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PROFESSIONE

Geologi, un bollino blu certificherà la qualità del lavoro intellettuale

di Paola Mammarella
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Lo standard di eccellenza potrebbe estendersi ad architetti, ingegneri, geometri e periti

Vedi Aggiornamento del 15/02/2017
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11/01/2017 – Accredia, Ente nazionale di accreditamento, ha riconosciuto al Consiglio Nazionale dei Geologi il ruolo di organismo di certificazione del prodotto intellettuale. Il Consiglio Nazionale potrà quindi dotare di una sorta di “bollino blu” le prestazioni professionali che rispettano determinati standard qualitativi.
 

Geologi: bollino blu sulle prestazioni professionali di qualità

“Significa che oggi siamo in grado di mettere sul mercato una relazione geologica di eccellenza, quindi una relazione certificata”, ha spiegato in un comunicato Francesco Russo, presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania, promotore dell’iniziativa insieme al Consiglio nazionale.
 
Secondo Russo, al momento nessuna professione è in grado di inserirsi nel mercato con un prodotto certificato. La certificazione di qualità diventerà quindi un elemento specifico di garanzia.
 

Geologi: bollino blu e più chance di lavoro

A detta del presidente di Cng Campania Francesco Russo, la certificazione del lavoro intellettuale servirà ad attestare il valore aggiunto della prestazione professionale, con ripercussioni positive in termini di competitività e occasioni di lavoro.
 
Riconoscendo l’importanza di una prestazione intellettuale e certificandone la qualità, si eviterà quindi il rischio, sostiene il Cng, che l’attività dei professionisti venga equiparata a quella delle imprese.
 

Bollino blu applicabile anche a ingegneri e architetti

Quello dei geologi sembra essere il primo passo. Per Francesco Russo, il bollino blu, così come concepito, potrebbe estendersi ad architetti, ingegneri, geometri e periti.
 
Il bollino blu, si legge nel comunicato diramato dal Cng, è di particolare attualità in un momento in cui il mercato dei servizi professionali va incontro a una sostanziale riforma. Allo stato attuale, infatti, le possibilità di lavoro per i professionisti sembrano diminuire e solo chi saprà assicurare una progettazione di qualità potrà sopravvivere.
 
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Altri commenti
Andrea Guerra

Sono ingegnere e mi ribello a tela ennesimo bastone tra le ruote per far fare soldi a qualche incapace. Rammento l'iter che ho seguito: laurea, esame di stato per l'esercizio della professione, corso per coordinatore per la sicurezza, rinnovo quinquennale, corso per RSPP, rinnovo quinquennale, corso per iscrizione elenco esperti antincendio 818, rinnovo quinquennale .... Nei ridicoli corsi di aggiornamento ho sempre verificato di saperne di più di chi riproponeva la stessa minestra normativa riscaldata. Pago tali corsi per poter lavorare e li detraggo al 50%. Obbligo del POS per non usarlo (favore alle banche), obbligo di assicurazione professionale, pagamento dei minimi contributivi a prescindere dal reddito ... Ma andate a quel paese ....

valerio mecacci.

Concordo con l'ennesima idiozia e della banana cichita. Fino a quando esisteranno burocrati che per migliorare le cose le renderanno talmente difficili da scoraggiare qualsiasi intervento. Una delle cose fuori dal mondo dichiarare in toto calcinacci e scavi su terreni normali come rifiuti speciali. Di fatto lo sgombero dei materiali diventa più costoso delle ricostruzioni vedi l'Aquila e tutte le zone colpite da eventi simici.Ma quando impareremo ad applicare il buon senso responsabilizzando chi deve essere responsabilizzato senza tanti marchingegni burocratici.

roberto miniero

Sono architetto e contesto l'ennesima idiozia (particolarmente grave perché partorita da un Ordine professionale) che mira a distruggere le libere professioni. Il bollino blu (mi ricorda la banana Ciquita!) già era presente nell'ordinamento: era il visto con parere motivato rilasciato dall'Ordine, generalmente richiesto da tutte le pubbliche Amministrazioni e sistematicamente a carico dei professionisti poiché non ne veniva riconosciuto il rimborso (... e si trattava di un balzello pari al 4% della parcella!). Dopo che i geni hanno abolito le tariffe professionali che regolano il minimo di legge ed hanno introdotto l'obbligo dell'assicurazione professionale la sola idea del bollino blu che certifica la qualità è, a dir poco, aberrante.

giovane professionista

un motivo in più per non pagare la quota

Esistono posti migliori

Il CNG propone l'ennesima forma di tutela di interessi propri ed esclusivi tipica di questo paese. La proposta è geniale (solo per loro) perchè oltre a dare una parvenza di attività consiliare che giustifichi la sua inutile esistenza, il CNG avoca presso di se il potere di giudicare cosa è omologato e cosa non lo è, distorcendo arbitrariamente la percezione di qualità. Sono sicuro che per ottenere il bollino i requisiti siano basati su degli adempimenti a cui sottostare e non su un reale giudizio di qualità, anche perchè non sarà di certo possibile esaminare ogni singola relazione per stabilire i presunti standard di qualità. Questa ridicola proposta, da decantata risorsa, si evolverà nell'ennesima vessazione alla quale i professionisti saranno sottoposti per "restare al passo".

Geologo Italiano all'estero

Un ulteriore passo verso la solita direzione. In un paese paralizzato dalla burocrazia, nel quale ogni categoria, per difendere la propria posizione, esercita pressioni sugli organi amministrativi, affinché si introducano costantemente nuovi bolli e certificazioni, al punto che per avvitare il tubo di un lavandino occorre il certificato di un idraulico che ha frequentato un apposito corso, che cosa fanno i Geologi? ne introducono un'altro! che fenomeni! una idea fossile che aggiunge un altro strato alle incrostazioni che inceppano ulteriormente la macchina infernale della burocrazia. I geologi hanno due consigli, uno nazionale e uno regionale. Pagano due volte l'ordine e il ruolo dell'ordine è partorire queste stupidaggini. Non c'è limite al peggio.

max

Ma per piacere ............................