’intero collettivo di professionisti preso in esame.
 

Reddito professionisti: persistono le disparità

Il decremento dei redditi dei liberi professionisti nel 2014-2015, in termini nominali, è stato più contenuto e prossimo allo zero (-0,3%) rispetto al trend riscontrato nel periodo 2005-2015. Pur essendo il calo dei redditi vicino allo zero, restano sempre evidenti i gap di genere, generazionali e geografici.
 
L’analisi mette in evidenza le difficoltà dei giovani professionisti (fino a 35/40 anni) che guadagnano tra il 24% e il 34,4% del reddito di un loro collega con età compresa tra i 55 e i 60 anni. In termini pratici ciò significa che gli iscritti con età compresa tra i 25 e i 30 anni guadagnano un reddito pari a circa 1/4 di quello dichiarato dai loro colleghi con età compresa tra i 55 e i 60 anni.
 
Il centro studi ha anche condotto un’indagine su 85.000 donne professioniste che nel periodo 2005-2015 hanno avuto almeno un figlio. Emerge che, dopo la maternità, il 65% delle mamme ha perso il proprio reddito o lo ha fortemente ridotto. Nel dettaglio, il 15% delle donne è uscito temporaneamente o definitivamente dal mondo professionale; il restante 50% ha avuto invece un decremento medio del reddito del 40%. (Tale calo è in realtà anche maggiore in termini reali poiché è stato calcolato al netto del decremento di reddito registrato dall’intera platea a causa della crisi).
 
Al 2015 le regioni che presentano i redditi medi più alti sono la Lombardia (circa 60.000 euro), il Trentino Alto Adige (circa 59.200 euro) e l’Emilia Romagna (circa 49.000 euro) mentre le regioni che presentano i redditi più bassi sono il Molise (circa 23.000 euro), la Basilicata (circa 22.700 euro) e la Calabria (circa 20.300 euro). 
 
© Riproduzione riservata

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Altri commenti
SANDRO G

MA SIETE ANCORA CONVINTI CHE STIAMO LAVORANDO PER NOI ?..........................

SANDRO G

MA SIETE ANCORA CONVINTI CHE STIAMO LAVORANDO PER NOI ?..........................

SANDRO G

MA SIETE ANCORA CONVINTI CHE STIAMO LAVORANDO PER NOI ?..........................

Massimo

Piena ragione a Fabrizio, in questi anni anche se con enorme fatica un professionista riesce ad aumentare il fatturato, la pressione fiscale, gli adempimenti vari fanno si che il reale guadagno sia ridotto all'osso.

fabrizio

primo la crisi, secondo l'abolizione dei minimi, terzo professionisti che applicano prezzi ridicoli, quarto i professionisti si stanno cancellando dall'albo, quinto le tasse sono fisse non diminuiscono, sesto la cassa di previdenza è fissa.... e potrei continuare. Ammiro chi cambia lavoro.