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DESIGN NEWS

La mimesi della luce tra fede e accoglienza

Platek illumina il complesso di San Giovanni Battista di Castenaso

20/03/2017 - Per il nuovo complesso della parrocchia di San Giovanni Battista di Castenaso è stata scelta la tecnologia miniaturizzata delle luci Platek, segno distintivo dell’illuminazione del recente centro religioso di una comunità di 15.000 abitanti, che, nella provincia di Bologna, è protagonista da oltre 40 anni di una costante crescita urbana e demografica.
 
Ideato dagli ingegneri Gian Franco Giovannini e Roberto Tranquilli, il progetto è nato dall’idea di un edificio con una forte valenza sociale che costituisse uno dei punti strategici della cittadina. La ristrutturazione delle opere parrocchiali, la realizzazione della nuova chiesa e del nuovo campanile, sono i punti chiave del progetto, che, inserito a nord del paese, si pone come crocevia dei nuovi percorsi pedonali e ciclabili, in un’area attigua alle scuole, alla piazza del mercato, al centro culturale e alla biblioteca. 
 
Luce tecnica per gli esterni
In un progetto architetturale così contemporaneo e sinergico con la comunità, la luce gioca un ruolo fondamentale per la definizione dei volumi e il risalto delle forme delle opere realizzate. Una valorizzazione ottenuta con il posizionamento degli incassi a pavimento MINI, prodotti lighting che esaltano la colonna portante della facciata con grande efficienza luminosa e perfetta mimetizzazione.  Proseguendo poi verso il sagrato e le calate della tettoia frontale, si possono apprezzare le precise linee di luce degli apparecchi MINI CORNICHE, pensate per definire i contorni e i profili della struttura. 
 
La sagoma della chiesa, cuore dell’intero intervento, fulcro accentratore di poli religiosi e laici, è disegnata nell’oscurità da proiettori ONE dal fascio di luce di grande efficacia, ma dall’impercettibile presenza fisica, soluzione ideale per illuminare il tetto e individuare la parrocchia come riferimento luminoso, anche da grandi distanze. La retro illuminazione dei graticci frontali, ottenuta con corpi lighting lineari sapientemente mimetizzati, evoca la luce divina: accogliente, mai invasiva, un’aura che invita il fedele a varcare l’ingresso facendolo sentire apprezzato membro della comunità religiosa. 
 
Per l’antico battistero, mantenuto e ristrutturato, sono stati adottati corpi illuminanti che concentrano il fascio luminoso sui soggetti religiosi, evitando di contaminare gli elementi circostanti: risultato raggiunto con due proiettori focalizzanti che pongono in risalto il battistero rispetto alla parte di facciata buia.

Il campanile, distrutto dall’attacco sferrato dalle truppe tedesche nel 1944 e ora ricostruito, si pone come emblema di tutti i cittadini, metafora non solo di un’ascesa religiosa, ma anche di una rinascita laica. La nuova torre campanaria sorge da uno specchio d’acqua che simboleggia il fiume Giordano, dove Platek ha posizionato proiettori 2600 ATLANTIQUE BRONZO sotto il pelo dell’acqua, creando, con la loro mobilità, un effetto di luce sinuoso che valorizza le pareti curve della struttura. Per illuminare poi la statua di San Giovanni, sempre collocata nel laghetto esterno, il proiettore NETTUNO diventa fisicamente la metafora della luce che nasce dall’acqua, ancestrale icona della vita.
 
Luce per gli interni, tra artificiale e naturale
Le grandi vetrate della chiesa, alternate ad ampie pareti effetto brise-soleil in listelli di cotto, sono state progettate in modo da consentire costante illuminazione diurna della struttura, in posizione zenitale a nord nel fonte battesimale, a sud nella custodia del Santissimo e nel coro. L’interno si trova così avvolto perimetralmente da tenui bagliori di luce, mutevoli con il passare delle ore, conservando nel cuore dell’aula domenicale un’atmosfera soffusa e raccolta, ideale per la meditazione e la preghiera. 
 
Dai primi momenti del crepuscolo, invece, fino all’oscurità della notte, l’illuminazione degli spazi interni mima il comportamento di quella diurna attraverso la sapiente collocazione della luce in punti strategici come i corridoi, lo sfondo dell’aula e il presbiterio, che ospita altare, ambone e sedute dei ministranti. L’immagine del Cristo in croce è illuminata contemporaneamente dall’alto e dal basso con l’utilizzo di apparecchi illuminotecnici dalle ottiche ellissoidali, prodotti che, con la loro perfetta miniaturizzazione, imitano la pienezza della luce solare senza dare percezione della loro presenza. 

Il proficuo rapporto di partnership progettuale dello studio Giovannini con Platek, ha consentito di illuminare efficacemente un’architettura essenziale, mai autocelebrativa, solenne e confortevole, perfetta per ospitare il rito religioso e accogliere, proteggere e richiamare l’intera comunità di Castenaso.

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