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NORMATIVA

NTC, Andil: ‘rischio di falsare il mercato degli elementi costruttivi non strutturali’

di Paola Mammarella
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L’associazione dei produttori di laterizi segnalerà le criticità alla Commissione UE prima del parere definitivo atteso entro l’8 maggio

Vedi Aggiornamento del 15/02/2017
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10/02/2017 – Le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni introducono novità positive e negative, ma in alcuni casi potrebbero falsare il mercato degli elementi costruttivi non strutturali.

È il commento di Andil, Associazione nazionale degli industriali dei laterizi, dopo la presentazione del testo alla Commissione Europea per la verifica della coerenza con la normativa comunitaria e il via libera definitivo atteso entro l'8 maggio
 

Nuove NTC, Andil: 'gli aspetti positivi'

Andil giudica positivi gli interventi di uniformazione delle terminologie previste dagli Eurocodici, e l’allineamento alle specifiche tecniche europee, ma anche la nuova qualifica attribuita alla muratura confinata, che “finalmente anche in Italia potrà essere utilizzata in zona sismica” e la corretta identificazione dei sistemi di muratura rettificata con elementi ad incastro.
 
Maggiori complessità sono state rilevate da Andil nelle procedure di verifica in cantiere, che “tuttavia risultano omogenee con l’impianto prescritto per tutti i materiali e i sistemi ad uso strutturale oggetto delle norme”.
 

Nuove NTC, Andil: 'gli aspetti negativi'

Nonostante siano ben identificati i sistemi di muratura rettificata con elementi ad incastro, prevedendone sia l’impiego a secco che con tasca di malta nelle zone più alta sismicità, Andil ritiene che l’uso dei giunti orizzontali sottili risulti “pesantemente sfavorito”.
 
“Sono penalizzate immotivatamente – si legge nella nota diramata dall’associazione - le costruzioni di muratura rettificata che oggi vengono regolarmente progettate e realizzate su tutto il territorio italiano in conformità alle normative in vigore. Per giunta, oltre alla considerevole validazione  sperimentale, è altresì dimostrato che un numero rappresentativo di reali costruzioni, edificate nel cratere sismico emiliano, ha superato egregiamente la prova terremoto resistendo senza alcun danno alle scosse del 2012”.
 
Secondo Andil, è riservata scarsa attenzione agli elementi costruttivi non strutturali, come le tamponature, per le quali, sebbene con il testo del 2008 era stato introdotto l’obbligo della verifica locale insieme alla formulazione dell’input sismico, nell’ultima revisione viene completamente eliminata l’espressione per valutare l’azione e tuttora non è trattata la procedura di applicazione della forza alla parete di tamponatura ovvero la definizione della capacità effettivamente portante.
 
Continua ad essere trascurato, sottolinea Andil, il contributo delle tamponature sia in termini di rigidezza che di resistenza. “È chiaro che non tenere conto nel calcolo delle tamponature può condurre a scelte progettuali particolarmente conservative, in presenza di pareti robuste, viceversa poco prudenziali se vengono usate pannellature più deboli o con difetti costruttivi, come riscontrato ad esempio per l’evento sismico de L’Aquila del 2009”. Dopo il terremoto in Abruzzo, ricorda Andil, l’industria dei laterizi affidò all’Università di Pavia-Eucentre un apposito studio, i cui risultati dovrebbero diventare “regole di progetto” date le lacune normative lamentate da molti strutturisti.
 
Nelle nuove NTC, continua Andil, vengono declinate due tipologie di elemento non strutturale “costruito” e “assemblato in cantiere” che “predispongono il mercato ad una pericolosa perturbazione a vantaggio di alcune soluzioni costruttive”. Per gli elementi assemblati, spiega Andil, è il fornitore o l’installatore a valutarne l’idoneità, sollevando il progettista e il direttore dei lavori dai controlli. Per gli elementi costruiti, è invece il progettista a “progettare la sua capacità”. Questo per Andil significa che il mercato si orienterebbe, molto probabilmente, verso gli elementi assemblati. Dal punto di vista giuridico, conclude Andil, si rischierebbe il caos sulle effettive responsabilità professionali e sull’interpretazione del concetto di “assemblato”.
 
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