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NORMATIVA

Scia, una guida per cittadini, imprese e Amministrazioni

di Paola Mammarella
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Dopo le modifiche al Testo Unico dell’Edilizia, il Governo schematizza le pratiche da redigere e gli uffici a cui consegnarle

Vedi Aggiornamento del 27/06/2017
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17/01/2017 – Quale pratica presentare all’Amministrazione competente per un intervento edilizio, a chi rivolgersi e quali documenti produrre? A queste domande ha risposto il Dipartimento per la Funzione Pubblica con due Guide alla Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), che spiegano le novità introdotte dai Decreti Scia 1 (Dlgs 126/2016) e Scia 2 (Dlgs 222/2016).

Oltre alla SCIA, i due Decreti hanno modificato il panorama dei titoli abilitativi richiesti per i lavori. Le Guide servono quindi per orientare professionisti, imprese e Amministrazioni alle nuove procedure e alla consultazione della tabella allegata al decreto Scia 2 che riassume gli interventi realizzabili correlandoli al titolo abilitativo idoneo e all’iter da seguire.

Le istruzioni del Dipartimento sono articolate in due guide: una per cittadini e imprese, l’altra per gli “addetti ai lavori”, cioè le Amministrazioni chiamate a rispondere in modo diverso alle istanze di chi intende avviare un intervento.
 

SCIA, la Guida per cittadini e imprese

Nella guida riservata a cittadini e imprese, ad esempio, è spiegato che “l’Amministrazione chiede una volta sola”. Questo significa che si presenta una sola istanza allo Sportello unico del Comune. Nel caso in cui siano necessarie più segnalazioni o comunicazioni, lo Sportello unico del Comune la trasmette immediatamente alle altre amministrazioni interessate per i controlli di loro competenza. L’attività può essere iniziata subito e le Amministrazioni hanno trenta giorni di tempo per bloccare i lavori.

L’estrema complessità delle norme rende spesso difficile comprendere le procedure da seguire caso per caso. Per fare un esempio, le linee guida pongono un quesito: per demolire un tramezzo nel proprio appartamento si deve presentare una Scia oppure basta una semplice comunicazione al Comune? Questa difficoltà ad orientarsi spesso costringe a recarsi più volte presso gli uffici pubblici, solo per capire cosa fare.

Per risolvere questo problema, col decreto Scia 2 è stata introdotta la tabella che, in corrispondenza dell’intervento da realizzare, indica la procedura da seguire, se sono necessari dei permessi, i casi in cui si forma il silenzio assenso, se basta una segnalazione o una comunicazione. L’amministrazione rilascia, anche in via telematica, la ricevuta dell’avvenuta presentazione della domanda, della segnalazione e della comunicazione. 
 

SCIA, la Guida per le Pubbliche Amministrazioni

Le istruzioni per le Amministrazioni spiegano come adottare la modulistica standardizzata, quali documenti sono tenute a pubblicare sui propri siti istituzionali e le tempistiche da rispettare nelle diverse procedure. 

Come si legge nelle linee guida, le Amministrazioni sono tenute a pubblicare, per i procedimenti di propria competenza, una breve descrizione del procedimento con i riferimenti normativi utili, l'unità organizzativa responsabile dell'istruttoria, gli atti e i documenti da allegare all'istanza e la modulistica necessaria, compresi i fac-simile per le autocertificazioni, le modalità con le quali gli interessati possono ottenere le informazioni relative ai procedimenti in corso che li riguardino, il termine per la conclusione del procedimento, i casi in cui è ammessa l’autocertificazione o in cui può formarsi il silenzio assenso, gli strumenti di tutela legale per errori o ritardi della PA, i link per l’accesso ai servizi online, le modalità per effettuare i pagamenti, le modalità con cui attivare il potere sostitutivo in caso di inerzia dell’Amministrazione.
 

Decreti Scia 1 e Scia 2

Ricordiamo che i decreti Scia 1 e Scia 2 attuano la riforma della Pubblica Amministrazione avviata dal Ministro Maria Anna Madia (Legge 124/2015).
 
A giugno 2016 è stato adottato il decreto “Scia 1”, che ha dettato i princìpi per l’adozione dei moduli unificati e standardizzati. Moduli che definiscono esaustivamente, per tipologia di procedimento, i contenuti delle istanze, le procedure e i documenti da allegare.
 
A novembre, il decreto “Scia 2” ha modificato il Testo unico dell’edilizia (Dpr 380/2001) eliminando la Denuncia di inizio attività (Dia) e la Comunicazione di inizio lavori (Cil), lasciando cinque procedure edilizie principali: attività di edilizia libera, Comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila), Segnalazione certificata di inizio attività (Scia), permesso di costruire e Scia alternativa al permesso di costruire. Il decreto ha previsto l’adozione, entro il 9 febbraio 2017, del glossario unico delle principali opere edilizie e delle categorie d’intervento a cui appartengono, che sarà facilmente consultabile anche dai non addetti ai lavori.
 
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