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Come realizzare verande, pergolati e tettoie per vivere gli spazi esterni

di Alessandra Marra
Commenti 49135

I permessi e le autorizzazioni da richiedere e le soluzioni tecnologiche disponibili sul mercato

Vedi Aggiornamento del 11/08/2017
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02/02/2017 – Per sfruttare maggiormente terrazzi e balconi, sia d’estate quando picchia il sole sia d’inverno quando si abbattono vento e pioggia, molti pensano di realizzare strutture per vivere al meglio l’esterno come tettoie, pergolati o verande.
 
Tuttavia per realizzare questo genere di strutture è necessario richiedere le autorizzazioni al Comune di appartenenza e, se si vive in edifici multipiano, al condominio. Il titolo abilitativo adeguato, necessario a non incorrere in un abuso, può variare a seconda del tipo di struttura che si installa e del contesto in cui è inserito il manufatto.
 

Realizzare tettoie e verande: la normativa

Poiché le autorizzazioni per la costruzione di pergolati, pensiline, tettoie e verande variano da Comune a Comune, è bene consultare il Regolamento Edilizio del proprio Comune e richiedere la consulenza di un tecnico abilitato per il proprio caso specifico.
 
A livello nazionale ci sono alcune norme che hanno fornito delle linee guida in questo senso, anche se le Regioni possono ampliare o ridurre l’ambito applicativo delle disposizioni.

Recentemente è stato pubblicato il Regolamento edilizio tipo che ha fornito la definizione univoca di molte strutture per la vivibilità dell’esterno. Ad esempio definisce la “tettoia” un elemento edilizio di copertura di uno spazio aperto sostenuto da una struttura discontinua, adibita ad usi accessori oppure alla fruizione protetta di spazi pertinenziali e la “veranda” un locale o spazio coperto avente le caratteristiche di loggiato, balcone, terrazza o portico, chiuso sui lati da superfici vetrate o con elementi trasparenti e impermeabili, parzialmente o totalmente apribili.
 
Di recente pubblicazione anche il DL 222/2016 sulla Scia, che riduce a 5 le attività edilizie, contenente una tabella di sintesi in cui, in corrispondenza dell’intervento da realizzare, si può consultare l’iter amministrativo da seguire. Tuttavia la tabella elenca gli interventi generali (manutenzione ordinaria, straordinaria ecc) e non i singoli lavori.
 
Infine, maggiore chiarezza sarà fatta dal glossario unico delle principali opere edilizie che il Ministero delle Infrastrutture dovrà redigere entro il 9 febbraio 2017.
 
Accanto alla normativa, la giurisprudenza fornisce altri orientamenti sull’argomento; in particolare dà valore alla precarietà e all’amovibilità dell’opera: un manufatto è definito precario se è rimovibile senza demolizioni ed ha carattere temporaneo. Spesso, quindi, i manufatti amovibili e di modeste dimensioni possono essere installati anche con una comunicazione di inizio lavori, mentre le strutture fisse, o che implicano un aumento della volumetria, necessitano di permesso di costruire.
 

Tettoie

Per realizzare una tettoia, struttura intelaiata rigida che non ha carattere di amovibilità, è necessario, nella maggior parte dei casi, il Permesso di Costruire. Spesso, soprattutto se s’intende realizzarla su un terrazzo, bisogna allegare alla richiesta di autorizzazione anche un progetto strutturale.
 
Per coloro che vivono in condominio potrebbe essere necessario, anche in base al regolamento di condominio, richiedere il nulla osta degli altri condomini.
 
Le tettoie, che aumentano lo spazio vivibile all’esterno (giardino o terrazzo), possono essere realizzate in diversi materiali come vetro, legno e metallo.
 
Tra le tettoie in legno c’è Tettoia di CAPOFERRI SERRAMENTI con sistemi di apertura manuali o automatizzati.
 

Tra le tettoie in metallo e vetro ci sono le Coperture fisse di FRUBAU,  interamente costruite con profili in alluminio monolitico oppure a taglio termico che non necessitano di particolare manutenzione e con gronde scarichi d’acqua studiati per essere integrati nella struttura.
 

TETTOIE >> VEDI TUTTE
 
VEDI TUTTE LE AZIENDE: 
Capoferri Serramenti FRUBAU           
FC Pergoveranda CAGIS
TENDA SERVICE Art Steel
Cromoglass Sprech
Pentagonal FINSTRAL
 

Pergolati

La pergola, a differenza della tettoia, non è definita dal Regolamento edilizio unico, tuttavia la giurisprudenza (sentenza 1481/2012) l’ha caratterizzata come struttura leggera, aperta sui lati e facilmente amovibile destinata a creare ombra.
 
Alcuni modelli di pergole somigliano ad una tettoia, anche se la differenza principale tra tettoie e pergole (evidenziata dalla giurisprudenza) risiede proprio nella copertura (fissa nel primo caso e discontinua e amovibile nel secondo caso).
 
