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NORMATIVA

Autorizzazione paesaggistica semplificata verso il traguardo

di Paola Mammarella
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In Consiglio dei Ministri ok al decreto, conferenza di servizi solo in pochi casi e procedure più snelle nelle Regioni dotate di Piano paesaggistico

Vedi Aggiornamento del 06/04/2017
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20/01/2017 - Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto che definisce gli interventi per cui l’autorizzazione paesaggistica non è richiesta e i casi in cui è sufficiente un procedimento semplificato. Scarica il testo entrato in CdM.
 
Il testo ha accolto i suggerimenti depositati a settembre nel parere del Consiglio di Stato e le modifiche chieste a ottobre dalle Commissioni parlamentari.
 

Autorizzazione paesaggistica semplificata

Il decreto individua, nell’allegato A, i piccoli interventi che, anche se realizzati su beni vincolati, sono esclusi dall’autorizzazione paesaggistica. Tra questi ci sono, ad esempio, i lavori per il consolidamento statico e il miglioramento della prestazione energetica che non comportano modifiche sostanziali, ma anche le opere indispensabili per il superamento delle barriere architettoniche.
 
Nell’Allegato B ci sono invece gli interventi considerati ad impatto lieve, che usufruiscono di una procedura semplificata. Si tratta, per fare degli esempi, di interventi antisismici e di miglioramento energetico che comportano innovazioni nelle caratteristiche morfologiche dell’edificio, ma anche della realizzazione di tettoie e porticati. 
 
Dopo il parere del CdS e l’esame delle Commissioni sono stati inseriti tra gli interventi liberi l’integrazione e la sostituzione delle vetrine, la posa della fibra ottica, gli aumenti di altezza degli edifici fino a 50 centimetri e l’occupazione temporanea dei suoli anche a scopo di vendita. Sarà libera anche l’installazione di chioschi e opere stagionali per una durata inferiore a 120 giorni. Per durate comprese tra 120 e 180 giorni si dovrà usare la procedura semplificata.
 

Autorizzazione paesaggistica semplificata e conferenza di servizi

Come suggerito a settembre dal Consiglio di Stato e caldeggiato anche dalle Commissioni parlamentari, non si dovrà indire la conferenza di servizi quando per la realizzazione dell’intervento, oltre all’autorizzazione paesaggistica, non sono richiesti altri titoli abilitativi o sono necessari titoli abilitativi semplificati, come la Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) e la Comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila).
 
Il regolamento sull’autorizzazione paesaggistica semplificata si raccorderà quindi con il decreto “Scia 2” (D.lgs. 222/2016).
 

Autorizzazione paesaggistica: copianificazione e rinnovi

Il decreto approvato dal CdM riconosce maggiori liberalizzazioni per le Regioni che approvano i piani paesaggistici e in tutti quei casi in cui, nel provvedimento che istituisce il vincolo, sono spiegate le prescrizioni per l’uso del bene vincolato.
 
Il Governo ha accolto anche la richiesta di snellire l’istanza di rinnovo dell’autorizzazione paesaggistica. Il testo approvato prevede che, in mancanza di variazioni progettuali e se non sono intervenute ulteriori esigenze di tutela, non sarà necessaria la relazione paesaggistca.
 
Si attende ora la pubblicazione del decreto, dopodichè le misure di semplificazione potranno diventare operative.
 
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