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LAVORI PUBBLICI

Fascicolo di fabbricato, sindacati e progettisti schierati per l’obbligo

di Alessandra Marra
Commenti 20907

Proposta anche l’obbligatorietà delle ‘manutenzioni programmate’ da eseguire ogni 20 anni

Vedi Aggiornamento del 17/07/2017
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10/02/2017 – La strada che porta all’elaborazione del decreto sulle linee guida per la classificazione del rischio sismico deve passare per l’adozione obbligatoria del fascicolo del fabbricato.
 
Questo l’aspetto chiave su cui punta FILLEA CGIL in un documento condiviso con la Confederazione sindacale delle professioni tecniche (Confedertecnica), la Federazione Nazionale Geometri e geometri Laureati (Geomobilitati), l’Istituto nazionale di Architettura (IN/ARCH), l’Associazione nazionale archeologi (ANA) e la Confederazione Italiana Archeologi (CIA).
 

Fascicolo del fabbricato: il percorso verso l’obbligatorietà

Il documento redatto e sottoscritto da sindacati e professionisti propone alcune azioni per arrivare all’obbligo del fascicolo del fabbricato, considerato uno strumento fondamentale per rendere efficaci tutti quei meccanismi premiali (incentivi, cessioni di crediti, ecc.) per la messa in sicurezza e per la sostenibilità del patrimonio edilizio.
 
Il fascicolo del fabbricato, una volta a regime, dovrà contenere: la condizione sismica e strutturale dell’edificio e/o dell’unità abitativa, secondo una classificazione omogenea a livello nazionale, la classe energetica (impianti e consumi) e la classe dell’esposizione al rumore (salubrità in senso generale).
 
Fillea Cgil sottolinea, visto il termine del 28 Febbraio 2017 per la predisposizione del Decreto per la classificazione sismica, la necessità che le certificazioni sismiche partano da verifiche concrete e tecniche dell’edificio, attraverso l’impiego di professionisti qualificati anche con competenze specifiche.
 
Inoltre, suggerisce tra le innovazioni che potranno velocizzare il processo: la completa digitalizzazione degli archivi dei catasti, da mettere a disposizione dei professionisti abilitati, e la condivisione in rete delle certificazioni energetiche già diffuse.
 
In questo modo sarà più semplice definire la versione elettronica del fascicolo che potrà rendere  accessibile a tutti gli attori del processo la consultazione.
 

Fascicolo del fabbricato: cosa conterrà e chi se ne occuperà

Sindacati e professionisti propongono di dividere il fascicolo in una parte generale (se l’unità abitativa fa parte di un condominio o strutture con più di 4 unità abitative) e una parte specifica (per la singola unità) e di differenziare il documento tra edifici storici e edifici moderni, richiedendo classificazioni, attestazioni e analisi a professionisti diversi (ad esempio utilizzando gli archeologi per gli edifici ricadenti in contesti di particolare pregio).
 
Il fascicolo, inoltre, dovrà prevedere costi contenuti o nulli per i cittadini, al netto di adeguati oneri per professionisti e per l’archiviazione amministrativa. Le eventuali spese per la certificazione sismica potrebbero essere agevolate fiscalmente, equiparandole a tutte le altre spese fiscalmente agevolate.
 

Obbligo del fascicolo e della manutenzione programmata

Tra le proposte di medio periodo Fillea e professionisiti puntano anche a introdurre, con gradualità, l’obbligatorietà delle manutenzioni programmate (una sorta di “revisione obbligatoria” come per i veicoli a motore).
 
Suggeriscono di prevedere un “adeguamento ordinario” ogni 20/25 anni, come accade in diversi Paesi Europei.
 
In questo modo ogni intervento significativo sullo status energetico, sismico o del rumore (quindi anche agevolato), potrà prevedere un aggiornamento del fascicolo di fabbricato.

 
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Altri commenti
Giancarlo

lasciatevelo dire da chi ha più di 60 anni di attività: il fascicolo del fabbricato è essenziale non solo per i controlli sismici ma anche per la corretta manutenzione di un immobile. se venite al corso dell'APACMilano chiaririò meglio questo concetto

Giancarlo

lasciatevelo dire da chi ha più di 60 anni di attività: il fascicolo del fabbricato è essenziale non solo per i controlli sismici ma anche per la corretta manutenzione di un immobile. se venite al corso dell'APACMilano chiaririò meglio questo concetto

Fabrizio

Se il fascicolo sarà solo fine a stesso, non servirà a nulla e si trasformerà in un puro adempimento burocratico, mentre se fosse uno strumento operativo e pertanto se si riscontrassero carenze ci fosse l'obbligo da parte del proprietario di intervenire con la messa a norma di quanto segnalato nel fascicolo del fabbricato, allora potrebbe considerarsi uno strumento utile.

iccacem

Come al solito aggiungere nuove spese ai proprietari di immobili come se la situazione dell'edilizia, fattore trainante di tutta l'economia nazionale, non fosse già sufficentemente gravata dal fisco e da regolamenti talvolta senza senso.Vedi tutti gli indici ai quali un fabbricato deve sottostare. Condivido commento arch.Smaldone e Jos611

arch. Gaetano Smaldone

Un appello alla sicurezza che parte da chi ne beneficerà economicamente, nel totale silenzio dei proprietari degli immobili. E' l'ennesima truffa della democrazia dove il politicuncolo di turno si inventa un interesse pubblico (non richiesto dal popolo) a carico dei contribuenti. Dedurre fiscalmente i costi significa operare una redistribuzione lineare, riversando gli oneri anche su coloro che non possiedono immobili. Complimenti!

jos611

Gli sciacalli tornano alla carica...