La realizzazione di un pergolato nel proprio giardino o sul terrazzo può richiedere un titolo abilitativo diverso a seconda delle dimensioni, della superficie, della copertura, del volume e del materiale della struttura. Infatti, il Regolamento Edilizio dei singoli Comuni contiene le caratteristiche tecniche e le relative autorizzazioni necessarie per ogni tipologia (come superficie massima, altezza massima ecc). A seconda dell’entità della struttura si potrebbe utilizzare una semplice CILA fino ad arrivare al permesso di costruire (se si superano determinate dimensioni).
 
Infatti, le pergole in commercio possono avvicinarsi tanto alla struttura di una tettoia, quanto a quella di un gazebo o di una tenda (si pensi alle pergotende con struttura impacchettabile). In alcuni casi, quindi, la realizzazione di un pergolato può rientrare negli interventi di ‘Arredo per spazi esterni’ (ovvero costruzioni ornamentali per la sistemazione di spazi esterni ad essi strettamente pertinenziali) e potrebbero richiedere solo la SCIA.
 
Tra le pergole con copertura scorrevole c’è TECNIC ONE di PRATIC F.LLI ORIOLI, realizzata con telo in PVC oscurante, impermeabile e ignifugo.
 

Tra le pergole bioclimatiche c’è BIOSHADE ADDOSSATA di TENDA SERVICE realizzata in alluminio e dotata di guarnizione di tenuta all’acqua piovana che garantisce un’ottima protezione dalla pioggia.
 

Un altro esempio di pergola bioclimatica impacchettabile è FOLD 200-FOLD220 di STUDIO 66 che in posizione chiusa lascia lo spazio sovrastante completamente libero, permettendo di sfruttare al massimo la luce solare.
 

Tra le pergotende c’è XTESA di KE OUTDOOR DESIGN, struttura ombreggiante autoportante in alluminio con tetto arcuato, fissato ad un sistema di traversi, carrelli e guide che ne permettono lo scorrimento orizzontale che può essere integrata con tende a caduta laterali e frontali.
 


Tra i pergolati autoportanti c’è ALBA di CORRADI con lamelle orientabili che quando sono totalmente chiuse resistono alla pioggia e l'acqua viene eliminata dalle gronde integrate nei pilastri. 


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PRATIC F.lli ORIOLI GIBUS RENSON®
TENDA SERVICE Corradi STUDIO 66
KE Outdoor Design CAGIS UNOSIDER
Garden House Lazzerini ALCE FRUBAU
Frigerio Tende da Sole Talenti BT Group
Progettoelleci by Lo Castro                 Dickson                   GANDIA BLASCO
Capoferri Serramenti Alumil Arquati Service
Stil Tende di Vito Fusco Sachi LIKE BLINDS
FC Pergoveranda Coro SOLISYSTEME
INDÚSTRIAS DURMI TUUCI SKYLINE design
GIMENEZ GANGA Art Steel Legnolandia
WOODN INDUSTRIES Sprech Paola Lenti
INDUSTRIA LEGNAMI TIRANO    
 

Verande

La veranda, a differenza di una tettoia o di una pergola, è una struttura chiusa che costituisce, dal punto di vista urbanistico, un aumento della volumetria dell’edificio oltre che una modifica della sua sagoma. Inoltre è una struttura fissa, fatta per durare nel tempo, anche se costituita da vetrate apribili (come specificato nella definizione del Regolamento edilizio tipo).  
 
Di conseguenza, per realizzarla è necessario verificare che l’immobile abbia ancora della volumetria residua e richiedere il Permesso di costruire, rispettando i rapporti di superficie aereo-illuminante stabiliti dal Regolamento di igiene e le altre norme contenute nel Regolamento edilizio comunale.
 
Per chi vive in condominio è necessario ottenere anche il parere positivo di tutti i condomini; tale autorizzazione sarà infatti allegata alla richiesta da presentare al Comune.
 
Le verande sono realizzabili su balconi, terrazzi, attici e giardini e generalmente sono caratterizzate da profili sottili e ampie superfici vetrate che all’occorrenza si aprono tramite finestre scorrevoli o a libro, assicurando anche una buona resistenza termica.
 
Tra le verande in vetro e ferro c’è DREAM di CAGIS con copertura in vetrocamera e pareti in cristallo float trasparenti, completamente apribili e adatte per riparare dal vento e proteggere dalle intemperie.
 

Un altro esempio è Veranda in alluminio e PVC di FINSTRAL con sistemi di aerazione, di oscuramento e di apertura che garantiscono un clima abitativo naturale.
 

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Reynaers Aluminium CAGIS
ATELIER ITALIA Schulz Italia
SCHÜCO INTERNATIONAL ITALIA FRUBAU              
Capoferri Serramenti FINSTRAL
DECEUNINCK ITALIA TENDER
GANDIA BLASCO KELLER
QUARTIERI LUIGI Corradi

 
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Altri commenti
mark

Buon giorno, La veranda se definita un volume aggiunto deve sottostare alle distanze dai fabbricati e dai confini? grazie per la cortese attenzione