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AMBIENTE

Riordino Protezione Civile, il Governo punta sulla prevenzione

di Alessandra Marra
Commenti 6692

Previste norme uniformi sul territorio nazionale e partecipazione attiva di professionisti e Università

Vedi Aggiornamento del 15/11/2017
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17/02/2017 – Favorire tutte le misure utili a prevenire danni e ridurre gli effetti di eventi calamitosi su territorio e popolazione, puntando su norme omogenee a livello nazionale e sulla collaborazione di cittadini, professionisti e Università.
 
Questi gli obiettivi della proposta di legge che delega (entro nove mesi) al Governo il riordino delle disposizioni legislative in materia di sistema nazionale della Protezione Civile.  
 

Protezione Civile: puntare alla prevenzione

Particolare importanza viene data a tutti gli interventi finalizzati alla riduzione dei rischi da calamità naturali; il Ddl cerca di assicurare alla Protezione Civile normative chiare ed omogenee e procedure snelle e trasparenti.
 
Il fine è disciplinare lo stato di emergenza, garantendo tempi rapidi e omogenea valutazione delle condizioni dei territori.
 

Protezione Civile: partecipazione di professionisti e Università

Il Ddl prevede la partecipazione di cittadini e professionisti alle attività di Protezione Civile, con riferimento alla pianificazione delle iniziative da adottare per fronteggiare l'emergenza, alle esercitazioni e alla diffusione di misure di auto protezione.
 
Inoltre, per promuovere l’innovazione nel campo della ricerca per la difesa dai disastri naturali, sarà favorita la collaborazione tra Università ed enti di ricerca e protezione civile.
 

Riordino Protezione Civile: novità sui finanziamenti

Il testo, così come modificato dal Senato, prevede la disciplina degli strumenti nazionali di finanziamento per l'esercizio delle funzioni di protezione civile (articolati nel Fondo della protezione civile, nel Fondo per le emergenze nazionali e nel Fondo regionale di protezione civile) sopprimendo la parte della disposizione che rinviava alla legge di stabilità la definizione della dotazione di tali fondi e definire le procedure da seguire per la loro eventuale integrazione.  

In più saranno disciplinate le procedure finanziarie e contabili a cui soggiacciono i commissari delegati titolari di contabilità speciale, nonché disposizioni inerenti i relativi obblighi di rendicontazione, le procedure di controllo successivo ed il subentro delle amministrazioni competenti in via ordinaria nei rapporti giuridici attivi e passivi sorti durante la gestione commissariale e nelle vicende contenziose o pre-contenziose durante lo stato di emergenza.
 
Nel corso dell'esame al Senato è stata soppressa l'ultima parte della disposizione in cui veniva previsto che la nuova disciplina avrebbe dovuto anche prevedere le conseguenti riduzioni degli obiettivi di patto di stabilità interno per le amministrazioni interessate. 
 
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