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AMBIENTE

Gentiloni: Casa Italia diventerà dipartimento di Palazzo Chigi

di Rossella Calabrese
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Al Salone del Mobile di Milano il rilancio del progetto di manutenzione del territorio e riduzione del rischio idrogeologico

Vedi Aggiornamento del 10/04/2017
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15/03/2017 - L’unità di missione Casa Italia sarà trasformata in un dipartimento della Presidenza del Consiglio, per dare continuità ad un’operazione che il Governo considera fondamentale.
 
Lo ha annunciato il premier Paolo Gentiloni nel corso della presentazione della 25ma edizione delle Giornate di Primavera del Fondo ambiente italiano (FAI), ieri a Palazzo Chigi, aggiungendo che il Governo rilancerà il progetto Casa Italia tra qualche settimana, nell’ambito del Salone del Mobile a Milano.
 
Il Governo è impegnato in “una sfida di lungo periodo di cura e manutenzione del nostro paese, un lavoro di lunga lena” - ha detto Gentiloni. Per Casa Italia, nata sotto il Governo Renzi e “affidata a Renzo Piano”, “abbiamo messo soldi in bilancio che dureranno nei decenni”.
 

Casa Italia

Ricordiamo che la struttura di missione ‘Casa Italia’ è nata all’indomani degli eventi sismici del 2016 per rafforzare il sistema di prevenzione del Paese, integrando le diverse misure avviate per la salvaguardia del patrimonio edilizio e infrastrutturale e per il contrasto al rischio idrogeologico, con un’adeguata attenzione alla qualità della vita.
 
Attualmente ‘Casa Italia’ è composta da 17 esperti, guidati dal professor Giovanni Azzone, e sta lavorando lungo due direttici: raccogliere le informazioni sui fattori di rischio dei Comuni in un unico database, che dovrebbe essere pronto entro marzo, e sviluppare dieci cantieri tipo per la messa in sicurezza degli edifici senza sradicare gli abitanti dal loro contesto.
 

Manutenzione, paesaggio, periferie

“Abbiamo tre direzioni di marcia da seguire: una sfida di lungo periodo di cura e manutenzione del nostro Paese: non dobbiamo perdere, nella tragedia del terremoto, diventato un fenomeno cronico, la sfida che questa emergenza ci propone, ovvero un lavoro di lungo periodo” - ha spiegato il premier.
 
Altrettanto “fondamentale” - secondo il premier - è “l’impegno per il paesaggio e la biodiversità, e per la qualità delle periferie: stiamo cercando in 120 città italiane di fare un’operazione di miglioramento delle periferie che non comporti consumo di suolo ma su qualità e sostenibilità e in questo la consapevolezza dei sindaci è molto alta”.
 
“È chiaro che oggi la cultura è una chiave di lettura positiva della nostra identità, cultura, paesaggio, bellezza ci danno la chiave di accesso alla nostra identità che è molto positivo” - ha aggiunto il premier.
 

Le Giornate di Primavera del FAI

Anche quest’anno, nel weekend del 25 e 26 marzo, il Fondo Ambiente Italiano aprirà 1000 luoghi, in 400 località della Penisola, che durante l’anno rimangono chiusi al pubblico. Un’edizione speciale, quella di quest’anno perché le Giornate Fai di Primavera compiono 25 anni, e quest’anno vedranno impegnati 7500 volontari con 35 mila ‘apprendisti ciceroni’.
 
“Grazie a questa iniziativa - ha detto il presidente del Consiglio - si consentirà, almeno in questa giornata, a tutti i cittadini la scoperta di luoghi che non possono essere visitati durante l’anno, perché chiusi, siti che devono essere scoperti”.
 
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