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LAVORI PUBBLICI

Bando Periferie, al via i progetti nei primi 24 Comuni

di Rossella Calabrese
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Firmate le convenzioni per 500 milioni di euro. A breve il via libera agli ulteriori 1,6 miliardi

Vedi Aggiornamento del 21/06/2017
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06/03/2017 - Sono state firmate questa mattina a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e dai sindaci delle Città metropolitane e dei Comuni capoluogo, le convenzioni per la realizzazione dei progetti vincitori del Bando Periferie.
 
Si tratta delle Città metropolitane di Bari, Firenze, Milano, Bologna e dei Comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana di Avellino, Lecce, Vicenza, Bergamo, Modena, Torino, Grosseto, Mantova, Brescia, Andria, Latina, Genova, Oristano, Napoli, Ascoli Piceno, Salerno, Messina, Prato, Roma.
 
Dopo la firma di Cagliari dello scorso 18 febbraio, oggi hanno dunque perfezionato la convenzione gli altri 23 enti locali classificati in posizione utile per accedere al primo stanziamento, per complessivi 500 milioni di euro.
 

Paolo Gentiloni: ‘interventi per complessivi 3,9 miliardi di euro’

“Qui ci sono i migliori 24 progetti qualificati al Bando Periferie - ha detto il Presidente del Consiglio. 500 milioni è l’impegno che si materializza oggi ma sapete tutti che il progetto riguarda 120 interventi, quindi ne sono disponibili altri 95 rispetto a quelli firmati oggi. Le disponibilità economiche per completare questo percorso ci sono”.
 
“Abbiamo varato venerdì scorso al Cipe ulteriori 800 milioni dell’1,6 miliardi che servono a completare l’operazione: gli altri 800 milioni fanno parte del Fondo per le infrastrutture. Teniamo conto che questi 2,1 miliardi complessivi saranno integrati da altri fondi pubblici e da fondi privati, quindi l’insieme di interventi di cui parliamo è circa di 3,9 miliardi di euro” - ha aggiunto Gentiloni.
 
“Il filo conduttore - ha concluso Gentiloni - deve essere ridare qualità e sostenibilità a molti dei nostri quartieri rimasti più indietro. Le città sono la locomotiva del ‘treno economia’ del mondo” e per non perderlo “è decisiva la competizione tra le aree urbane per attrarre investimenti e competitività”.
 

Antonio Decaro, Anci: ‘rendere stabile il Fondo per le periferie’

“È un momento storico. In passato, per colpa di tutti, abbiamo combinato molti danni, nelle nostre città abbiamo ereditato dei centri storici dai nostri antenati e ora dobbiamo consegnare delle periferie migliori ai nostri figli”, ha detto il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro.
 
“I sindaci sono stati bravi, nonostante il poco tempo a disposizione - il Bando è stato presentato il 25 maggio e chiuso il 30 agosto - sono riusciti a presentare dei progetti di qualità” - ha aggiunto. Ma l’obiettivo dell’Anci è “quello di rendere stabile il fondo per il recupero delle periferie. Vogliamo fare di questo finanziamento un pezzo importante dell’agenda urbana che stiamo costruendo con il Governo” - ha concluso.
 

A breve i restanti 1,6 miliardi di euro

Nelle prossime settimane saranno rese disponibili le ulteriori risorse, già previste dalla Legge di bilancio, per complessivi 1 miliardo e 600 milioni di euro, che consentiranno di finanziare anche gli altri 96 progetti presentati (87 comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana e 9 città metropolitane), per un totale, quindi, di 120 progetti finanziati e un importo complessivo di 2,1 miliardi di euro di finanziamento statale.
 

800 milioni arrivano dal FSC 2014-2020

Nella seduta del 3 marzo scorso, il CIPE ha assegnato al ‘Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie’ (di cui all’articolo 1, comma 978, della Legge di Stabilità 2016) 798,17 milioni di euro di risorse FSC 2014-2020 (la cui dotazione è stata integrata per 10.962 milioni di euro con la Legge di Bilancio 2017).
 
Le risorse sono ripartite per 603,90 milioni di euro in favore delle città e dei comuni del Mezzogiorno e per 194,27 milioni di euro in favore delle città e dei comuni del Centro Nord.
 

800 milioni arriveranno nei prossimi giorni

Gli altri 800 milioni di euro (proveniente dal nuovo Fondo Infrastrutture, istituito dalla Legge di Bilancio 2017) arriveranno nei prossimi giorni con un Decreto del Presidente del Consiglio.
 

I prossimi step

Dopo la registrazione delle convenzioni da parte della Corte dei conti, i Comuni avranno 60 giorni di tempo per presentare i progetti definitivi e altri 60 per gli esecutivi. Poi i lavori potranno partire.
 
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