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AMBIENTE

In viaggio tra opere idrauliche, mulini, fortificazioni e fabbriche

di Paola Mammarella
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Idee per riscoprire il patrimonio storico, ingegneristico e architettonico italiano nelle Giornate FAI di Primavera

Vedi Aggiornamento del 07/07/2017
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20/03/2017 – Torna sabato 25 e domenica 26 marzo l’appuntamento con le Giornate FAI di Primavera. L’iniziativa è curata dal Fondo Ambiente Italiano, fondazione che dagli anni Settanta apre al pubblico opere che normalmente non è possibile visitare.
 
Di seguito una selezione di opere idrauliche, fortificazioni, mulini e fabbriche, soluzioni ingegneristiche innovative per l’epoca in cui sono state adottate, ma anche testimonianza di realtà produttive di spicco.
 

Opere Idrauliche

Incile, Avezzano (L’Aquila)
È ancora oggi una delle più importanti opere idrauliche al mondo, al pari del canale di Suez e di quello di Panama. Racconta la storia del prosciugamento del Lago Fucino, voluto dall'Imperatore Claudio. L’Incile è il punto di ingresso dell'acqua del lago. Si potranno poi vedere i cunicoli e le discenderie costruite dai Romani per raggiungere lo scavo del canale sotterraneo lungo 5.63 km.
 Foto: FAI
 
Bottini, Irsina (Matera)
È un insieme di cunicoli sotterranei ad altezza d'uomo, che seguono l'andamento della falda acquifera. All'interno dei cunicoli sono presenti le vasche di accumulo e di decantazione del calcare, mentre all'esterno è visibile sistema di aerazione, grazie al quale le acque vengono convogliate verso la monumentale fontana esterna. Il sistema ha consentito, nel corso dei secoli, l'accumulo di grandi quantità di acqua potabile, utilizzata per alimentare fontane, abbeveratoi e lavatoi del centro cittadino, fino alla fine degli anni '30 del Novecento, quando ad Irsina fu costruito l'acquedotto.
 Foto: FAI
 
Tunnel della Gran sasso Spa,  L'Aquila
Nell’itinerario “I Percorsi dell'acqua tra passato e presente”, si percorre il Tunnel della Gran Sasso Spa, costruito negli anni '80. Opera di grande ingegneria idraulica, è un tunnel di captazione che raccoglie le acque del Gran Sasso, rinvenute, in corrispondenza di alcune faglie, durante lo scavo della galleria dell'autostrada L'Aquila-Teramo. 
 Foto: FAI
 

Mulini

Mulino Maurizio Gervasoni, Roncobello (Bergamo)
È stato segnalato dai cittadini nel primo censimento nazionale de “I Luoghi del Cuore”. Questo mulino risale al XVII secolo ed è ancora in funzione. 
 Foto: FAI
 
Torchio Sartorio, Borgosesia (Vercelli)
Costruito nel 1687, data incisa sul tronco, è stato in seguito dotato di alcune parti in pietra come la grande macina datata 1797 usata per il grano e la segale, cereali utilizzati per la preparazione del pane nero molto in uso in Valsesia.
 Foto: FAI
 
Mulino Grande, Cusago (Milano)
Le origini della cascina Mulino Grande sono riconducibili al XV secolo. La cascina, completamente restaurata, è oggi un Hotel a 4 stelle.
 Foto: FAI
 

Fortificazioni 

Forte San Giacomo, Vado Ligure (Savona)
Risale agli inizi del XVII secolo ed è stata realizzata dalla Repubblica di Genova. Il forte è costruito su più livelli, e delimitato da grandi mura sulle quali si aprono feritoie di fucileria ornate in cotto, cannoniere e garitte.
Foto: Agbvideo
 
Fortezza di Castelfranco, Finale Ligure (Savona)
È un importante esempio di struttura difensiva, situata in prossimità della costa, su uno sperone roccioso. È stata realizzata alla fine del 1300.
Foto: Carlo Lovisolo

Forte Siacci di Matiniti Superiore, Campo Calabro (Reggio Calabria)
Fa parte del sistema difensivo dello Stretto di Messina, realizzato dallo Stato Maggiore dell'Esercito tra il 1884 e il 1914. È la fortificazione più importante della zona per dimensioni, caratteristiche architettoniche e funzioni. Per la sua progettazione il Genio Militare Italiano si ispirò ai modelli della scuola prussiana.
 Foto: FAI


Fabbriche

Museo della Liquirizia ‘Giorgio Amarelli’, Rossano (Cosenza)
Nell'atmosfera della residenza quattrocentesca della famiglia Amarelli, viene raccontata la storia della lavorazione della liquirizia, pianta spontanea presente in molte aree ioniche, iniziata nel 1731, anno in cui per la prima volta si estrasse il succo dalle radici. Al Museo è annesso l'Archivio Amarelli, riconosciuto dal MiBACT nel 2012 di importante interesse storico. Nel 2001 ha vinto il premio Guggenheim "Impresa e Cultura". Nel 2004 Poste Italiane gli ha dedicato un francobollo.
 Foto: FAI

Birrificio Poretti, Induno Olona (Varese)
Il complesso artistico-monumentale è oggi studiato come "archeologia industriale" e come esempio dell'eclettismo tipico del Liberty italiano. 
 Foto: FAI

Hangar della Piaggio Aero Industries, Finale Ligure (Savona)
Opera dell'ingegnere architetto Giuseppe Momo, l’edificio si è salvato dalle distruzioni della seconda guerra mondiale ed è ancora un esempio di architettura industriale. È stato uno dei primi hangar costruiti in Italia e il simbolo dell’eccellenza per l’aeronautica italiana.
 Foto: Studio Lovisolo
 
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