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PROGETTAZIONE

Aeroporti, i luoghi di transito più insoliti e suggestivi

di Paola Mammarella
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Realizzati su isole artificiali, spiagge, ponti e a incrocio con strade urbane pur di non rinunciare a dei collegamenti veloci

Vedi Aggiornamento del 14/08/2017
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20/02/2017 – Sono i luoghi di transito per eccellenza. Internazionali e cosmopoliti, gli aeroporti hanno un impatto sull’economia delle città in cui si trovano per i traffici di passeggeri e merci che accolgono. Spesso sono firmati da archistar e diventano icone di design o set cinematgrafici.  Altrettanto spesso per realizzarli vengono adottate soluzioni tecniche particolari che “rubano” spazio dove in realtà lo spazio non c’è. O meglio, non ci sarebbe.
 

Aeroporto di Osaka – Kansai, Giappone

Il Giappone, si sa, non vanta ampie superfici su cui costruire. Per ovviare a questo inconveniente e soddisfare il bisogno di dotarsi di un altro aeroporto, alla fine degli anni Ottanta è stata costruita un’isola artificiale di 4 chilometri per 2,5, collegata alla terraferma da un ponte lungo 3 chilometri. L’isola poggia su 900 colonne di lunghezza variabile, che compensano l’abbassamento cui è soggetta per il fondale sabbioso.
 Foto: wikipedia
Il terminal è stato progettato dall’architetto Renzo Piano e ultimato nel 1994. Tutta la struttura è stata al centro delle polemiche sui costi di gestione e i pericoli in caso di terremoto o tsunami.
 Foto: Renzo Piano Building Workshop
 

Aeroporto Marco Polo, Venezia

L’aeroporto ultimamente è stato ampliato con il nuovo Water Terminal e il Moving Walkway, due soluzioni architettoniche funzionali, che coniugano tradizione edilizia veneziana con le più moderne tecnologie. Il Water terminal accoglie i passeggeri provenienti via mare. Il Moving Walkway, a cui si accede dal Water Terminal attraverso due scale mobili e tre ascensori, è un percorso pedonale sopraelevato che collega la darsena dell’aeroporto con il parcheggio multipiano e il terminal passeggeri. I progettisti (Save Engineering Srl e Poolengineering Srl) hanno dichiarato di essersi ispirati alla High Line di New York che, recuperando una linea ferroviaria dismessa, offre un punto di vista privilegiato da cui ammirare il paesaggio circostante. 
 Foto: Venice Airport
 

Aeroporto civile e militare di Gibilterra, Spagna

Se siamo abituati a fermarci al passaggio a livello per consentire il transito dei treni, gli automobilisti che percorrono la Winston Churchill Avenue devono farlo per permettere il decollo e l’atterraggio degli aerei. La strada attraversa infatti la pista tagliandola a metà. Un incrocio unico al mondo. In realtà nel 1939, anno della sua costruzione, doveva servire come pista di emergenza, ma dal 1987 è stato consentito l'uso anche all'aviazione civile.
Foto: Flikr - Andrew Griffith
 

Aeroporto di Courchevel, Francia

Si trova in una località sciistica francese al confine con la Valle d'Aosta, è stato realizzato nel 1962 e ha una particolarità: la ripidità della sua pista, ben 18.5% di pendenza, che compensa il fatto di essere una delle più corte del mondo. Gli aerei sfruttano questa caratteristica della pista in fase di decollo e di atterraggio, percorrendola rispettivamente in discesa e in salita. L'aeroporto è comparso nel film “007 Il domani non muore mai”.
Foto: Jetphotos.net Olmo Muller
 

Aeroporto Santa Catarina di Funchal e Madera, Portogallo

Realizzato nel 1964, era caratterizzato da una pista molto corta, che è stata allungata tre volte, la prima nel 1974, la seconda tra il 1982 e il 1986 sulla scia di un grave incidente, e la terza nel 2000, per poter accogliere aerei di grandi dimensioni. Data la conformazione del territorio, che non permetteva di realizzare il progetto a livello del suolo, è stato creato un prolungamento su di una piattaforma di cemento armato sorretta da 180 pilastri alti circa 70 metri, che poggiano in parte sul fondale oceanico. Il progetto è stato curato dallo studio brasiliano Andarde Gutierrez.
 Foto: Universidade de Madeira
 

Aeroporto di Barra, Scozia – Regno Unito

Si trova nelle Isole Ebridi dal 1936 e da allora è l’unico aeroporto al mondo in cui la pista è costituita da una spiaggia. L’unico inconveniente è che la programmazione dei decolli e degli atterraggi deve rispettare il ciclo delle maree.
Foto: Pinterest

In assenza di operazioni di volo, la spiaggia è aperta al pubblico.
Foto: Nessy Pic
 

Aeroporto di Madrid – Barajas, Spagna

Progettato dallo studio Rogers Stirk Harbour e Partners, fondato dall’architetto Richard Rogers, è stato completato nel 2005 ed è operativo dal 2006. Negli ultimi anni ha detenuto il primato di terminal più grande del mondo. L’edificio si compone di una sequenza di onde modulari, costituite da ali prefabbricate di acciaio.
 Foto: Richard Btyant

Il motivo della sequenza di onde è presente anche all'interno. I moduli consentono l'illuminazione naturale.
 Foto: Richard Btyant

Nello stesso anno dell’apertura ha subìto gravi danni a causa di un attentato terroristico rivendicato dall’Eta, gruppo separatista basco.
 

Aeroporto internazionale di Pechino, Cina

Progettato da ADP Ingeniérie e dallo studio Zaha Hadid Architects, sarà l’aeroporto più grande del mondo. Il progetto è orientato alla sostenibilità e alla valorizzazione dei trasporti intermodali.
Immagine: Zaha Hadid Architects
 

Aeroporto Internazionale Mirabel, Canada

Anche se è stato demolito, il terminal passeggeri di questo aeroporto è stato una star di Hollywood. È comparso in molti film e serie Tv. 
Foto: Yvan Ieduc

Ha fatto da sfondo anche a “The Terminal” diretto da Steven Spielberg e interpretato da Tom Hanks e Catherine Zeta Jones.


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